LA 19ESIMA EDIZIONE
Sabato 27 giugno il Piccolo Opera Festival porta la lirica nel Carcere di Gorizia. Focus sul tema della libertà
Ingresso gratuito per il dittico nel segno della libertà firmato dal regista Garattini Raimondi. Le iscrizioni scadono tassativamente il 16 giugno.
Sono aperte le prenotazioni per l'ingresso gratuito alle due serate in programma: sabato 27 giugno alle 19 presso la Casa Circondariale di Gorizia - con iscrizioni entro il 16 giugno - grazie alla collaborazione della Direzione del carcere e di Fierascena APS, e lunedì 29 giugno alle 20.30 alla Risiera di San Sabba di Trieste, in co-organizzazione con il Comune di Trieste. L'allestimento è curato dal regista Davide Garattini Raimondi, con la direzione musicale di Mario Ruffini, tra i maggiori studiosi dell'opera di Dallapiccola. La produzione nasce dalla coproduzione con la Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena e dalla collaborazione con il Centro Studi Luigi Dallapiccola, nel 50esimo anniversario della morte del compositore.
Il Piccolo Opera Festival 2026 porta l'opera lirica nel carcere di Gorizia e alla Risiera di San Sabba di Trieste nel segno della libertà, tema portante della 19esima edizione della manifestazione. Per queste due serate, a ingresso gratuito su prenotazione, è stato scelto un dittico i cui contenuti trovano particolare significato nei luoghi che li ospiteranno. In programma Il Prigioniero di Luigi Dallapiccola, opera nata dall'esigenza dell'autore di dare voce alle sofferenze e alle persecuzioni che hanno segnato la Seconda guerra mondiale, e il nuovo monologo in musica Il Sigillo di Maurizio Agostini, che sarà presentato in prima esecuzione assoluta su libretto di Maria Carla Curia, interpretato dal tenore friulano Federico Lepre.
L'allestimento e la regia sono affidati a Davide Garattini Raimondi, mentre la direzione musicale è curata da Mario Ruffini. La produzione è realizzata in coproduzione con la Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena, in occasione del 50esimo anniversario della morte di Dallapiccola, e in collaborazione con il Centro Studi Luigi Dallapiccola e con il Teatro Nazionale Croato Ivan pl. Zajc di Fiume/Rijeka, da cui proviene il coro diretto da Matteo Salvemini. Come ricorda il direttore artistico del Festival, Gabriele Ribis, «ogni luogo non è mai solo una cornice». A rendere particolarmente significativo questo progetto contribuiscono infatti anche le sedi delle due rappresentazioni.
Il primo appuntamento è in programma sabato 27 giugno alle 19 presso la Casa Circondariale "A. Bigazzi" di Gorizia, grazie alla collaborazione della Direzione dell'istituto penitenziario nell'ambito di un progetto artistico e inclusivo che prevede anche il coinvolgimento di alcuni detenuti, con la mediazione degli educatori della struttura e dell'associazione Fierascena APS. Il secondo appuntamento si terrà lunedì 29 giugno alle 20.30 alla Risiera di San Sabba di Trieste, luogo simbolo della memoria storica del Novecento, in co-organizzazione con il Comune di Trieste e l'Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo.
Sono già aperte le prenotazioni per entrambe le serate. Il pubblico potrà registrarsi gratuitamente attraverso il sito web e i canali social del Piccolo Opera Festival, dove sono disponibili tutte le informazioni necessarie. Per la rappresentazione nel carcere di Gorizia, considerate le particolari modalità di accesso alla struttura, è richiesta l'iscrizione entro il 16 giugno. È inoltre attivo l'InfoPoint del Festival presso Palazzo Strassoldo a Gorizia, aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 (tel./WhatsApp +39 389 0295464). Il Piccolo Opera Festival 2026 è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso il marchio #iosonofriuliveneziagiulia, della Fondazione Friuli e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, oltre che dei numerosi Comuni coinvolti in Italia e Slovenia. Tra i partner privati figurano AMGA-Gruppo Hera e BCC Venezia Giulia.
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