LA SECONDA EDIZIONE
Ronchi, la moda sostenibile si presenta: ecco la sfilata ‘Fashion Upcycled’
Sabato 16 maggio l’evento, inserito nell’ambito del progetto ‘Produttori di Trame’, inizierà con la mostra ‘Storie Tessute’ di Mara Fella. Quindi la performance ‘Desinas’ e la sfilata di moda.
Sabato 16 maggio Ronchi dei Legionari ospiterà la seconda edizione della Sfilata di Moda Fashion Upcycled, evento dedicato alla moda sostenibile, al riuso creativo e alle pratiche tessili etiche che mettono al centro persone, relazioni e territorio.
Accanto alla sfilata, il programma proporrà anche una mostra fotografica e una performance scenica pensate per approfondire, attraverso linguaggi diversi, i temi della sostenibilità, del fast fashion e delle sartorie sociali. Una giornata che unirà arte, creatività e partecipazione, valorizzando esperienze capaci di dare nuova vita ai tessuti e nuove prospettive al mondo della moda.
L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto Produttori di Trame, nato dalla collaborazione tra Benkadì APS e GoGas Tartaruga di Staranzano con l’obiettivo di promuovere una cultura del tessile etico, del riuso e della consapevolezza rispetto agli impatti sociali e ambientali del fast fashion. Il progetto sostiene e valorizza le sartorie sociali ed ecologiche del Friuli Venezia Giulia, creando occasioni di incontro tra artigianato, inclusione sociale, formazione e sostenibilità.
La giornata prenderà il via alle 17.30 alla Villa Vicentini-Miniussi, in Piazza dell’Unità 24 a Ronchi dei Legionari, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Storie Tessute” di Mara Fella.
L’esposizione, ospitata grazie alla collaborazione con il Consorzio Culturale del Monfalconese / Ecomuseo Territori che mette a disposizione gli spazi della villa, propone un reportage fotografico dedicato alle sartorie sociali del territorio, in particolare alla Sartoria Sociale di Gorizia della Cooperativa Sociale La Collina e ai laboratori della Sartoria Naturale Plait della Cooperativa Thiel.
Attraverso fotografie in bianco e nero, Mara Fella costruisce una narrazione intima e rispettosa fatta di gesti, dettagli, mani al lavoro e relazioni quotidiane. Le immagini restituiscono il valore umano e collettivo di luoghi in cui il fare artigianale diventa anche strumento di inclusione, formazione e cura, lontano dai ritmi e dalle logiche della produzione industriale.
La mostra sarà visitabile fino al 5 giugno negli orari di apertura del Consorzio Culturale del Monfalconese: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Lunedì e mercoledì anche dalle 15 alle 17.
La serata proseguirà alle 20 in Piazzetta Francesco Giuseppe I con Desinas (dal latino “tu smetta, tu finisca, tu desista”) una performance scenica a cura di Irene Capasso (voce) e Piera Cattai (danza), realizzata in collaborazione con il Nuovo Centro Danza di Monfalcone.
La performance unirà parola, corpo e movimento in una lettura scenica capace di trasformare dati, numeri e testimonianze legate al fast fashion in esperienza emotiva e condivisa. Attraverso il linguaggio artistico, Desinas inviterà il pubblico a riflettere sulle conseguenze umane, ambientali e sociali di un sistema produttivo fondato sul consumo rapido e sullo sfruttamento, creando un momento di forte impatto visivo e narrativo prima dell’inizio della sfilata.
A seguire prenderà il via la seconda edizione della Sfilata di Moda Fashion Upcycled, che vedrà protagoniste sedici creative e creativi impegnati nella realizzazione di capi e accessori nati dal riuso, dalla trasformazione dei materiali e dalla sperimentazione artistica.
Uno degli elementi distintivi della manifestazione è il suo carattere transgenerazionale: accanto a partecipanti adulti saranno infatti presenti anche giovani creativi a partire dai 10 anni di età. Particolarmente significativa è inoltre la partecipazione delle studentesse e degli studenti dell’ISIS Galilei-Cossar di Gorizia, indirizzo Industria e artigianato per il Made in Italy, che anche quest’anno prenderanno parte all’evento con progetti e creazioni originali.
La sfilata coinvolgerà inoltre sarte amatoriali, realtà sociali e laboratori territoriali, confermando la volontà del progetto di creare connessioni tra mondi diversi accomunati dall’attenzione al riuso e alla sostenibilità.
Tra i protagonisti della sfilata ci sarà anche la Sartoria Sociale Lister di Trieste, attiva all’interno del Parco di San Giovanni, che porterà in passerella un accessorio originale realizzato all’interno del proprio laboratorio. La sartoria, impegnata in percorsi che intrecciano creatività, inclusione sociale e autonomia personale attraverso il lavoro artigianale e il recupero dei materiali, rappresenta una delle esperienze più significative del territorio nell’ambito della sartoria sociale e sostenibile.
A contribuire alla realizzazione dell’evento anche diverse realtà del territorio: il negozio Il Tulipano di Ronchi dei Legionari curerà il trucco delle modelle, mentre lo Studio Naty di Staranzano si occuperà del parrucco, sostenendo concretamente la manifestazione attraverso le proprie competenze professionali.
In caso di maltempo, gli eventi serali si svolgeranno presso l’Auditorium Comunale Casa della Cultura. L’iniziativa è resa possibile grazie al contributo del Comune di Staranzano, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e della Fondazione Pietro Pittini, che sostengono un progetto capace di unire cultura, sostenibilità ambientale, inclusione sociale e partecipazione territoriale.
Foto di Mara Fella
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione










