Ronchi, scritte ingiuriose contro Cisint e Salvini, «Cercano di zittirci. Non ci riusciranno»

Ronchi, scritte ingiuriose contro Cisint e Salvini, «Cercano di zittirci. Non ci riusciranno»

L'ESCALATION VANDALICA

Ronchi, scritte ingiuriose contro Cisint e Salvini, «Cercano di zittirci. Non ci riusciranno»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 03 Lug 2026
Copertina per Ronchi, scritte ingiuriose contro Cisint e Salvini, «Cercano di zittirci. Non ci riusciranno»

Il segretario della sezione Lega monfalconese Calligaris, «bassezze che nulla hanno a che vedere con la democrazia». Pronta una nuova denuncia.

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A meno di ventiquattro ore dal grave episodio avvenuto a Monfalcone, dove, in viale San Marco, sulla vetrina della sede provinciale della Lega, è comparsa la scritta "Fasci appesi" indirizzata contro il partito, un nuovo atto intimidatorio colpisce ancora il Carroccio e direttamente l'europarlamentare Anna Maria Cisint. Dopo quanto accaduto ieri, oggi, venerdì 3 luglio, sono infatti state rinvenute nuove scritte ingiuriose sui muri del sottopassaggio di Vermegliano, in via Marconi, nei pressi della Stazione Frroviaria di Ronchi Nord, alimentando un clima di tensione che la stessa eurodeputata definisce una vera e propria escalation di odio.

«Continua l'aggressione e la scia di odio nei miei confronti», dichiara Anna Maria Cisint commentando il nuovo episodio. «Sono colpevole di lottare per il rispetto della legalità, per il futuro di questo Paese e per la difesa della libertà e della democrazia, quei principi che il fondamentalismo islamico vorrebbe portarci via attraverso una strategia di conquista silenziosa, che passa per l'indottrinamento nelle moschee abusive, sui social e che ora arriva perfino alla diffamazione e al dileggio pubblico, ovviamente mai condannato, ma anzi coperto e giustificato, dai finti democratici e intolleranti che vorrebbero mettere il bavaglio a me, alle mie colleghe e alla Lega».

L'europarlamentare annuncia inoltre che presenterà una nuova denuncia alle autorità competenti, che si aggiungerà a quella già annunciata per i fatti avvenuti nelle scorse ore. «Le battaglie che portiamo avanti sono evidentemente troppo scomode per qualcuno. Per questo cercano di zittirci, di offenderci e di attaccarci. Ma non arretrerò di un millimetro», conclude Cisint.

Interviene sugli episodi accaduti anche Antonio Calligaris, segretario della sezione Lega di Monfalcone. «Le scritte apparse nelle due città rappresentano un gesto grave, vile e inaccettabile, che condanniamo con fermezza» dichiara. E ancora il segretario: «Chi pensa di fare politica imbrattando muri e sedi di partito dimostra soltanto la propria povertà di argomenti. Una certa parte politica, che ama definirsi democratica e tollerante, evidentemente non riesce a mantenere il confronto sul piano delle idee e preferisce scendere a bassezze di questo tipo. Alla Lega di Monfalcone non mancano né il coraggio né la determinazione per continuare a lavorare sul territorio, tra la gente e per la nostra comunità. Episodi simili non ci intimidiscono: semmai confermano quanto sia necessario continuare a difendere una politica fatta di presenza, confronto e rispetto».

«Ci auguriamo che tutte le forze politiche, senza ambiguità, prendano le distanze da questi comportamenti. La democrazia si misura anche dalla capacità di condannare la violenza verbale, l'intolleranza e il vandalismo quando colpiscono l'avversario politico». conclude Calligaris

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