LA RASSEGNA
Ronchi, «Con uno sguardo rivolto al Mondo»: ecco la decima edizione di Librinfesta all’Excelsior di via Roma
Dal 10 al 18 aprile la rassegna culturale proporrà 15 incontri con gli autori e 13 eventi collaterali tra appuntamenti letterari, performance artistiche ed escursioni.
Presentata stamattina, mercoledì primo aprile, in municipio a Ronchi dei Legionari, la decima edizione del Festival Letterario Librinfesta. La rassegna prenderà il via venerdì 10 aprile a Ronchi dei Legionari, all’interno del Palatenda allestito nel Parco Excelsior di via Roma, con una giornata inaugurale che introduce fin da subito il tono e l’ampiezza della rassegna, confermandone il ruolo di punto di riferimento culturale per il territorio e non solo. Sono 15 gli incontri con gli autori che verranno proposti. Previsti anche altri 13 eventi collaterali tra performance artistiche, letteratura ed escursioni. Non mancheranno le escursioni sul Carso e le visite guidate all’Antiquarium, alla Villa Romana e alla Villa Vicentini Miniussi. Tutti gli incontri si terranno al Palatenda allestito nel Parco Excelsior di via Roma.
L’apertura ufficiale, alle 17.30, è affidata all’incontro con Piero Dorfles, protagonista di un dialogo con il giornalista Luca Perrino a partire dal libro I fantasmi del mare, un viaggio letterario che attraversa secoli e autori, da Dante Alighieri a Herman Melville, da Robert Louis Stevenson a Joseph Conrad, fino a Gabriel García Márquez, intrecciando narrazioni di mare che diventano metafore delle inquietudini e dei destini umani.
Alle 19 l’attenzione si sposta su Donato Carrisi, che dialoga con Francesco De Filippo presentando La bugia dell’orchidea, un romanzo che conduce il lettore in un’atmosfera sospesa e inquietante, dove la quiete apparente di una campagna estiva viene infranta da un evento drammatico che mette in discussione l’idea stessa di famiglia perfetta.
«Si tratta di una manifestazione cresciuta e rinnovata nel tempo – sono le parole dell’assessore alla Cultura, Monica Carta – ormai è un appuntamento cui fa riferimento tutto il territorio circostante, aiuta a diffondere la cultura e a contribuire alla crescita personale proponendo un progetto costituito da un’intensa vitalità frutto del lavoro di una gestione tutta interna al Comune che ha pensato e strutturato l’intero cartellone degli appuntamenti».
Il festival prosegue domenica 12 aprile, in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Amici delle Erbe, con l’incontro delle 10.30 con Wateki Taliana Tobert, affiancata da Alfredo Altobelli, che presenta una guida dedicata al riconoscimento e all’utilizzo delle piante spontanee commestibili, offrendo un approccio pratico e accessibile che unisce conoscenza botanica e tradizione, seguito da una degustazione finale curata dai volontari.
Martedì 14 aprile, alle 18, sarà la volta di Oscar Farinetti, in dialogo con Martina Vocci, che con La regola del silenzio racconta una storia di crescita e perdita in cui il silenzio diventa una forma alternativa di conoscenza e relazione, mentre alle 20.30 il programma si apre al linguaggio teatrale con lo spettacolo Chi ha paura di Moby Dick di Leonardo Merlini, una riflessione sulla forza dei grandi romanzi mondo che attraversa figure come Miguel de Cervantes, Herman Melville, David Foster Wallace e Roberto Bolaño.
Mercoledì 15 aprile alle 17.30 Daniele Novara dialoga con Serenella Dorigo presentando Il papà peluche non serve a nulla, un testo che riflette sull’evoluzione della figura paterna e propone un modello educativo più consapevole, seguito alle 19 dall’incontro con Alessandro Cattunar, in dialogo con Enrico Bullian, che con Quel che resta di un giorno costruisce un calendario civile del Friuli Venezia Giulia intrecciando memoria, storia e identità territoriale.
Giovedì 16 aprile alle 17.30 Marzio G. Mian, affiancato da Margherita Reguitti, affronta i nuovi scenari geopolitici tra Artico e Russia, mentre alle 19 l’attenzione si sposta su Il cammino goriziano, presentato da Andrea Bellavite e Nace Novak con la moderazione di Enrico Valentinis, un percorso di 82 chilometri tra Italia e Slovenia che trasforma i confini in luoghi di incontro e riconciliazione.
Venerdì 17 aprile alle 17.30 Giovanni Sponton presenta, insieme a Rachele Zanolla e Gabriella Burba, Una panchina a Betlemme, un racconto di viaggio che intreccia fede e quotidianità nei luoghi della Terra Santa, mentre alle 19 Michela Marzano, dialogando con Francesca Lanzara, presenta Qualcosa che brilla, una riflessione intensa sulla fragilità e sull’ascolto nel mondo degli adolescenti. «Quanto verrà proposto costituisce una manifestazione che ha uno sguardo rivolto al Mondo intero» sottolinea ancora l’assessore Carta evidenziando la “regia rosa” del Festival al quale – tra i vari collaboratori – hanno lavorato le dottoresse Eva Ricupero e Ada Fachin come referenti progettuali e la dottoressa Anna Novelli, responsabile dell’Ufficio Cultura dell’Ente. Nel team è entrato a far parte anche Emilio Baldassini, studente dell’Istituto Cossar che farà foto e video a tema per tutta la durata dell’evento.
La giornata conclusiva di sabato 18 aprile si apre alle 16 con Chiara Montani, che insieme a Margherita Reguitti racconta Il destino di Sofonisba, romanzo storico dedicato alla figura di Sofonisba Anguissola e alla sua affermazione artistica in un contesto ostile, prosegue alle 17.30 con Daria Bignardi, in dialogo con Martina Vocci, che con Nostra solitudine esplora il senso di smarrimento contemporaneo, e si chiude alle 19 con Mauro Corona e Marianna Corona, accompagnati da Luca Dalla Marta, in un dialogo che intreccia natura, memoria e identità attraverso i rispettivi libri.
Con un programma ricco e articolato, Librinfesta celebra così il traguardo della sua decima edizione confermando la propria capacità di mettere in relazione storie, discipline e linguaggi diversi, offrendo al pubblico uno spazio condiviso di riflessione e partecipazione culturale. Come evidenziato da Novelli, quello che contraddistingue le proposte 2026 è il prolungamento delle iniziative sul territorio anche al di fuori della “platea” di via Roma: sono infatti previsti escursioni, percorsi tematici e il coinvolgimento delle scuole. Librinfesta è realizzato in partnership Cantieri Culturali Creativi Ets, CCM, Leali delle Notizie, la Struttura Complessa Disturbi del neuro sviluppo e psicopatologia dell’età evolutiva di Asugi e l’ISIS D’Annunzio – Fabiani. Tra le new entry c’è la Libreria Lovat di Trieste mentre prosegue la storica collaborazione con il Kulturni dom di Gorizia.
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