POLITICA LOCALE
Ronchi, «Aumento Tari 2026 tra il 60% e il 100%»: i consiglieri Di Bert e Vecchiet interrogano sindaco e giunta
Richiesto un report sull'andamento della raccolta differenziata, sull'evoluzione del gettito della tassa dal 2022 e sugli aumenti medi a carico delle famiglie. «Cosa fanno Comune e Isontina Ambiente per contenere i rincari?».
I continui aumenti della TARI e il loro impatto sui bilanci delle famiglie e delle attività economiche di Ronchi dei Legionari finiscono al centro del dibattito politico cittadino. I consiglieri comunali di minoranza Massimo Di Bert e Livio Vecchiet hanno infatti presentato un'interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco Mauro Benvenuto e alla Giunta comunale per ottenere chiarimenti sull'evoluzione delle tariffe, sulle scelte gestionali adottate e sul ruolo svolto dall'amministrazione all'interno degli organismi deputati alla gestione del servizio rifiuti. Nella premessa del documento, i due consiglieri evidenziano come la Tassa sui Rifiuti rappresenti ormai un onere fiscale sempre più pesante per le famiglie e per le attività produttive del territorio. Secondo quanto riportato nell'interrogazione, con l'introduzione delle tariffe puntuali diversi cittadini avrebbero segnalato aumenti prossimi al 100 per cento rispetto al 2025 nei moduli recapitati nelle case in questi giorni.
Di Bert e Vecchiet ricordano inoltre che il Comune di Ronchi dei Legionari possiede una quota del 6,72 per cento di Isontina Ambiente Srl, società affidataria in house del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, partecipando di diritto all'assemblea dei soci. Una posizione che, secondo i consiglieri, attribuisce all'amministrazione specifici poteri di controllo sulla governance societaria, sull'efficienza della spesa e sulla composizione dei costi che confluiscono nel Piano Economico Finanziario, il documento che determina la copertura dei costi del servizio e, di conseguenza, l'ammontare delle tariffe applicate ai cittadini.
I firmatari sostengono che rientri tra i compiti dell'amministrazione comunale la tutela del potere d'acquisto della popolazione, verificando attentamente che eventuali inefficienze, costi di struttura o esigenze finanziarie della società partecipata non vengano trasferiti direttamente sulle utenze domestiche e non domestiche attraverso aumenti tariffari. Ritengono inoltre necessario valutare l'efficacia delle politiche ambientali adottate e verificare la corrispondenza tra i costi sostenuti dai cittadini e i risultati ottenuti in termini di raccolta differenziata e sostenibilità ambientale.
Nel merito, l'interrogazione chiede anzitutto di conoscere l'andamento della raccolta differenziata nel Comune di Ronchi dei Legionari, con un resoconto dettagliato delle percentuali di rifiuti avviati al riciclo per ciascun anno dal 2022 al 2025. I consiglieri domandano inoltre quale sia stato il gettito complessivo richiesto ai cittadini per la copertura del Piano Economico Finanziario nel 2022 e quale sia invece l'importo previsto per il 2026, così da poter effettuare un confronto diretto sull'evoluzione dei costi complessivi del servizio. Un ulteriore quesito riguarda l'impatto economico sulle famiglie. Di Bert e Vecchiet chiedono infatti i dati analitici relativi agli aumenti medi della TARI applicati alle utenze domestiche tra il 2023 e il 2026, con l'obiettivo di comprendere in maniera puntuale la crescita della pressione tariffaria sui nuclei familiari.
Particolare attenzione viene poi riservata all'attività svolta dall'amministrazione comunale all'interno degli organismi decisionali. I consiglieri chiedono quali iniziative concrete e formali siano state intraprese negli ultimi anni nell'assemblea dei soci di Isontina Ambiente e nelle sedi di coordinamento dell'AUSIR per contestare o mitigare gli aumenti del Piano Economico Finanziario. Viene inoltre chiesto di conoscere quali strumenti di carattere politico, amministrativo o di bilancio l'amministrazione intenda mettere in campo nell'immediato futuro, attraverso eventuali agevolazioni, tariffe sociali o altre misure compensative, per attenuare l'impatto dei rincari sulle famiglie ronchesi. L'interrogazione si concentra anche sull'ultima assemblea dei soci della società partecipata nella quale sarebbero stati approvati gli aumenti tariffari. Di Bert e Vecchiet chiedono di sapere chi abbia rappresentato il Comune di Ronchi dei Legionari in quella sede e se il delegato comunale abbia formulato osservazioni formali, espresso voto contrario oppure promosso specifiche iniziative a tutela degli interessi dei cittadini.
Infine, i consiglieri chiedono chiarimenti sulla decisione di modificare i criteri di calcolo dell'acconto Tari, estendendo la copertura da 200 a 300 giorni, passando quindi da sei a dieci mesi. L'interrogazione domanda per quale motivo e sulla base di quale atto amministrativo o scelta gestionale sia stata adottata tale rimodulazione e se l'amministrazione abbia valutato le conseguenze che questa anticipazione della fatturazione può avere sulla liquidità e sull'equilibrio economico delle famiglie del territorio. Con questa iniziativa, i due esponenti della minoranza chiedono dunque all'amministrazione comunale di fornire dati, spiegazioni e risposte puntuali su una questione che, nelle ultime settimane, ha suscitato crescente preoccupazione tra i cittadini e che riguarda direttamente uno dei tributi più rilevanti per i bilanci delle famiglie ronchesi.
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