Ronchi, rubano i simboli dell’Arma dal monumento ai Carabinieri: è caccia ai vandali

Ronchi, rubano i simboli dell’Arma dal monumento ai Carabinieri: è caccia ai vandali

IN PIAZZA DELLA CONCORDIA

Ronchi, rubano i simboli dell’Arma dal monumento ai Carabinieri: è caccia ai vandali

Di E.V. • Pubblicato il 16 Mag 2026
Copertina per Ronchi, rubano i simboli dell’Arma dal monumento ai Carabinieri: è caccia ai vandali

Asportati nella notte il cappello, la bandoliera e la fiamma dal cippo dedicato alle vittime della strage del Pilastro. Benvenuto, «gesto inqualificabile».

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Sconcerto a Ronchi dei Legionari dopo l’atto vandalico scoperto nelle scorse ore ai danni del cippo di piazza della Concordia dedicato a Otello Stefanini, Mauro Mitilini e Andrea Moneta, i tre militari dell’Arma uccisi a Bologna nella strage del quartiere Pilastro il 4 gennaio 1991. Mani ignote hanno infatti asportato, probabilmente nel corso della notte, il cappello, la bandoliera e la fiamma che l’artista Luciano Maier aveva realizzato e sistemato in sommità alla pietra carsica che, anch’essa, ha riportato danni. Le indagini sono in corso e, immediatamente dopo aver scoperto l’accaduto, i Carabinieri e la Polizia locale hanno attentamente visionato le telecamere di sorveglianza presenti nella zona, alla ricerca dei responsabili. È la prima volta che ciò avviene.

A Bologna, nel marzo scorso, era stata imbrattata la lapide che si trova proprio nel luogo in cui i tre Carabinieri avevano perso la vita. «È un episodio non solo tristissimo, ma davvero inqualificabile – ha commentato il sindaco Mauro Benvenuto – e auspico davvero che gli autori siano scoperti nel minor tempo possibile e che paghino per quello che hanno fatto. Se, come non spero, si fosse trattato di un segnale contro l’Arma, esprimo sin d’ora il mio sdegno e tutta la mia solidarietà alle donne e agli uomini in divisa». I tre simboli rubati non sono stati ancora ritrovati.

Pochi anni dopo il tragico attentato furono le associazioni ambientaliste ronchesi, guidate allora da Nicola Rusca, assieme all’amministrazione comunale di quel tempo, a voler dedicare un piccolo cippo in quella che sarebbe diventata piazza della Concordia e che è stato reso ancor più grazioso ed elegante grazie all’intervento dello scultore Luciano Maier. L'artista, con un lavoro davvero apprezzabile, accanto alla pietra carsica in cui sono impressi i nomi dei tre carabinieri, ha sistemato tre simboli storici della Benemerita. Resta ora da capire se quanto accaduto sia riconducibile a una semplice bravata o a un gesto dal significato politico.

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