Ronchi, il Consorzio Culturale del Monfalconese rilancia il ‘Premio Kosovel’ e l’impegno dello Sportello Sloveno

Ronchi, il Consorzio Culturale del Monfalconese rilancia il ‘Premio Kosovel’ e l’impegno dello Sportello Sloveno

Promozione e tutela dello Sloveno

Ronchi, il Consorzio Culturale del Monfalconese rilancia il ‘Premio Kosovel’ e l’impegno dello Sportello Sloveno

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 04 Mar 2026
Copertina per Ronchi, il Consorzio Culturale del Monfalconese rilancia il ‘Premio Kosovel’ e l’impegno dello Sportello Sloveno

Il concorso è rivolto a traduttori di opere in prosa, poesie e testi per l’infanzia dalla lingua slovena a quella italiana. Elaborati da presentare entro le 12 del 31 luglio.

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Presentata stamane, mercoledì 4 marzo, a Ronchi dei Legionari, l’attività dello Sportello Sloveno del Consorzio Culturale del Monfalconese. Ad illustrarla – alla presenza del presidente del CCM Davide Iannis, dei sindaci e degli amministratori locali - è stata la coordinatrice, Tanja Tuta. In questa realtà operano due operatori: un traduttore qualificato e un impiegato amministrativo del servizio. Lo Sportello svolge la sua attività in stretto legame con le associazioni del territorio e a favore della comunità attraverso l’organizzazione e la promozione di attività culturali. «Operiamo per l’avvicinamento tra culture – rileva Tuta – e per ampliare le sinergie tra Comuni e associazionismo. Ci si propone come un laboratorio di convivenza e il CCM intende rinnovare e confermare tutto questo».

Lo Sportello permanente è attivo da 8 anni all’interno dell’Ente. È nato grazie al sostegno della Regione in base alla Legge 26 del 2007. Al suo interno, il personale specializzato lavora per la costruzione del sito istituzionale e di quello legato al Sistema Bibliotecario del Monfalconese. Si occupa della revisione dei pannelli turistici bilingui. Tra le attività svolte ci sono anche le traduzioni di volumi e dei pannelli espositivi delle mostre. L’incontro odierno è stato anche l’occasione per presentare la quarta edizione del Premio letterario dedicato a Srečko Kosovel che è stato uno dei più importanti poeti sloveni del Novecento e una figura centrale dell’avanguardia letteraria dell’Europa Centrale.

Nato nel 1904 a Sežana, località del l Carso sloveno, Kosovel visse solo 22 anni, ma lasciò un’opera poetica vastissima e innovativa. Morì prematuramente nel 1926 a Tomaj, probabilmente a causa di una meningite. Quindi, a 100 anni dalla sua morte, il Consorzio ha inteso rilanciare il concorso a lui dedicato. La prima edizione si svolse nel 1994, la seconda nel 1997 e la terza nel 2007. A motivo di tutto ciò, Mara Černic, membro del Comitato editoriale del CCM, ha parlato di tutela delle «scelte di territorio» e del ruolo consortile «in un territorio complesso». Dopo una pausa lunga 19 anni, la quarta edizione rilancerà «un premio dalla straordinaria sensibilità». Al centro ci sarà la traduzione letteraria, «Uno strumento che trasmette emozioni – sottolinea Černic – quei sentimenti che l’autore ha sputo elaborare e trasmettere nella sua lingua per comunicare quel carico culturale tra popoli in dialogo, uno scambio di vissuti centrali».

Il bando dell’edizione 2026 per la traduzione di opere in prosa, poesia e opere di letteratura per l’infanzia dalla lingua slovena alla lingua italiana, prevede tre categorie: prosa, poesia e infanzia. Per i vincitori di ognuna di queste è prevista l’assegnazione di un premio di mille euro rispettivamente per la miglior traduzione di un’opera narrativa, di una silloge poetica e di un’opera dedicata alla fascia d’età da zero a dieci anni. Possono partecipare gratuitamente traduttrici e traduttori di qualsiasi età. Gli elaborati andranno presentati in formato digitale da far pervenire agli uffici del Consorzio entro le ore 12 del 31 luglio del 2026 tramite posta elettronica a: slovensko@ccm.it o tramite pec a: consorzio-culturale-monfalconese@certgov.fvg.it. Possibile anche la consegna manuale tramite supporti digitali direttamente allo Sportello sito in piazza Unità 24 a Ronchi negli orari di ufficio. L’Ente si riserverà il diritto di pubblicare, direttamente o tramite editore, le traduzioni premiate o segnalate.

A sottolineare la validità dell’iniziativa, tra i vari intervenuti, c’è stato il consigliere regionale Antonio Calligaris. «Questa giornata che celebra lo sforzo del CCM nel campo della lingua e della cultura slovena ci fornisce l'occasione per rivolgere un invito al sindaco di Doberdò, qui presente, affinché valuti la possibilità di rientrare a fare parte del CCM, un ente che ha a cuore la valorizzazione di tutto il territorio, di cui il suo paese è un elemento fondamentale – sottolinea l’esponente leghista - il premio Kosovel rappresenta una grande opportunità nel senso di promozione della cultura».

«Nel 1997, quando ad aggiudicarsi il premio fu la traduzione del libro di Pahor, l’acquisizione dei diritti per la pubblicazione da parte del CCM si rivelò anche una intelligente operazione economica – aggiunge Calligaris - in quel caso, il successo del libro portò vantaggi a cascata anche nei bilanci dei Comuni. Questo per sottolineare che la cultura non è in astratto, ma fa parte della vita delle comunità e può essere un motore di promozione e sviluppo. Ecco perché, in quest'ottica, con il supporto di Arlef e del CCM, stiamo impostando anche la tutela delle comunità venetofone del Friuli Venezia Giulia, in un’ottica di scambio di tutele con i comuni friulanofoni del Veneto e con quelli in cui si parla Italiano in Slovenia».

Sponsor economico del Premio, è la ZKB Credito Cooperativo di Trieste e Gorizia, una banca che fa “bilancio sociale” e che si impegna a creare ponti culturali. «La cultura valorizza quanto di bello succede sul territorio, questo è un messaggio da portare avanti» afferma il presidente di ZKB, Adriano Kovačič. Di vicinanza, fraternità e condivisione come eredità della Capitale Europea della Cultura transfrontaliera ha riferito il Console Generale della Repubblica di Slovenia, Gregor Šuc il quale ha sottolineato l’importanza socio culturale delle traduzioni e delle azioni di supporto alla tutela della minoranza slovena, «una ricchezza per la comunità».

In chiusura, Pierpaolo Roberti, assessore regionale alle autonomie locali, ha incentrato il suo intervento sulla tutela dell’identità territoriale. «Un valore irrinunciabile» così Roberti che ha pure sottolineato l’impegno della Regione nel rinnovare le norme a tutela di quel «mosaico di culture tipico della nostra realtà» legate ad una «specialità da difendere» tramite l’assunzione delle responsabilità morali e istituzionali sul tema mettendo al centro i valori della cooperazione e dell’amicizia senza dimenticare le vicende storiche del Secolo scorso e quelle attuali. 

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