Sartori inaugura la Casa funeraria a Romans: «Ospiterà ogni confessione religiosa»

Il progetto

Sartori inaugura la Casa funeraria a Romans: «Ospiterà ogni confessione religiosa»

Di Mattia Zucco • Pubblicato il 22 Gen 2023
Copertina per Sartori inaugura la Casa funeraria a Romans: «Ospiterà ogni confessione religiosa»

Il taglio del nastro ha aperto la struttura che possiede tre camere ardenti che portano nomi longobardi. «Frutto del legame col territorio».

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È stata ufficialmente inaugurata, questa mattina, la Casa funeraria Sartori a Romans d’Isonzo. Un luogo che rappresenta anche la storia di una famiglia che da 65 anni porta avanti la sua attività ed è arrivata, a oggi, all’apertura di quattro sedi – oltre a Romans d’ Isonzo anche a Monfalcone, Ronchi dei Legionari e Fiumicello – e a dar lavoro a quindici collaboratori.

L’idea della Casa Funeraria mette le radici nel 2017 con l’acquisto dell’edificio in via Nazario Sauro ed è stato trasformato in un vero e proprio splendore architettonico: l’edificio esistente riprendeva il tema del fabbricato funzionale e razionale ed era destinato ad attività terziarie direzionali e di deposito mentre, al giorno d’oggi, è stato collocato un portico capace di proteggere l’accessibilità principale all’utenza e una travatura metallica sostenuta da pilastri circolari in metallo scuro contribuisce a creare spazi protetti e giochi d’ombre.

All’interno della struttura ci sono ben tre camere ardenti, ognuna delle quali è stata intitolata con nomi della cultura longobarda, e una sala del commiato, organizzata come luogo di condivisione per il saluto al caro estinto e destinato ad un uso da parte di qualsiasi confessione religiosa.

“È un piacere essere qui come sindaco ed essere vicino alla famiglia Sartori che, da Odilo in poi, ha costruito un’attività importante, simbolo di grande impegno ed importanza del lavoro che stanno facendo – ha spiegato il sindaco di Romans d’Isonzo, Michele Calligaris – un dato importante è anche il recupero dello stabile dove attualmente ci troviamo, specie perché si trova anche all’ingresso del paese. Sarà uno spazio sicuramente adatto a garantire un ottimo servizio ai clienti, con una sensibilità ed empatia che da sempre è simbolo del vostro operato”.

A prendere la parola è stata la principale artefice del progetto, nonché la sua legale rappresentante, Ornella Sartori: “Ecco il futuro: un patrimonio che è stato costruito grazie ad uno stretto legame col territorio, al senso che ci ha sempre contraddistinto di essere parte attiva di una comunità, di privilegiare le relazioni e il rispetto di tutti. Nel corso della nostra attività abbiamo dato ascolto alla società che cambia, osservando il multiculturalismo presente nelle nostre aree e prendendo atto delle nuove necessità da parte di tutta la popolazione. Con grande senso di responsabilità ci siamo resi conto che dovevamo fare di più: la Casa Funeraria si apre a tutte le comunità religiose e di qualsiasi confessione”.

A chiudere i ringraziamenti, prima del taglio del nastro inaugurale, ha portato i saluti anche il presidente di Confartigianato Imprese Gorizia Ariano Medeot. Dopo la benedizione, impartita dal parroco, monsignor Michele Centomo, è proseguita la festa in un clima di entusiasmo che ha accompagnato tutti i visitatori che oggi hanno potuto godersi gli spazi della nuova struttura.  

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