IL RINGRAZIAMENTO
Ronchi non dimentica El Tuch e il suo 'Nuovo Bar Acli': ora si riparte con il 'Tuchies Bar' a Monfalcone
Mattia Tuni gestirà la nuova attività in via Matteotti, «relazioni umane e momenti condivisi vissuti in un luogo di comunità». La gratitudine di monsignor Sudoso.
Inaugurata la nuova gestione del Bar delle Acli di via San Lorenzo "Il Circolo", non va però dimenticato chi, per anni, si è impegnato — non senza fatica — a creare uno spazio aperto e accogliente legato anche alla comunità parrocchiale di San Lorenzo: una proposta alternativa di ritrovo in città e un punto di riferimento per numerose associazioni del territorio. Stiamo parlando del gestore uscente del “Nuovo Bar Acli”, Mattia Tuni, che da qualche giorno ha iniziato una nuova avventura professionale al “Tuchies Bar” di via Matteotti, a Monfalcone.
Dal 29 giugno 2015 al 30 aprile 2026: undici anni sono stati un significativo pezzo di strada. «Dire che ci siano stati momenti belli e brutti, facili e difficili, giusti e sbagliati, sarebbe fin troppo banale» racconta Mattia sulla pagina social del locale che ha lasciato. Dietro a questo percorso c’è stato molto di più: persone, sacrifici, incontri, errori, soddisfazioni e legami che il tempo non cancella.
«Ho provato a fare una lista delle persone che, in un modo o nell’altro, hanno remato con me durante questo lungo viaggio -continua - professionisti, amici, collaboratori sinceri: ognuno ha contribuito con la propria esperienza e dedizione a raggiungere la meta. Dopo oltre duecento nomi mi sono fermato, perché sapevo che ne avrei dimenticati altrettanti. Ma sono certo che ognuno di voi, parte di questa cerchia ampia ma allo stesso tempo ristretta, si ritroverà in almeno un frammento di questa storia». Undici anni vissuti intensamente, dentro e fuori dal bancone. Un’esperienza fatta di lavoro quotidiano, relazioni umane e momenti condivisi che «hanno trasformato un semplice bar in un luogo di comunità».
«Ho lavorato, gioito, insegnato, ascoltato. Ho dato consigli, ho imparato e sbagliato, per poi ricominciare ancora. Ho organizzato eventi, shakerato cocktail, cucinato, cantato, consolato e festeggiato. Ho accolto persone e, qualche volta, ne ho allontanate altre. Ho vinto e perso, non solo sul campetto. Ho emozionato e, talvolta, deluso. Ho investito tempo, energie e anche “vil danaro”. Mi sono emozionato e qualcuno è riuscito persino a farmi arrabbiare» aggiunge.
E ancora: traslochi, collaborazioni, abbracci, discussioni, momenti epici vissuti accanto agli altri, matrimoni, battesimi ma anche lutti e sofferenze. Un lungo tratto di vita condiviso con chi quel luogo lo ha attraversato ogni giorno. «Ringrazio Mattia per il suo servizio, la sua presenza e la sua disponibilità manifestata nei confronti della parrocchia ogni qual volta gli veniva chiesta una mano - sono le parole del parroco di San Lorenzo, monsignor Ignazio Sudoso - assieme ai suoi collaboratori ha offerrto un servizio cordiale agli avventori dell'attività, un punto di riferimento storico per la città».
«In poche parole, sono cresciuto ma soprattutto, ho vissuto - conclude - mi porto via tante cose, ma soprattutto tante persone. Anzi, una più di tutte. Perché i posti cambiano, ma le persone restano». Ora si apre una nuova pagina. «Io e Alexis vi aspettiamo nella nostra nuova avventura, quella del Tuchies Bar a Monfalcone ci trovate lì». Il saluto finale più semplice, ma forse anche il più importante è la cifra di quanto Mattia e tutto il suo staff si sono sentiti di esprimere: «Grazie!».
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