Ripresa del commercio ancora lenta a Gorizia ma cresce la fiducia

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Ripresa del commercio ancora lenta a Gorizia ma cresce la fiducia

Di Redazione • Pubblicato il 28 Mag 2021
Copertina per Ripresa del commercio ancora lenta a Gorizia ma cresce la fiducia

Sale la fiducia tra le imprese del terziario in regione. La denuncia: abitudini dei consumatori cambiate dopo un anno di pandemia,

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Lo scoppio della pandemia a prodotto effetti visibili sul tessuto imprenditoriale del terziario in Friuli Venezia Giulia: nel 2020, migliaia di imprese erano rimaste in piedi solo grazie ai ristori. Di queste, già  più di 125 risultano scomparse (la maggior parte nel commercio). Tuttavia, nella prima parte del 2021 torna a crescere la fiducia delle imprese. "Il terziario regionale – commenta il presidente di Confcommercio regionale Giovanni Da Pozzo, in rappresentanza anche dei colleghi presidenti di Gorizia Gianluca Madriz, di Pordenone Alberto Marchiori e di Trieste Antonio Paoletti – ritrova l'ottimismo più velocemente della media Italia e la ripresa della fiducia riguarda anche i settori più colpiti dalla crisi".

Tra questi, ci sono "il comparto turistico, il più coinvolto dagli effetti dell'emergenza negli ultimi 12 mesi, torna ad evidenziare un elevato livello di fiducia per il futuro in virtù dell'incremento delle prenotazioni per la prossima stagione estiva, destinate ad aumentare ancora a seguito della decadenza della norma che prevede la quarantena obbligatoria per chi entra in Italia da un paese europeo. In questo contesto emergenziale, è stato importante l'intervento della Regione, anche sul fronte della sburocratizzazione". In generale, sono le considerazioni del direttore scientifico di Format Research Pierluigi Ascani che ha curato l'Osservatorio congiunturale sul primo trimestre, "un anno di pandemia ha modificato le abitudini dei consumatori".

Ciò ha avuto "ripercussioni sui ricavi. Da qui al 30 giugno 2021 ci si aspetta tuttavia un miglioramento che, pur mantenendo l'indicatore congiunturale sotto i livelli pre-crisi, posizionerà  la regione oltre la media Italia. Un cambio di passo dopo un anno che ha visto interi settori merceologici falcidiati dalla crisi. Tra questi, quello dei pubblici esercizi è il comparto per il quale la risalita appare più lenta, complice la 'ripartenza a metà ' avviata dal 26 aprile, che impedisce di fatto ai locali privi di dehors di riprendere a pieno ritmo l'attività , anche a causa del meteo avverso delle ultime settimane. Anche in questo settore, peraltro, le aspettative per i prossimi mesi coincidono con il miglior risultato da quando è esplosa la crisi".

A preoccupare, però, è soprattutto la situazione occupazione, con i possibili effetti dello sblocco dei licenziamenti: circa un quinto delle imprese del terziario del Fvg potrebbe ridurre gli organici, mettendo a rischio fino a 40mila lavoratori nel comparto. 
In questo contesto, le misure a contenimento della crisi dal punto di vista economico adottate dal nuovo governo a guida Draghi lasciano ben sperare: aumentano i consensi per l'esecutivo da parte dei cittadini e delle imprese della regione. I giudizi si confermano più positivi se rapportati all'efficacia delle misure adottate dall'amministrazione a guida Fedriga: nell'arco dei mesi della crisi è aumentata di +9 punti la quota di imprenditori "soddisfatti", specialmente a sostegno delle imprese e del turismo.

Guardando al contesto di Gorizia, l'andamento della ripresa rimane sotto la media regionale, così come quello dei ricavi. Per quanto riguarda il fabisogno finanziario, il dato è in linea con il trend delle altre tre province. Guardando nel complesso, in Fvg esistono oltre 77mila imprese extra agricole, di cui più di 51mila operative nel terziario, il 66% del totale. Il ruolo del terziario è centrale anche in termini di occupati (61% dei lavoratori privati in regione) e per la ricchezza prodotta (24 miliardi di euro su 33). Sulle risposte alla crisi, ben il 44% delle imprese del terziario locale riscontra un effettivo cambio di passo ad opera del governo a guida Draghi rispetto al precedente esecutivo.

Mentre, per quanto riguarda l'operato del governo Fedriga, il 70% dei cittadini giudica "efficaci" le misure economiche fin qui messe in campo (+11 punti rispetto al feedback espresso relativamente all'operato del governo centrale, che pure è visto in miglioramento negli ultimi mesi). Il riscontro per le misure economiche adottate a livello regionale diventa ancor più positivo presso le imprese del terziario, che dimostrano di aver apprezzato gli sforzi profusi a sostegno del tessuto produttivo del territorio. All'interno della crescita di 9 punti, in forte salita l'apprezzamento per l'azione a sostegno delle imprese e del lavoro (+17 punti nell'ultimo semestre) e, nel dettaglio, del turismo e dell'immagine della regione (+15 punti nell'ultimo semestre).

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