VIABILITÀ
La rotonda tra Gorizia e Mossa sulla statale 56 a breve realtà, lavori al via a giugno 2027
Il progetto per il quale la Regione ha stanziato un milione di euro attende ora l'approvazione dalla conferenza dei servizi. Amirante, «la sicurezza è il tema che abbiamo maggiormente a cuore».
È giunta alle ultime fasi progettuali e vedrà partire i lavori presumibilmente a giugno 2027 la nuova rotonda tra la Strada regionale 56 e le vie del Camposanto e della Stesa, al confine fra i comuni di Mossa e Gorizia. Si tratta di un intervento richiesto dal territorio, le cui istanze sono state fatte subito proprie dalla Regione e da Fvg Strade per sanare una situazione di pericolosità dettata dall’alta velocità, cresciuta nel momento in cui il traffico pesante è stato dirottato sul bypass della zona industriale.
L’illustrazione del progetto messo a punto da Alessandro Gregorig, si è tenuta questa mattina in una conferenza stampa aperta dal presidente di Fvg Strade Simone Bortolotti che ha espresso la propria soddisfazione per l’esecuzione di questa come di tutte le rotatorie, «che funzionano da deterrente assicurando anche una maggiore sicurezza per i pedoni».
Le specifiche del progetto (per il quale la Regione Fvg ha complessivamente stanziato oltre un milione di euro) sono state illustrate da Luca Vittori, direttore di Fvg strade. «Il progetto è stato piuttosto semplice perché l’incrocio è simmetrico, con strade ortogonali: l’unica criticità era il dislivello di via Camposanto ma siamo riusciti a ridurre tutto in piano realizzando una rotatoria contenuta, con un singolo assestamento proprio per ridurne l’impatto».
Soddisfazione per il progetto è stata espressa dal sindaco di Gorizia Ziberna («ogni volta che si è presentata una criticità alla Regione, la richiesta è stata accolta») e dalla sindaco di Mossa Emanuela Russian («è stata una fortuna aver avuto come interlocutore l’assessore Amirante per il suo ascolto»).
«La sicurezza è il tema che abbiamo maggiormente a cuore – ha ribattuto dal canto suo l'assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante – Adesso dobbiamo procedere con la conferenza dei servizi per ottenere l’approvazione del progetto e passare alla fase operativa. È stato un intervento importante perché i dati dimostrano che la maggior parte degli incidenti avvengono sulle traverse urbane».
Proprio per limitare questa problematica, la Regione sta vagliando delle linee guida sulla sicurezza di questi tratti stradali per avere uniformità di trattamento: in questo contesto rientra anche il problema delle fermate del trasporto pubblico locale che spesso si trovano proprio su queste strade e necessitano di una messa in sicurezza in vista anche dell’incentivazione all’utilizzo dei mezzi pubblici.
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