LA FESTA
Ronchi, quando il gusto si unisce a cultura e condivisione: ecco la 52esima Sagra de La Cesa
In programma 13 mostre, 3 spettacoli e 6 serate danzanti. Monsignor Sudoso, «vivo il senso di comunità, condividiamo storie ed amicizie».
Ci sono periodi dell’anno inconfondibili e, attraverso la nostra memoria, collegati a eventi che “da sempre” lasciano un segno nella comunità, Uno di questi, a Ronchi dei Legionari, è la "Sagra de La Cesa" giunta alla sua 52esima edizione iniziata ieri sera, 29 maggio. Andrà in scena per tutto questo weekend e per i due successivi: 5, 6, 7, 12, 13 e 14 giugno. Partiamo dai numeri: 13 mostre, 3 spettacoli e 6 serate danzanti. Immancabili la fornitissima Casa del Dolce, la mai deludente Pesca di Beneficenza e i fornitissimi chioschi enogastronomici. A Vermegliano tutto è locale: i dolci sono nostrani, fatti in casa; i vini “promuovono” le aziende agricole del posto e chi si adopera in cucina lavora senza sosta tra preparazione di gnocchi, delle carni – re indiscusso è il pollo disossato - e la cura del saporito ragù che si sposa senza riserve sui primi piatti proposti.
Come ha ricordato il coordinatore della Sagra Alessandro Sartore, «la festa si è evoluta nel tempo» grazie al gruppo di lavoro che costituisce quel «motore affiatato» che da carburante a tutto il sistema sostenuto dalla Parrocchia e dall’ Amministrazione Comunale. «La Sagra continua la sua opera e inaugura la stagione estiva prima di altri appuntamenti nel Mandamento – sono le parole del parroco monsignor Ignazio Sudoso – è il frutto di un lavoro affiatato di tante persone che permettono alla gente di condividere svago e compagnia alimentando senso di comunità e socialità perché siamo fatti per stare insieme, condividere storie ed amicizie».
Nonostante il contesto normativo sempre più stringente, la festa paesana non è solo arte culinaria ma è creatività ed espressione come provano le opere di vario generere degli Amici dell’Acquerello, Adelinda Ballarin, Giuliano Cecone, Martina Da Re, Alice Fioretto, Fotoclub Lucinico, Museo Carsico Geologico e Paleontologico di Monfalcone, Maria Occhipinti, Scout Ronchi1, Francesca Vittor, Cristina Zat, Mariagrazia Zuliani con Cristina Zat e Natalina Petarin.
Ad esprimere la gratitudine del Comune a volontari, espositori e Parrocchia, il sindaco Mauro Benvenuto. «Nonostante i problemi che ci sono, nessuno lo nega, è un’occasione per stare bene nella convivialità» commenta. Si continua stasera, 30 maggio, con la serata danzante di “Renè Live Band”. Domani, domenica 31 maggio, cucina e chioschi aperti anche a pranzo dopo la Santa Messa delle 10. Alla sera, si balla con Livio&Francesco Band.
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