Romans, dopo tre anni riapre al culto la chiesa di Santa Maria Annunziata

L'Unità Pastorale Magnificat

Romans, dopo tre anni riapre al culto la chiesa di Santa Maria Annunziata

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 30 Ago 2024
Copertina per Romans, dopo tre anni riapre al culto la chiesa di Santa Maria Annunziata

Il 7 e l'8 settembre saranno due giorni di festa. Saranno presentati i lavori eseguiti, avrà  luogo il rito di apertura, si vivrà  un'elevazione spirituale mariana poi la prima messa.

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Il 7 e 8 settembre 2024 saranno due giorni di grande importanza per la comunità  di Romans d'Isonzo, segnando la riapertura al culto della storica chiesa parrocchiale di Santa Maria Annunziata. Un evento atteso con trepidazione e che sarà  celebrato con un programma ricco di significato spirituale e culturale, organizzato dall'Unità  Pastorale "Magnificat", che comprende le parrocchie di S. Maria Annunziata, S. Andrea Apostolo, e S. Stefano Protomartire, e che sarà  intitolata per la prima volta proprio l'8 settembre. Le celebrazioni inizieranno sabato 7 settembre alle 20 nella Sala Galupin con una presentazione dei lavori di restauro della chiesa, curata dall'ingegner Monica Busetto che ha curato il lavori. Questo momento offrirà  ai fedeli e alla comunità  locale l'opportunità  di comprendere le fasi e le sfide affrontate per restituire alla parrocchiale di Santa Maria Annunziata il suo splendore originale e la riapertura al culto

Alle 20.45, nella Chiesa Parrocchiale, avrà  luogo il rito di apertura presieduto da monsignor Armando Zorzin, vicario generale dell'arcidiocesi di Gorizia. Questo rito solenne segnerà  ufficialmente la riapertura al culto della chiesa, un evento che rappresenta un momento di profonda comunione per tutti i presenti. A seguire, si terrà  "O excelsa Domina", una speciale elevazione spirituale con brani d'autore e popolari, eseguiti a voci virili, dedicati alla Beata Vergine Maria. Il momento musicale promette di essere un'esperienza toccante, unendo la bellezza della musica sacra alla devozione mariana nelle sue sfaccettature più popolari.

Le celebrazioni continueranno domenica 8 settembre, giornata della Festa della Natività  della Beata Vergine Maria. Alle 20, nella chiesa parrocchiale, si terrà  la Solenne Concelebrazione Eucaristica, momento centrale delle celebrazioni, presieduta dal parroco, monsignor Michele Centomo, che vedrà  la partecipazione dei fedeli in un clima di preghiera e ringraziamento. Ad accompagnare la liturgia i Sacri Cantores Theresiani. Durante la celebrazione, avrà  luogo il rito di affidamento dell'Unità  Pastorale "Magnificat". Al termine della messa, i presenti sono invitati a un momento di convivialità  presso le Opere Parrocchiali, un'occasione per condividere gioia e comunità  dopo giorni intensi di celebrazione.

La riapertura della Chiesa di Santa Maria Annunziata non è solo il recupero di un luogo di culto, ma il ripristino di un simbolo di fede e identità  per la comunità  di Romans d'Isonzo e rappresenta un invito a tutti, fedeli e non, a riscoprire il valore della comunità  e della spiritualità  in un contesto storico e culturale ricco di tradizioni.
Quasi tre anni di lavoro per l'edificio sacro che aveva visto proprio a ottobre 2021 un piccolo crollo dal controsoffitto qualche giorno prima dell'ingresso dell'attuale parroco. Don Centomo aveva, così, dovuto celebrare la sua prima messa in Campo San Sebastiano, proseguendo nei mesi nella vicina Sala Galupin. Mesi di attesa e di lavoro che hanno portato ad analisi e ai successivi interventi al sottotetto, al contro soffitto e, in queste settimane, alla sagrestia, che aveva avuto nel frattempo alcune infiltrazioni a seguito del forte maltempo di luglio 2023, e all'organo.

Tra le varie curiosità  va ricordato che durante le fasi di analisi e di controllo prima dei lavori anche del sottotetto, era emersa una curiosità  a noi particolare ma che negli edifici dell'epoca, soprattutto se dedicati alla Madonna, come in questo caso, era piuttosto normale: sotto due strati di pittura è riemerso l'antico cielo stellato. Numerose stelle, ormai non più visibili perché coperte ma rimaste nel rilievo, sono comparse alla vista grazie alle impalcature che hanno consentito di analizzare da vicino il soffitto. «Per noi è una grande gioia e finalmente entreremo nuovamente in chiesa», ha ribadito monsignor Centomo non nascondendo l'emozione: d'altra parte sarà  per lui la prima messa nella chiesa parrocchiale dal suo ingresso.

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