Matteo Salvini sprona Ziberna a Gorizia, «vincete al primo turno»

Matteo Salvini sprona Ziberna a Gorizia, «vincete al primo turno»

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Matteo Salvini sprona Ziberna a Gorizia, «vincete al primo turno»

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 04 Giu 2022
Copertina per Matteo Salvini sprona Ziberna a Gorizia, «vincete al primo turno»

Il leader del Carroccio in città : «Sto lavorando per riavvicinare Italia e Russia».

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Il bagno di folla non è come quello di cinque anni fa, anche se non è mancato chi ha sfidato il caldo e il sole cocente. Il segretario della Lega Matteo Salvini è arrivato a Gorizia poco dopo le 13.30, salendo sul palco allestito davanti al Teatro Verdi per sostenere ancora una volta la candidatura di Rodolfo Ziberna a sindaco. Insieme a lui, anche il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, con il leader del Carroccio che si è subito dimostrato fiducioso verso l'esito del 12 giugno: “Vincete al primo turno, così ci potremo dedicare ad altri comuni dopo”. Auspicio raccolto dallo stesso primo cittadino uscente.

“Non stiamo solo dicendo di votare una forza politica - ha commentato Fedriga - ma per una buona amministrazione comunale”. Per il capo della giunta regionale, “il 2025 è frutto del lavoro quotidiano, così come i fondi destinati su borgo castello per ridare prospettiva alla città ”. Gli esponenti del centrodestra hanno inoltre ricordato l'appuntamento parallelo dei referendum sulla giustizia, che proprio la Lega ha promosso con la raccolta di firme: “C'è un silenzio imbarazzante - l'attacco di Salvini - vogliamo togliere la politica dai tribunali e dalla magistratura. Se non passeranno, per 30 anni non cambierà  nulla”.

Ricordando la precedente visita in riva all'Isonzo dell'ospite, Ziberna ha rimarcato che “cinque anni fa abbiamo stravinto con più del 60%. Eravamo definiti la Lampedusa del nord, oggi è citata per essere la Capitale europea”. Assist per il numero uno del Carroccio, che con una metafora calcistica ha rilevato che “se il Milan è riuscito a vincere lo scudetto senza grandi campioni in campo, Ziberna va avanti per 15 anni”. Immancabile il riferimento alle recenti vicende nazionali e internazionali, in particolare le sue parole verso la Russia: “In questo momento, la pace serve come l'ossigeno all'Italia, non possiamo attendere Di Maio”.

“Sono inorridito - ha aggiunto - dalla sinistra che quando ero a liceo faceva scioperi ogni giorno, ora invece parla di armi. Se sono i russi che attaccano, a chi devo chiedere di smettere?”, evidenziando poi che “senza lo sconto chiesto dalla Lega, oggi avremmo la benzina a 2,5 euro al litro”. Il dito puntato verso la controparte politica è stato anche per i temi del ddl Zan e ius soli: “Letta dice che è urgente approvarli. Una volta la sinistra parlava di operi, per noi la priorità  è il lavoro”. Proprio su questo, ha condannato il Reddito di cittadinanza: “Sulla carta all'inizio funzionava - tanto da approvarlo in Aula -, alla prova dei fatti no”.

Mentre dal pubblico sono arrivate le urla di protesta di un ragazzo mentre Salvini parlava di Mosca - “Prima erano amici tuoi” il grido del giovane, originario della Campania - sul discorso esecutivo il timer sembra essere scattato: “Abbiamo accettato di stare al governo per emergenza. Sto già  lavorando a una squadra di centrodestra per i temi, tra cui la battaglia alle droghe. Non siamo abituati a scappare, la pace è urgente e spiace se altri esponenti del governo non hanno buoni rapporti con la Russia. In Italia salteranno miglia di posti di lavoro, sono in contatto con ambasciatori, ministri ed economisti per riavvicinare l'Italia” a Mosca.

Foto Daniele Tibaldi

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