San Canzian bussa al Ministero: chiesti fondi per sette nuove telecamere

San Canzian bussa al Ministero: chiesti fondi per sette nuove telecamere

SICUREZZA

San Canzian bussa al Ministero: chiesti fondi per sette nuove telecamere

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 22 Ago 2026
Copertina per San Canzian bussa al Ministero: chiesti fondi per sette nuove telecamere

Il Comune ha approvato la richiesta di finanziamento per un intervento da 160mila euro. L’ente contribuirà con 16mila euro di fondi propri.

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Il Comune di San Canzian d’Isonzo punta a rafforzare il sistema di videosorveglianza sul territorio con sette nuove telecamere, da installare in quattro aree considerate sensibili. La Giunta comunale ha approvato la domanda di finanziamento da presentare al Ministero dell’Interno, nell’ambito del bando previsto dal decreto ministeriale del 22 aprile 2026. Il progetto complessivo ha un valore di 160mila euro, con un cofinanziamento a carico del Comune pari a 16mila euro, ovvero il 10% della spesa complessiva.

L’intervento si inserisce nel percorso già avviato dall’amministrazione per estendere il controllo del territorio. Attualmente sono 28 le telecamere già presenti sul territorio comunale e il nuovo progetto nasce dall’individuazione, anche attraverso il confronto con le Forze di Polizia, di alcune zone urbane, periferiche e artigianali ancora scarsamente coperte dai sistemi di monitoraggio. L’obiettivo indicato nella relazione tecnica è incrementare sia la sicurezza reale sia quella percepita, rafforzando al tempo stesso le possibilità di prevenzione e di supporto alle attività investigative. «Continua così il percorso per monitorare il territorio in punti sensibili, affiancando le attuali 28 telecamere esistenti», spiega il sindaco Claudio Fratta.

I nuovi occhi elettronici saranno distribuiti tra San Canzian, Pieris e Begliano. Una telecamera sarà installata nel nuovo parcheggio di via Trieste a San Canzian, mentre due saranno collocate nell’area dell’ex Esso di Pieris, in via Nazario Sauro. Altre due interesseranno il parcheggio della zona artigianale di Begliano, di fronte alla palestra WebFit, mentre le ultime due saranno posizionate in via dell’Industria, sempre a Begliano. Sono questi i quattro siti individuati come prioritari nel progetto comunale.

Non si tratta, tuttavia, della semplice installazione di sette apparecchi: una parte significativa dell'investimento riguarda infatti le infrastrutture necessarie a rendere operativo il sistema: collegamenti, armadi stradali, fibra ottica, pali e apparati di rete. «Il costo che pare elevato è dovuto alla predisposizione della fibra ottica e degli apparati stradali, oltre che ai pali e alle telecamere e agli apparati nello stabile comunale», precisa Fratta.

Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede sistemi differenti a seconda delle caratteristiche delle aree da controllare. Nel parcheggio dell’ex Esso a Pieris è prevista una telecamera multiottica panoramica a quattro sensori, pensata per coprire l’area di sosta, i varchi e i transiti pedonali. La relazione evidenzia in particolare la vicinanza con Parco Europa e la presenza di strutture e aree che possono risultare esposte a vandalismi, danneggiamenti e abbandono illecito di rifiuti.

Nel parcheggio di via Trieste a San Canzian il sistema sarà invece orientato soprattutto al controllo degli accessi e alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, con particolare attenzione ai furti sui veicoli in sosta. La telecamera prevista sarà una soluzione biottica/multisensor ad alta risoluzione, con sistemi di analisi video intelligente.

A Begliano, le due telecamere previste nel parcheggio di fronte a WebFit saranno destinate al controllo delle aree di sosta e dei relativi varchi, con l'obiettivo di prevenire furti, danneggiamenti e abbandono di rifiuti. In via dell’Industria, invece, il sistema sarà rivolto principalmente al monitoraggio dei flussi di traffico, considerato il passaggio di mezzi pesanti e veicoli commerciali. Le immagini potranno inoltre risultare utili nella ricostruzione di eventuali sinistri o nell’ambito di attività investigative.

Il quadro economico prevede 115.730,25 euro per lavori e forniture, ai quali si aggiungono 25.460,65 euro di Iva, 12.539,40 euro per le spese tecniche e 6.269,70 euro per imprevisti, accantonamenti e incentivi per le funzioni tecniche, per arrivare a un costo complessivo di 160mila euro.

Una volta realizzato, il sistema dovrà essere mantenuto in piena efficienza per almeno cinque anni. Il Comune si è impegnato a garantire continuità operativa e manutenzione, prevedendo controlli periodici, interventi in caso di guasto e attività di aggiornamento e sicurezza informatica degli apparati.

«Crediamo che un controllo nei punti sensibili aiuti le forze dell’ordine a mantenere alta la sicurezza e dare tranquillità ai cittadini», conclude il sindaco Fratta. L’obiettivo dell’amministrazione è dunque quello di costruire una rete sempre più capillare, concentrando le nuove installazioni proprio nei luoghi ritenuti più esposti e integrandole con il sistema di videosorveglianza già presente sul territorio.

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