l'attacco
Scintille a Grado contro la Regione, il Pd difende il sindaco: «Solo dispetti e boicottaggio»
Duro attacco del capogruppo regionale dem all'amministrazione Fedriga: «O sei suo amico, o non meriti nulla».
Va all'attacco dell'amministrazione regionale il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti. Lo fa a supporto del sindaco di Grado, Diego Raugna: "La Regione di centrodestra - spiega il dem in una nota - continua nei dispetti e il boicottaggio contro l'amministrazione comunale di Grado e, di conseguenza, i cittadini gradesi. Il tutto per una squallida contrapposizione politica francamente incomprensibile". Un atteggiamento, prosegue, emerso da "alcuni fatti avvenuti negli ultimi mesi, casualmente alla vigilia delle elezioni che si terranno in autunno".
Moretti ricorda quindi il caso delle terme, con "le minacce dell'assessore al turismo Bini di togliere il finanziamento di 24 milioni di euro, se il Comune non si adegua ai diktat regionali sul diritto di superficie e a una bozza di accordo di programma 'capestro' per la città ". Sottolinea poi che "nonostante le promesse, fatte dall'assessore Riccardi, di attivare un centro vaccinale a Grado e la disponibilità della Git a dare lo spazio esistente all'interno del locale sabbiature, nulla si sta muovendo. Eppure nascono, giustamente, sedi vaccinali in altre zone periferiche della regione, ma non ancora a Grado: come mai?".
Il capogruppo prosegue con la "stucchevole polemica di qualche mese fa, legata alla durata delle concessioni tra l'assessore Callari e il sindaco Raugna, che ha costretto la Git a non firmare la convenzione con il Comune per la proroga delle concessioni fino al 2033, che invece la Regione ha fatto per altre concessioni, si arricchisce oggi di un'altra puntata. La costituzione in giudizio della Regione contro il Tar, che ha dato ragione all'amministrazione comunale sulla questione della spiaggia della Costa Azzurra". Infine, il capitolo dragaggi, evidenziando il "ritardo di due anni sui dragaggi a Grado e in laguna, visto che gli ultimi sono quelli fatti dall'assessore Santoro e dall'amministrazione precedente".
"Quattro esempi di un atteggiamento insopportabile - conclude la nota -, che tratta le amministrazioni comunali da vassalli e servi e non da istituzioni di pari ordinamento, come invece la Costituzione prevede. Un tipico atteggiamento da Marchese Del Grillo, alla quale oramai la giunta Fedriga ci sta abituando. O sei suo amico, o non meriti nulla. Ma a pagare questo atteggiamento sono i cittadini gradesi, che non hanno colpa se l'amministrazione vuole difendere i propri interessi e non certo gli interessi di una parte. Un atteggiamento che trova il silenzio scandaloso, complice e incomprensibile del centrodestra gradese e dei loro candidati, ufficiali o 'ribelli', Kovatsch e Marin".
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