Salesiani al Sacro Cuore, rebus sul nome del nuovo sacerdote a Gorizia

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Salesiani al Sacro Cuore, rebus sul nome del nuovo sacerdote a Gorizia

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 04 Ott 2021
Copertina per Salesiani al Sacro Cuore, rebus sul nome del nuovo sacerdote a Gorizia

Ancora da risolvere alcuni nodi sulla nomina in città. Forse a novembre il trasferimento di don Stefano.

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Una data d’ingresso ancora non c’è. Dopo l’annuncio del passaggio dei salesiani alle chiese del Sacro Cuore e San Giusto a Gorizia, ora saranno da chiarire alcuni punti, a partire dal sacerdote che prenderà in carico l’unità pastorale, fino ad oggi guidata da don Stefano Goina, che sarà invece trasferito a Cormons. Qualche giorno fa, è stato l’arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli a svelare le nuove nomine, che seguono quella decisa per Grado.

Qui arriverà monsignor Paolo Nutarelli proprio dalla cittadina del Collio, mentre monsignor Michele Centomo passerà a Romans. La data di addio per don Stefano, però, non è stata ancora resa nota, tantomeno quella di insediamento dei salesiani. Ora, infatti, la guida della Curia locale dovrà trovare un accordo con il Governo della congregazione con sede a Padova e competente per il Nordest, sorretta da don Igino Biffi. Le due istituzioni, quindi, dovranno dare ulteriori indicazioni agli stessi sacerdoti

Attualmente, loro gestiscono il convitto San Luigi, nonché l’unità pastorale Don Bosco. Sono sei i salesiani presenti in città, ma non si conosce ancora il nome di chi riceverà il nuovo incarico. “Penso che in questo mese si lavorerà per arrivare a una soluzione” spiega don Agostino Pieretti, a capo della struttura di via don Bosco. In ogni caso, assicura, “resteremo nel San Luigi e nelle tre parrocchie di Straccis, Piazzutta e San Pio X. Assumeremo anche l’incarico al Sacro Cuore e San Giusto”.

In queste, ci sarà “una persona che assumerà l’incarico di amministratore parrocchiale”. A lui bisognerà però affiancare anche una seconda figura, per aiutarlo nelle funzioni e altri compiti. La forza a disposizione, però, è limitata e tante incognite vanno ancora risolte. Nel frattempo, don Stefano si prepara a cambiare casa, con destinazione l’unità parrocchiale di Cormons dopo i tanti anni di lavoro del suo predecessore. Probabilmente, il suo ingresso sarà a fine novembre.

“È stata una decisione inaspettata - commenta - anche perché ero qui solo da tre anni. Ma l’arcivescovo ha reputato che servissi da un’altra parte”. Da capire anche se manterrà la carica di economo dell’arcidiocesi, che riveste dal 2013. “Mi sono sentito con don Paolo in questi giorni, sarà un passaggio graduale. Non si tratta solo di un trasloco, ma di conoscere gente e collaboratori nuovi”. Insieme a lui, ci sarà anche monsignor Armando Zorzin, che ha dato la disponibilità come vicario.

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