LA DODICESIMA EDIZIONE
Ronchi, quel «Sogno condiviso per la libertà» di Luciana Esposito è il faro del Festival del Giornalismo 2026
Dopo l’anteprima in 10 comuni del Goriziano, dal 9 al 14 giugno, al Parco Excelsior di via Roma spazio a 55 panel con 175 ospiti, due premi, quattro mostre, tre spettacoli e 10 scuole.
Sono le parole di Luciana Esposito - giornalista della testata online Napolitan.it, finita sotto scorta da un anno per aver denunciato attraverso la sua professione la Camorra nel quartiere napoletano di Ponticelli – a delineare il filone tematico di cui, fondamentalmente, si occuperà anche l’edizione 2026 del Festival del Giornalismo di Ronchi dei Legionari: la libertà di stampa. Un valore, un pilastro democratico non banale e non scontato, visti i tempi che viviamo o tentiamo di sopportare. La professionista è la fondatrice e direttrice del giornale online Napolitan.it, testata che si occupa di criminalità organizzata, periferie e legalità. Nel corso degli anni ha pubblicato numerose inchieste sui clan camorristici locali e sulle dinamiche criminali nei quartieri difficili della periferia napoletana. Si occupa del sostegno ai giovani, di farli uscire dagli ambienti criminali.
L’attività di Esposito è un esempio di giornalismo d’inchiesta civile e antimafia, è parte del cuore pulsante delle iniziative presentate oggi, lunedì 11 maggio, in municipio. La giornalista partenopea sarà tra i protagonisti su questi temi che verranno trattati nel panel ad hoc in programma il prossimo 12 giugno alle 20.15. Uno spazio che offrirà un focus su minacce e malavita, aspetti di cui Luciana si occupa ma che hanno condizionato il suo modo di vivere senza far sì che lei demorda nel servire la verità a difesa della legalità. Sotto protezione, da oggi, è anche il giornalista Nello Trocchia. Una notizia che rende ancor più stimolante il fatto di considerare una valida opportunità la partecipazione attiva all’evento.
Il calendario è ricco di ospiti ed appuntamenti che si svolgeranno dal 9 al 14 giugno principalmente al palatenda del Palco Excelsior di via Roma. Prima però si vivranno le iniziative di “Aspettando il Festival…” che, oltre a Ronchi, toccheranno altri dieci Comuni dell’Isontino e della Bassa friulana, ovvero Aquileia, Doberdò del Lago, Fiumicello Villa Vicentina, Fogliano Redipuglia, Gorizia, Gradisca d'Isonzo, Sagrado, San Canzian d'Isonzo, San Pier d'Isonzo e Staranzano, con diversi matinée pensati appositamente per le scuole. Leali delle Notizie ha lavorato a lungo per portare ancora una volta sul territorio una manifestazione culturale di qualità: nel calendario ci saranno quattro mostre, quattro spettacoli e 55 panel, tra incontri, masterclass e presentazioni editoriali e video, che vedranno salire sul palco 175 ospiti. Tra le principali novità, c’è un importante cambio di location: il cuore del Festival si sposta nel Parco Excelsior di via Roma, dove gli ospiti ritroveranno il palatenda, lo spazio autori e i vari stand che animeranno la manifestazione.
Sotto la lente d'ingrandimento ci sarà, naturalmente, l'informazione, analizzata da diverse angolazioni per comporre una visione completa, spaziando dall’intelligenza artificiale al racconto dei conflitti, dalle inchieste alla cronaca giudiziaria, senza dimenticare sfide e problemi, dalle querele alla libertà di stampa sempre più a rischio, dai 10 anni del Freedom Of Information Act al futuro della professione. Non mancheranno le pagine di attualità internazionale - dal Medioriente agli Stati Uniti, passando per Russia, Europa, Cina e India, ma anche per l’Africa e i Balcani - la politica nazionale e le principali vicende che hanno catturato l’attenzione del pubblico, senza trascurare importanti anniversari, a partire dai 50 anni del terremoto del Friuli, che sarà al centro di diversi appuntamenti, ma anche gli 800 anni di San Francesco e i 25 anni dal G8 di Genova, analizzati anche in relazione alla contemporaneità. All’incontro odierno hanno preso parte, tra le autorità, il Questore di Gorizia, Luigi Di Ruscio, il sindaco Mauro Benvenuto, il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri, Niccolò Grieco accompagnato dal suo vice Sonia Pellegrino, gli assessori comunali Carta, Bassi e Martinelli, il consigliere regionale Diego Moretti, vari amministratori locali dei Comuni contermini e i parroci della città monsignor Ignazio Sudoso e don Umberto Bottacin. Di informazione e cultura che si muovono dando spazio a più voci ha parlato il sindaco Benvenuto che ha pure fatto riferimento al panorama informativo caratterizzato da velocità delle notizie, disinformazione e intelligenza artificiale.
