LA CERIMONIA
A San Martino il ricordo del tenente Géza Heim e l’esplosione della mina dell’8 maggio 1916
Sabato 9 maggio alle 11 al Parco 'Roberto Visintin' la cerimonia commemorativa con le delegazioni ungheresi e i nipoti e pronipoti del militare. L'onorificenza dell'Ordine di Maria Teresa e la nomina di Barone di San Martino.
Sabato 9 maggio alle 11 al parco Roberto Visintin, in via Vanisella a San Martino del Carso, organizzato dalla Fondazione Roberto Visintin in collaborazione con gli speleo, si terrà una cerimonia per ricordare e ripercorrere, con l'aiuto di ricercatori storici ungheresi, l'episodio dell'esplosione della mina che esattamente 110 anni fa, la mattina del 8 maggio del 1916, diede inizio a quella grande carneficina che ne seguì per la conquista e la difesa del cratere creatosi con lo scoppio di oltre 1000 kg di esplosivo. L'esplosione distrusse parte delle trincee italiane, colpendo parzialmente anche quelle degli stessi ungheresi che fecero esplodere la mina sotterranea.
In occasione della cerimonia saranno presenti delegazioni provenienti dall'Ungheria e i nipoti e pronipoti del tenente Géza Heim, comandante di compagnia del 46esimo reggimento imperiale di Szeged, l'ufficiale responsabile in quell'episodio del settore ungherese numero 16, dove si svolsero i fatti.
Per quell'episodio il tenente Heim, contravvenendo agli ordini superiori di non procedere alla conquista del cono della mina venutosi a creare con lo scoppio, venne inviato alla corte marziale e successivamente, riconoscendone l'importanza strategica della sua conquista gli venne assegnata l'onorificenza dell'Ordine di Maria Teresa e venne nominato Barone di San Martino.
Più di una ventina d'anni fa, un gruppo di studiosi ungheresi arrivarono in questo luogo con un diario di un solato del reggimento di Szeged che raccontava esattamente quello che successe precedentemente e successivamente allo scoppio della mina.
In quell'occasione incontrarono Roberto Visintin che li accompagnò in quel terreno che oggi è un parco dedicato proprio a Roberto, scomparso prematuramente.
Con gli anni, la famiglia di Roberto si è dedicata a ricordare Roberto tramite la Fondazione Roberto Visintin, che tutt'oggi si prende cura anche di quel settore di trincee ungheresi e italiane che furono oggetto di quell'importante episodio della Grande Guerra a San Martino del Carso, collaborando con associazioni sia italiane che provenienti dall'Ungheria.
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