IL CASO
Ronchi, tre impianti fotovoltaici pronti ma fermi: il Comune contro i ritardi di E-Distribuzione
Strutture ultimate nel 2025 su Palaroller, palestra Filiput e casa di riposo Corradini ma ancora disconnesse dalla rete. L'amministrazione sollecita l'allaccio, «a rischio oltre 188mila kWh all'anno di energia pulita».
L'Amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari intende richiamare l'attenzione su una situazione che riteniamo non più sostenibile e che continua a impedire la messa in funzione di tre importanti impianti fotovoltaici comunali, completamente realizzati già nel corso del 2025, ma tuttora inutilizzabili per la mancata connessione alla rete elettrica da parte di E-Distribuzione.
Nel corso del 2025 sono stati ultimati gli interventi di installazione degli impianti fotovoltaici sulla palestra "Filiput", sul Palaroller e sulla casa di riposo "Corradini", opere finanziate grazie a un contributo regionale ottenuto attraverso un bando dedicato alla transizione energetica e alla sostenibilità ambientale.
L'investimento ha consentito di realizzare un impianto fotovoltaico da 79,8 kWp, con sistema di accumulo da 49,8 kVA, presso la palestra "Filiput"; un impianto fotovoltaico da 79,8 kWp, con sistema di accumulo da 49,8 kVA, presso il Palaroller, asservito alla casa di riposo comunale; e un impianto fotovoltaico da 30,24 kWp presso la casa di riposo "Corradini". Complessivamente, gli impianti sono in grado di produrre oltre 188mila kWh di energia rinnovabile ogni anno, contribuendo in maniera significativa alla riduzione delle emissioni di CO₂, alla diminuzione dei costi energetici sostenuti dal Comune e alla valorizzazione di un patrimonio pubblico sempre più sostenibile.
Purtroppo, nonostante le opere siano concluse da mesi, gli impianti risultano ancora inutilizzabili perché manca la connessione alla rete elettrica di E-Distribuzione. Dopo il completamento delle opere si è infatti dovuto affrontare un lungo e complesso iter amministrativo. Una volta conclusi tutti gli adempimenti richiesti, il termine di 90 giorni lavorativi previsto per la connessione è decorso indicativamente dal 10 marzo scorso, con scadenza fissata al 17 luglio.
Durante tutto questo periodo, il Comune ha ripetutamente sollecitato E-Distribuzione, chiedendo di anticipare l'intervento in considerazione del rilevante interesse pubblico dell'opera. Ad oggi non è ancora stata effettuata la connessione, né è stata comunicata una data certa per l'attivazione.
Questa situazione rappresenta un danno che riteniamo non accettabile. Ogni giorno di ritardo significa energia pulita che non viene prodotta, risparmi economici che il Comune e, quindi, la collettività non possono conseguire, minori benefici ambientali e un investimento pubblico finanziato dalla Regione che rimane, di fatto, inutilizzato.
Continueremo a chiedere con determinazione che venga data priorità a questo intervento, affinché gli impianti possano finalmente entrare in esercizio e garantire i benefici ambientali, energetici ed economici per i quali sono stati progettati e finanziati. La transizione energetica non può arrestarsi davanti a ritardi amministrativi. Opere pubbliche concluse, collaudate e finanziate devono poter essere messe in funzione in tempi compatibili con l'interesse della collettività.
Foto da Unsplash.com
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione









