IL LUTTO
Ronchi dice addio a Mauro Grattoni, direttore operativo dell’Air Side di Trieste Airport
Aveva 61 anni. Si è impegnato nel volontariato e nello sport. Sarebbe andato in pensione a marzo. Le esequie in San Lorenzo, sabato 14 alle 11.
Ronchi piange la dipartita di Mauro Grattoni. Il suo cuore ha cessato di battere nei giorni scorsi a causa di un’aggressiva malattia. L’uomo aveva 61 anni. In tanti lo ricordando come una persona onesta, rigorosa, un uomo di fede e dalla grande levatura morale ed intellettuale. Lascia un bellissimo ricordo nella comunità dove ha realizzato tanti progetti e dove ha portato la sua testimonianza. Mauro è nato il 14 agosto del 1964. Dopo gli studi superiori e dopo aver lavorato come stagionale nella ristorazione e nel settore alberghiero, ha aiutato la sua famiglia e, soprattutto, la mamma Giustina, rimasta vedova prematuramente. È stato dipendente del Consorzio per l’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia. Il suo primo incarico era stato quello di operaio sul piazzale, sulla pista dove era intento a caricare e scaricare i bagagli dei passeggeri.
Sempre mosso dal desiderio di aggiornarsi e migliorarsi, aveva frequentato un corso da motorista aeronautico e per molti anni, con un’affiatata squadra di colleghi definita affettuosamente “I magnifici sette”, aveva assicurato l’assistenza, in questo settore, alla flotta di Alitalia impegnata sulla pista ronchese.
È poi cresciuto nel suo cammino professionale, sino a diventare responsabile dell’Air Side e, quindi, direttore operativo. Sarebbe andato in pensione a marzo. Al suo lavoro e all’aeroporto, Grattoni ha dedicato tutta la sua vita. Non ha mai trascurato la famiglia, la moglie Michela e il figlio, Lorenzo. Mauro si è contraddistinto anche nella vita comunitaria cittadina.
Aveva visto nascere la parrocchia di Maria Madre della Chiesa e, con gli amici, si era prodigato nella raccolta della carta per sostenere le iniziative del parroco don Umberto Bottacin che aveva officiato il suo matrimonio nella chiesetta della Santissima Trinità, dove aveva trascorso tante ore con i suoi amici di “avventure”. Esperienze come la fondazione dei Royals, squadra che, negli anni Ottanta, aveva preso parte ad alcune stagioni nel campionato di serie C di baseball. Negli anni Novanta, è stato tra gli artefici dell’evento “Girotondo: dodici ore di solidarietà”, manifestazione che aveva permesso di raccogliere fondi per tanti progetti benefici. Come quelli a favore di alcuni orfanotrofi in Romania, dove Mauro aveva anche svolto l’attività di volontariato. Con serietà e professionalità, ma anche con una sana goliardia che non guastava mai. Era anche un grande amante del mare e delle sortite estive in barca a vela.
Molti lo ricordano anima delle iniziative di preghiera in Aeroporto, almeno due volte l’anno: in occasione della festa della Madonna Lauretana e della ricorrenza di Sant’Anna. Le esequie saranno celebrate domani, sabato 14 febbraio, alle 11, nella Chiesa di San Lorenzo, partendo dalla camera ardente del cimitero di via D’Annunzio dove sarà possibile salutarlo dalle 9. Per sua espressa volontà, al posto dei fiori, ha chiesto eventuali donazioni a “Voi come Noi”. Lascia la moglie Michela, il figlio Lorenzo con Elisa, la suocera Letizia, il fratello Federico con Alma, il cognato Maurizio con Lorella ed i nipoti Luca, Sara, Thomas ed Eric.
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