«Non è soltanto un evento culturale, ma un momento che, anno dopo anno, riesce a creare legami, a generare pensiero, a farci sentire parte di qualcosa di più grande – sono le parole del primo cittadino - un tempo condiviso in cui la nostra città si apre, accoglie, ascolta e si riconosce nei valori fondamentali di un’informazione libera, consapevole e responsabile. L’edizione di quest’anno, ospitata nella cornice del Parco Excelsior, aggiunge a tutto questo una dimensione più raccolta ed elegante, che rende l’esperienza ancora più intensa. Un luogo che favorisce la vicinanza, lo scambio, la possibilità di guardarsi, di ascoltarsi davvero. Fondamentale è, come sempre, il contributo di tutti coloro che rendono possibile questo percorso: enti, istituzioni, associazioni, volontari e cittadini. Una rete viva, generosa, fatta di impegno e passione, che rappresenta il cuore autentico del Festival. Un sentito ringraziamento va all’Associazione Leali delle Notizie, che con dedizione e visione, continua a costruire non solo un evento, ma un luogo di pensiero libero, capace di lasciare un segno. Come sindaco sento una profonda gratitudine e un sincero orgoglio. Perché ciò che questo Festival ci dona non si esaurisce nei giorni in cui si svolge: resta con noi, nelle idee che portiamo avanti, nelle domande che continuiamo a farci, nel modo in cui scegliamo di stare insieme come comunità».
«È un festival che si affaccia sul Mondo – commenta il presidente di Leali delle Notizie, Luca Perrino –è il traguardo di mesi di lavoro, di passione, di contatti, di idee e di confronti. Talvolta alcuni buoni propositi, ovvero la costruzione di qualche panel tanto desiderato non vanno in porto come si vorrebbe, ma, poi, ecco che spunta una nuova idea, un nuovo suggerimento che ci permette di costruire l’intero programma. Questo è il frutto, anche, della rete, ovvero di quelle collaborazioni, e sono tante, di cui andiamo particolarmente orgogliosi. Non dimentichiamo, inoltre, che tanti dei nostri ospiti, che qui a Ronchi dei Legionari arrivano anno dopo anno, sono quelli che, poi, ci lanciano sempre nuove proposte. Questa è la cartina al tornasole del valore di questo Festival e, permettetecelo, anche dell’amicizia e del calore che tutti noi sappiamo infondere. Sono certo che anche questa dodicesima edizione piacerà e piaceranno i suoi contenuti. Desidero, personalmente, poi dire grazie a chi, in questi mesi, ci ha messo il cuore e a chi, nei prossimi giorni, sacrificherà tempo, molto tempo, per fare in modo che tutto fili liscio. Grazie a chi ci sostiene, grazie alle istituzioni, alla Regione, all’amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari e a tutte quelle municipalità che ci ospitano, in primis, ma anche agli sponsor, ai partner, ai media, alle realtà locali e non e grazie a chi vuol bene al nostro Festival».
Anche l'edizione 2026 si aprirà e si chiuderà con la consegna di due riconoscimenti: il 9 giugno si parte con la quinta edizione del premio Leali Young in memoria di Cristina Visintini, un'occasione per ricordare la giornalista e vicepresidente di Leali delle Notizie, scomparsa prematuramente nell’agosto 2021. Il concorso, dedicato agli aspiranti giornalisti tra i 18 e i 35 anni, chiedeva di riflettere sul cambiamento climatico. Silvia Ronco ha vinto nella categoria articoli, mentre Maria Selene Clemente ha conquistato la sezione prodotti multimediali; entrambe, grazie al supporto quinquennale della Cassa rurale e artigiana del Friuli Venezia Giulia, che, con questa iniziativa, vuole ricordare Cristina, per anni membro del Cda dell’istituto di Turriaco, riceveranno un premio da 2.500 euro e saranno ospiti durante la settimana del Festival, collaborando con l’ufficio stampa.
