Ronchi, «Amicizia e condivisione, fondamenti dell’Europa unita»: svelati i mosaici dei gemellaggi con Wagna e Metlika

Ronchi, «Amicizia e condivisione, fondamenti dell’Europa unita»: svelati i mosaici dei gemellaggi con Wagna e Metlika

LE OPERE MUSIVE

Ronchi, «Amicizia e condivisione, fondamenti dell’Europa unita»: svelati i mosaici dei gemellaggi con Wagna e Metlika

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 30 Mag 2026
Copertina per Ronchi, «Amicizia e condivisione, fondamenti dell’Europa unita»: svelati i mosaici dei gemellaggi con Wagna e Metlika

Gli stemmi comunali riprodotti nella piazzetta della biblioteca a cura della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo. Realizzata la proposta del consigliere Dijust. Benvenuto, «non solo accordi formali ma ponti».

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Inaugurate stamattina, sabato 30 maggio, le opere musive realizzate dalla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo che raffigurano lo stemma comunale di Ronchi dei Legionari e quelli delle città gemellate di Wagna e Metlika. I mosaici arricchiscono la pavimentazione della piazzetta della Biblioteca Comunale “Sandro Pertini”. Si tratta di un progetto che unisce arte, cultura e relazioni internazionali, nel segno dell’amicizia e dell’identità delle comunità coinvolte.
Alla cerimonia hanno preso parte il presidente del Consorzio Scuola Mosaicisti, Stefano Lovison e il direttore, Gianpiero Brovedani. Varie le autorità intervenute. In rappresentanza dell’Aiccre, è intervenuto il vicesindaco Enrico Papais il quale ha ricordato la figura di Umberto Blasutti quale promotore dei gemellaggi in un’ottica di collaborazione tra i popoli e di condivisione dei valori. «Il Fvg è centro mondiale del mosaico – sono le parole di Lovison – la Scuola è opportunità di crescita e sviluppo».

«Oggi vedo realizzata la mia proposta di comporre un mosaico con lo stemma di Ronchi, finalmente canonizzato grazie al sindaco Benvenuto che ha creduto nel progetto e ha voluto completare l’opera con gli stemmi delle città gemellate – dichiara il consigliere comunale Boris Dijust - le tre opere musive rappresentano un documento proprio all’ingresso della biblioteca di Ronchi, depositaria della cultura, che ricorderà ad imperitura memoria la storia della nostra città e il legame del nostro territorio con Austria e Slovenia. Quanto realizzato è la dimostrazione che l’adesione di Ronchi al Consorzio Mosaicisti non è un atto di facciata ma una reale collaborazione culturale che la Scuola ha voluto sottolineare anche cedendo al Comune, in comodato d’uso, un’opera che sarà esposta nel Municipio. Auspico una continuazione dell’attività artistico culturale magari con l’istituzione di una borsa di studio del Comune che permetta a studenti meritevoli di seguire un corso di formazione presso la Scuola mosaicisti di Spilimbergo. Aldilà di ogni vivacità politica esprimo la mia soddisfazione perché questa iniziativa ha incontrato il parere unanime sotto la bandiera dell’arte e della cultura. È la strada giusta per il tanto decantato bene comune della nostra città».

«Stima e amicizia restano impressi nella memoria» così il sindaco di Wagna, Peter Stradner. Da parte sua, la vicesindaca di Metlika Anica Kopinic ha affermato: «Comprensione reciproca e rispetto sono il fondamento dell’Europa unita». Di «forma d’arte duratura, segno d’amicizia» ha parlato il consigliere regionale Antonio Calligaris mentre la senatrice Francesca Tubetti ha riferito di una Ronchi che «si conferma punto di riferimento del mantenimento delle tradizioni della Bisiacaria dove vivono famiglie variegate e dove tante storie si sono intrecciate ma anche scontrate. Si prosegue sulla scia di Go! 2025 e le Istituzioni ne danno esempio per una storia di uomini e donne che hanno segnato la comunità». «Questi mosaici esprimono il senso di appartenenza tra passato, presente e futuro – afferma il sindaco Benvenuto – sono opere da vivere ogni giorno. I gemellaggi sono ponti non solo accordi formali». 

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