Ronchi ragiona sull’ «eredità oltre i grandi eventi» con ‘GO!2025 Next’: «Sinergie e relazioni fondamentali»

Ronchi ragiona sull’ «eredità oltre i grandi eventi» con ‘GO!2025 Next’: «Sinergie e relazioni fondamentali»

SETTIMANA DELLA CULTURA SLOVENA

Ronchi ragiona sull’ «eredità oltre i grandi eventi» con ‘GO!2025 Next’: «Sinergie e relazioni fondamentali»

Di S.F. • Pubblicato il 16 Feb 2026
Copertina per Ronchi ragiona sull’ «eredità oltre i grandi eventi» con ‘GO!2025 Next’: «Sinergie e relazioni fondamentali»

Il sindaco Benvenuto e il suo vice Papais puntano su nuove modalità di collaborazione e una visione transfrontaliera più matura. «Convivenza basata su scelte amministrative coerenti».

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Che cosa ha lasciato l’esperienza di GO! 2025 a Ronchi dei Legionari e, soprattutto, come si può ancora tenere vivi lo spirito e sentimenti dell’anno speciale appena trascorso? Se n’è discusso nei giorni scorsi in occasione della Settimana della Cultura Slovena. In questo contesto si inserisce la serata dedicata a “GO! 2025 Next”, incontro che ha visto il confronto tra amministratori di Gorizia, Nova Gorica e Ronchi dei Legionari sul significato e sull’eredità della capitale europea della cultura. Un’occasione di riflessione condivisa su ciò che GO! 2025 ha rappresentato e, soprattutto, su ciò che lascia come punto di partenza per il futuro: relazioni rafforzate, nuove modalità di collaborazione, una visione transfrontaliera più matura. Per Ronchi dei Legionari, come hanno ricordato il sindaco Mauro Benvenuto e il vicesindaco Enrico Papais, la parola chiave è sinergia.

«La nostra città, con il suo aeroporto e il Polo Intermodale – spiegano gli amministratori ronchesi – è una delle porte d’ingresso del Friuli Venezia Giulia. Un luogo che accoglie, connette e mette in relazione persone, culture e territori. Ma proprio questa funzione ci ricorda una verità semplice: da soli non si va da nessuna parte. Le sfide che abbiamo davanti si affrontano solo insieme, come comunità e come sistema territoriale. La sfida che raccogliamo è quella di trasformare il patrimonio culturale e umano delle nostre comunità in sviluppo duraturo, capace di lasciare un’eredità che vada oltre i grandi eventi.

«Ronchi dei Legionari – concludono Benvenuto e Papais – è pronta a fare la propria parte, perché il valore di un territorio cresce davvero solo quando cresce insieme». Si è quindi conclusa con questo appuntamento la terza edizione di “Ronchi in Slo(VE)”, rassegna che, anno dopo anno, conferma il valore di una comunità capace di vivere la propria pluralità come una risorsa concreta. In una città come Ronchi dei Legionari, dove la minoranza slovena rappresenta circa il 10% della popolazione e dove la biblioteca comunale custodisce ben 10mila testi in lingua slovena, la convivenza tra lingue e culture non è un principio astratto, ma una realtà quotidiana fatta di relazioni, servizi e scelte amministrative coerenti. La rassegna si è così confermata non solo come un momento di celebrazione, ma come parte di un processo più ampio, che parla anche al territorio e alle istituzioni: la cultura è dialogo continuo, è collaborazione, è capacità di costruire futuro andando oltre i confini amministrativi e nazionali. 

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