Nell’ultima giornata del Festival, domenica 14, si svolgerà la cerimonia di consegna della nona edizione del premio Leali delle Notizie in Memoria di Daphne Caruana Galizia, con il quale l’associazione, d’intesa con la famiglia, vuole ricordare la giornalista maltese uccisa in un attentato il 16 ottobre 2017. Il comitato scientifico quest’anno ha deciso di assegnare il riconoscimento al direttore di Fanpage.it, Francesco Cancellato, per esprimere solidarietà e vicinanza al giornalista, vittima del ‘caso Paragon’, sul quale non è stata fatta ancora chiarezza. Il premio vuole ribadire il concetto che spiare i giornalisti è un attacco al diritto a informare, è vietato dalla legge ed è contrario al principio della libertà di stampa. L’opera donata al vincitore è stata realizzata dall’artista Andrea Verzegnassi.
Il programma abbraccerà non solo temi, ma anche linguaggi espressivi diversi. Accanto agli incontri, ci sarà spazio per quattro esposizioni: si parte da 1976, il terremoto che, grazie al Craf - Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo, permetterà di ricordare i 50 anni dalla scossa che ha cambiato per sempre il Friuli; la mostra sarà inaugurata sabato 16 maggio a Gradisca d’Isonzo (Corte D’Aviano di palazzo Torriani). A Ronchi, invece, si potranno ammirare gli scatti del fotogiornalista Francesco Malavolta dedicati alle Migrazioni (inaugurazione domenica 24 maggio, alle 18, nell’auditorium Casa della Cultura) e quelli di Franco Lannino raccolti nella selezione Sulla strada. Fotoreporter di Sicilia (vernissage martedì 9 giugno, alle 16, nella sede di Leali delle Notizie), mentre Manoocher Deghati, grazie alla collaborazione con Dedica Festival, ci farà viaggiare, attraverso le sue immagini, in Iran (inaugurazione mercoledì 10 giugno, alle 16.15, a Villa Vicentini Miniussi).
Quattro anche gli spettacoli: si va da 20 grammi, monologo sulla crisi climatica in collaborazione con il Festival dell’Acqua di Staranzano (sabato 23 maggio alle 21), a Parole d’onore di e con Attilio Bolzoni e Marco Gambino mercoledì 10 giugno, sul racconto delle mafie e le testimonianze di chi le ha combattute, passando per Inumana: Cos'è un uomo senza la libertà, musica e parole per Gaza di e con Rossella Spinosa (pianista e compositrice) e Laura Silvia Battaglia (giornalista) giovedì 11, per terminare con Catastrofico terremoto in Friuli. La prima e le altre scosse nel racconto del Messaggero Veneto di e con Valerio Marchi (testi, narrazione) e Paolo Forte (commento musicale), che saranno introdotti da Paolo Mosaghini venerdì 12. Nel calendario non mancheranno le occasioni di riflessione su alcuni dei temi ‘caldi’ dell’attualità, dall’intelligenza artificiale e le sue molteplici ricadute sul racconto della realtà alle fake news, dalla legalità all’evoluzione delle mafie, passando per le carceri e l’accessibilità.
In ambito geopolitico, si rifletterà di Ungheria e Russia con le giornaliste Alessandra Briganti e Anna Zafesova (lunedì 18 maggio, alle 18.30, a Sagrado), ma di Russia e della mancanza di libertà si parlerà anche giovedì 11 giugno con le giornaliste Marta Allevato e Margarita Liutova (soggetta a pressioni nel suo Paese proprio per il suo lavoro) e il professor Tommaso Piffer. Giovedì 21 maggio riflettori accesi sulla questione siriana con Lorenzo Trombetta e Mauro Pompili, mentre domenica 24 Giuseppe Palmisano (professore ordinario di Diritto internazionale e vicepresidente del Comitato ONU per i diritti economici, sociali e culturali) e Greta Cristini (analista geopolitica, reporter e scrittrice), esamineranno lo stato di salute del diritto internazionale. Il Festival permetterà anche di analizzare la situazione degli Usa (martedì 9), la GenZ e le proteste dal Marocco al Madagascar, passando per Indonesia e Nepal (mercoledì 11), l’Africa al femminile (giovedì 12), ma anche l’utilizzo sempre più diffuso dei droni nei conflitti (sabato 13 con Gianluca Di Feo), il ruolo di India e Cina sullo scenario internazionale, i Balcani e il caso Serbia e, naturalmente, il Medio Oriente (sempre sabato 13).
