LA DODICESIMA EDIZIONE
Ronchi, torna ‘Primavera in arte’: don Mario Vatta e Adriatik Duo tra gli ospiti
La rassegna dal 4 al 28 marzo all’Auditorium comunale con le serate su costumi tradizionali, musica e pace, pensieri sul presente e migrazioni interne. Finale con il percorso cicloturistico ‘Acqua, piante e pedali’.
Sei appuntamenti dal 4 al 28 marzo: cinque serate all’auditorium “Casa della cultura” ed un’escursione in bicicletta. Torna a Ronchi dei Legionari, per la sua dodicesima edizione, la rassegna “Primavera in arte” promossa dall'assessorato comunale alla cultura e dalla biblioteca Sandro Pertini, con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia.
Mercoledì 4 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, sarà proposta alle 20.30 la conferenza “Da abito a costume: da memoria a risorsa”. Promossa da Asi-Auser e Gruppo Costumi Bisiachi, con la partecipazione del circolo Acli Giuseppe Toniolo, proporranno, alle 20.30, la conferenza sarà occasione per approfondire con Gabriella Brumat, Marina Dorsi e Caterina Chittaro il significato storico e sociale del costume tradizionale popolare, in particolare di quello Bisiac. Si tratteranno le tappe della sua ricostruzione e le difficoltà nella riproposizione odierna, nonché i significati di appartenenza nazionale o regionale, di status e ruolo sociale.
Giovedì 5, sempre alle 20.30, in scena l’Adriatik Duo, con “Voci d’Europa in forma sonata”: protagonisti il triestino Luca Sacher al pianoforte ed il goriziano Aleš Lavrenčič al violino, due giovani talenti che hanno al loro attivo prestigiose collaborazioni con diverse istituzioni musicali. Per l'occasione verranno eseguiti brani di Anton Dvorak, Claude Debussy, Edvard Grieg e Stefano Sacher.
Venerdì 6 marzo, alle 18, appuntamento con il dialogo tra Mario Vatta e Carmen Gasparotto incentrato su “Pensieri ricorrenti. Credere e costruire ostinatamente cammini di giustizia e di pace”. In questa ottava raccolta di sguardi sulla complessità dell’oggi, le guerre, le difficoltà del quotidiano, le paure e le speranze dei più giovani, don Mario Vatta torna a gettare una luce sul presente, condividendo con il lettore la sua determinazione a comprendere meglio ciò che accade e l’ostinata speranza che tempi nuovi e più giusti torneranno a prevalere.
Torna la musica giovedì 12 con “Mettiamo dei fiori nei vostri cannoni”: un sentiero musicale tra le diverse canzoni scritte nel Novecento e non solo contro gli orrori della guerra, la sua disumanizzazione e desolazione. I protagonisti di queste riflessioni sonore saranno Flavia Quass alla voce, Massimiliano D'Osualdo al pianoforte, Alex Bassi alla chitarra, Edi Forni al basso e Gabriele Degrassi alla batteria. “Quali sono le cause che scatenano le guerre attuali? Possiamo nel nostro piccolo aiutare per diffondere la pace?”: queste le domande con cui si sono confrontati cantautori e poeti di pace i cui brani saranno al centro dell’evento.
Venerdì 13 marzo, alle ore 18, in collaborazione con il Consorzio Culturale-Ecomuseo Territori, Letizia Cimitan presenterà “Due sorelle. Una storia di famiglia a Staranzano”. Due sorelle ripercorrono la storia della propria famiglia che alla fine degli anni Trenta del Novecento, si trasferì dal Veneto a Staranzano, in un racconto che costituisce una preziosa testimonianza delle migrazioni interne che a partire dagli anni venti portarono molte famiglie venete a stabilirsi nel Basso Isontino, attratte dalle opportunità offerte dalle bonifiche e dai cantieri navali. Dialogherà con l’autrice Donatella Cozzi.
Sabato 28, infine, ecco approdare, assieme all’associazione BisiachinBici, il percorso cicloturistico “Acqua, piante e pedali”. La pedalata, di circa 20 chilometri, partirà alle ore 9 da piazza Unità d’Italia e prevede una sosta ai laghetti di Dobbia, una visita al giardino Brumati assieme al professore di Ecologia Alfredo Altobelli e una visita alle risorgive Sacchetti di Staranzano e al Canale della Quarantia con la guida Naturalistica Nicola Carbone.
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