Sagra di San Rocco, cavalli al traino con il caldo: LAV e PAI diffidano il Comune di Gorizia

Sagra di San Rocco, cavalli al traino con il caldo: LAV e PAI diffidano il Comune di Gorizia

BENESSERE ANIMALE

Sagra di San Rocco, cavalli al traino con il caldo: LAV e PAI diffidano il Comune di Gorizia

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 12 Ago 2026
Copertina per Sagra di San Rocco, cavalli al traino con il caldo: LAV e PAI diffidano il Comune di Gorizia

Le associazioni chiedono di verificare le autorizzazioni e fermare l’impiego degli animali. Il presidente della Sagra, «il calesse presente solo il primo giorno e per mezz’ora».

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Stop all’impiego dei cavalli da tiro all’inaugurazione della Sagra di San Rocco. A chiederlo sono LAV – Lega Anti Vivisezione FVG e PAI FVG – Partito Animalista Italiano, Sezione Friuli Venezia Giulia, che ieri hanno inviato una diffida al sindaco Rodolfo Ziberna e alla vicesindaco con delega al Benessere degli Animali Chiara Gatta. La comunicazione è stata trasmessa anche alla Polizia Locale, al Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria di ASUGI e alla Direzione Centrale Salute della Regione.

Al centro dell’iniziativa ci sono alcune segnalazioni ricevute dalle associazioni sull’impiego di un calesse trainato da cavalli in occasione della 526ª Sagra di San Rocco. Secondo quanto riferito da alcuni cittadini, il mezzo sarebbe transitato in alcune vie del centro in giornate caratterizzate da temperature prossime ai 40 gradi. Nella diffida si ricorda inoltre che il 6 e 7 agosto a Gorizia è stato registrato da ARPA FVG il valore più alto mai rilevato in Friuli Venezia Giulia da una stazione meteorologica regionale, nell’ambito dell’ondata di calore che, secondo le associazioni, è destinata a protrarsi anche nei giorni successivi. Inaugurazione che, effettivamente, ha visto la presenza del calesse, proveniente da Šempeter, per una sola mezz’ora e non è più previsto per il prosieguo della sagra.

LAV e PAI chiedono innanzitutto al Comune e agli organi competenti di verificare se l’impiego dei cavalli sia stato autorizzato. In caso di autorizzazione, le associazioni chiedono che venga revocata immediatamente; qualora invece non esistesse alcun titolo autorizzativo, domandano che venga accertato l’eventuale impiego abusivo degli animali e adottati i provvedimenti conseguenti.

Nella diffida viene richiamato anche il Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali, approvato nel 2005. La norma si applica a tutte le specie presenti, anche temporaneamente, sul territorio comunale e vieta di sottoporre gli animali a «sforzi, fatiche e rigori climatici eccessivi». Per la violazione è prevista una sanzione amministrativa da 50 a 500 euro.

Le associazioni citano inoltre la normativa regionale sul benessere animale e gli articoli 544-ter e 727 del Codice penale, sostenendo che l’impiego di cavalli da tiro nelle condizioni climatiche registrate possa, in presenza dei necessari presupposti, essere suscettibile di rilievo amministrativo o penale. La stessa diffida precisa tuttavia che saranno le amministrazioni competenti ad accertare le circostanze concrete.

La replica della Sagra

A chiarire le modalità con cui il calesse è stato utilizzato è Vanni Feresin, presidente del Centro per la conservazione e valorizzazione delle tradizioni popolari di Borgo San Rocco, organizzatore della manifestazione. «Il calesse trainato dai cavalli, presente da oltre vent’anni all’inaugurazione della nostra sagra, è stato presente solo al primo giorno e per mezz’ora, in un giro per la città scortato dalla Polizia Locale come da autorizzazione anche della Commissione pubblico spettacolo». Feresin spiega che si tratta di una presenza legata ai rapporti con la comunità slovena. «È un omaggio che gli amici di Šempeter ci fanno sempre con piacere e senza onere: gli animali sono di loro proprietà e trattati bene. Da noi passano poco più di mezz’ora. Non ci sono altri momenti di presenza dei cavalli, come invece ci viene accusato di fare».

Il presidente del sodalizio sottolinea inoltre l’attenzione riservata agli animali durante la manifestazione. «Nella nostra sagra, tra l’altro, gli animali sono sempre i benvenuti, specialmente i cani con i loro padroni e in questi lunghi anni di sagra non abbiamo mai avuto alcun problema». Quanto al futuro, però, la questione potrebbe essere rivalutata: «Valuteremo per le prossime edizioni l’eventuale prosieguo della presenza del calesse viste le temperature».
«Rafforzare controlli e autorizzazioni»

Sul caso interviene anche Chiara Gatta, assessore alla tutela degli animali. «C’è l’assoluta e ferma volontà della Giunta comunale di individuare le azioni più tempestive e opportune per preservare il benessere degli animali, dunque non solo i cavalli, soprattutto alla luce di una situazione climatica straordinaria che impone accorgimenti radicali e immediati».
L’assessore conferma che la questione è già stata affrontata dall’amministrazione. «La Giunta si è già attivata e ha affrontato la questione: stiamo lavorando per intensificare ulteriormente i controlli e i sistemi autorizzativi».
Un’attenzione che, nelle parole di Gatta, deve riguardare più in generale la presenza degli animali negli spazi pubblici durante l’ondata di calore. «Il problema evidentemente non riguarda solo i cavalli ma ad esempio anche i cani che hanno diritto a sgambare e ad uscire ma necessariamente non nelle ore più calde e quando l’asfalto potrebbe essere ancora caldo».
Infine, l’assessore apre al confronto con le associazioni: «Siamo in costante contatto con l’azienda sanitaria per rafforzare questa linea e ovviamente siamo a disposizione al dialogo con le associazioni animaliste».

Il precedente del viaggio verso Budapest

La vicenda richiama direttamente quanto accaduto appena due settimane fa, quando le stesse associazioni erano intervenute per chiedere di fermare il viaggio promozionale in carrozza da Gorizia a Budapest, previsto con temperature particolarmente elevate. Secondo quanto riportato nella diffida, l’intervento aveva portato all’annullamento della partenza dei cavalli dalla Transalpina, annunciato dallo stesso sindaco Ziberna con riferimento al regolamento comunale sul benessere degli animali. Un altro punto sollevato da LAV e PAI riguarda la presunta presenza di una scorta delle Forze dell’ordine al calesse. Si tratta, precisano le associazioni, di una circostanza riferita da alcuni testimoni e che chiedono quindi di verificare. Se confermata, domandano di chiarire per quale motivo non sia stata contestata o interrotta l’iniziativa nonostante le condizioni climatiche.

La richiesta va oltre l’episodio della Sagra: LAV e PAI chiedono infatti al Comune di valutare l’adozione urgente di un provvedimento sindacale che vieti o limiti l’impiego di equidi da tiro al superamento di determinate soglie di temperatura o nelle ore più calde della giornata. La richiesta viene formulata almeno per la restante durata della manifestazione e, più in generale, per l’intero periodo estivo. Le associazioni domandano inoltre una vigilanza costante della Polizia Locale sulle condizioni di impiego degli animali nelle manifestazioni pubbliche organizzate o autorizzate dal Comune.

LAV e PAI hanno chiesto al Comune un riscontro scritto entro 24 ore dal ricevimento della diffida, motivando l’urgenza con il protrarsi della Sagra e delle condizioni climatiche. In assenza di una risposta ritenuta idonea o dei provvedimenti richiesti, le due associazioni annunciano la possibilità di segnalare i fatti alla Procura della Repubblica e alle altre autorità competenti, oltre a valutare ulteriori iniziative anche in sede giudiziaria.

Foto di Renzo Crobe

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