L’importanza delle parole sarà al centro di due appuntamenti, martedì 9 giugno con Il linguaggio d’odio contro le donne - in collaborazione con GiULiA Giornaliste - e mercoledì 11 con la sociolinguista Vera Gheno, mentre sulla comunicazione politica si confronteranno, domenica 14, Stefano Polli (vicedirettore Ansa), Sara Monaci (giornalista Il Sole 24 Ore) e Brunella Bolloli (caporedattore politica e interni Libero), moderati da Alessio Lasta (giornalista Lo Stato delle Cose – Rai3). Il Festival continua a essere un importante momento di formazione: alcuni appuntamenti daranno diritto all’ottenimento di crediti formativi e deontologici da parte dell’Ordine dei Giornalisti. Sarà possibile registrarsi sul sito www.formazionegiornalisti.it o in loco. Non si possono dimenticare i partner della manifestazione. Negli ultimi anni Leali delle Notizie ha avuto modo di allargare i propri orizzonti e stringere nuovi legami con altre realtà regionali, nazionali e internazionali. Il Festival del Giornalismo ha ricevuto anche quest’anno l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e il patrocinio del Ministero della Cultura. Non va, inoltre, dimenticato il grande sostegno da parte della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Ronchi dei Legionari, della Cassa Rurale del Friuli Venezia Giulia-Credito cooperativo italiano, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e del Consorzio isontino giuliano delle Pro Loco province di Gorizia e Trieste. Il Festival è, inoltre, realizzato grazie al contributo delle Fondazioni Benefiche Alberto e Kathleen Casali di Trieste. Importanti gli accordi di collaborazione tra Leali e Consorzio Isontino Giuliano delle Pro Loco senza dimenticare l’apporto del movimento ecologista Ecoitaliasolidale.
L’edizione numero 12 del Festival gode nuovamente del patrocinio del Salone Internazionale del Libro di Torino e collabora con l’Ordine nazionale e regionale dei Giornalisti e la Federazione nazionale e regionale della Stampa, l’Università di Udine, Mondadori Bookstore di Monfalcone, Articolo 21, Thesis – Dedica Festival di Pordenone, Vicino/Lontano – Premio Tiziano Terzani di Udine, Heraldo Ets del Festival del Giornalismo di Verona, Treviso Giallo, Friuli Storia – Premio nazionale di storia contemporanea, Circolo della storia, Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin di Trieste, Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo, Università degli Studi di Udine – Festival Collega-menti, Prisma-Fake News Festival di Udine, Teatro Miela-Bonawentura Soc. Coop. di Trieste, Protezione civile Ronchi dei Legionari, Pro Loco Ronchi dei Legionari, L’Albero del Melogramma, Consorzio culturale del monfalconese -Ecomuseo Territori, Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia, Circolo della Stampa di Trieste, Pro Loco Fogliano Redipuglia, Biblioteca comunale Sandro Pertini, Biblioteca comunale Staranzano, Trieste Airport, Museo d’arte diffuso, Associazione Social Warning – Movimento Etico Digitale APS, Git Grado, Associazione scrittori FVG, Festival dell’Acqua di Staranzano, Qudulibri, Cantieri Culturali Creativi, GiULiA Giornaliste, UCSI – Unione Cattolica della Stampa Italiana, Giochi a GoGo e Io ci vado APS. Importante, infine, la collaborazione con le scuole del territorio: ISIS Brignoli-Einaudi-Marconi di Staranzano, Istituto Comprensivo “Don Milani” di Aquileia, ISIS Sandro Pertini di Monfalcone, Istituto comprensivo di Doberdò del Lago in lingua slovena, Istituto professionale Ranieri Mario Cossar – Leonardo da Vinci di Gorizia, Liceo artistico Max Fabiani di Gorizia, IAL FVG di Latisana e ISIS Linussio di Codroipo.
Foto di Paola Cistriani
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