Riparte dalla Stazione Centrale di Gorizia 'Il libro delle 18.03', Luigi Nacci e Andrea Zannini tra gli ospiti attesi

Riparte dalla Stazione Centrale di Gorizia 'Il libro delle 18.03', Luigi Nacci e Andrea Zannini tra gli ospiti attesi

LA RASSEGNA

Riparte dalla Stazione Centrale di Gorizia 'Il libro delle 18.03', Luigi Nacci e Andrea Zannini tra gli ospiti attesi

Di Eliana Mogorovich • Pubblicato il 28 Mar 2026
Copertina per Riparte dalla Stazione Centrale di Gorizia 'Il libro delle 18.03', Luigi Nacci e Andrea Zannini tra gli ospiti attesi

Dodici gli appuntamenti in programma con presentazioni e degustazioni in collaborazione con i produttori aderenti al progetto Cerchiorosso. In calendario anche un'uscita a Grado alla scoperta dei suoi musei.

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Una manifestazione che non ha mai interrotto il suo percorso on the road, nemmeno durante la pandemia, quando gli incontri si sono spostati sul web facendo tappa nelle case di tutti gli appassionati. Ma è proprio questo continuo viaggiare il quid che rende unico “Il libro delle 18.03”, né potrebbe essere altrimenti essendo la manifestazione nata all’interno della Stazione ferroviaria di Gorizia, in quella sala culturale da dove ora si riparte per l’edizione di primavera.

«Per noi oggi è come un ritorno a casa: da qui abbiamo iniziato nel 2008 e siamo rimasti fino al 2019. Abbiamo avuto la costanza di non mollare mai e non poter più appoggiarci a questo luogo nel periodo in cui erano in corso i lavori di ristrutturazione ci ha permesso di frequentare tutte le sale di Gorizia e dell’Isontino» ha dichiarato Paolo Polli, presidente dell’associazione “Il libro delle 18.03” aprendo la conferenza stampa che, nella tarda mattinata di oggi, si è tenuta proprio nella sala culturale della Stazione, gremita di curiosi e appassionati.

Ed è qui che, giovedì 2 aprile alle 18.03, risuonerà il fischio di partenza per i 12 appuntamenti in calendario inaugurati dalla presentazione della nuova edizione di “I buchi neri di Sarajevo” di Božidar Stanišić, arricchita da un capitolo aggiuntivo rispetto alla precedente edizione e impreziosita dall’introduzione di Paolo Rumiz. Si proseguirà sabato 4 aprile alle 11.03 con la visita alla mostra fotografica di Pierluigi Bumbaca “Obiettivo di confine/Cilj meja” allestita alla Sdag, nel centro polifunzionale dell’ex valico Sant’Andrea, spazio descritto in sede di conferenza stampa dalla responsabile Alessia Mucci.

Senza citare tutti gli appuntamenti in calendario (gratuiti e consultabili sui canali social dell’associazione o sul sito www.illibrodelle1803.it), Polli ha menzionato le “puntate” fuori città della rassegna, che domenica 12 aprile toccherà Villa Codelli a Mossa per l’incontro “1976 2026. Miti e realtà dei terremoti in Friuli” con il dialogo fra Andrea Zannini e Roberto Collini mentre venerdì 17 l’Università della Terza Età di Cormons ospiterà la presentazione di “Viktor ed Elisa” di Ivan Vogric.

“Il libro delle 18.03” non è però solo un confronto sui libri ma anche un’occasione di conoscenza del territorio: sabato 18 aprile è infatti in programma l’uscita “Grado: dove il mare incontra la Storia”, appuntamento curato da Nevio Costanzo e Andrea Bellavite che porterà gli interessati alla scoperta dei recentemente inaugurati Museo Nazionale di Archeologia Subacquea e Museo Civico del Tesoro. Per partecipare alla giornata, che avrà inizio alle 10.45 con il ritrovo davanti al Museo del Mare (in prossimità della diga) è necessaria la prenotazione al numero 3715848955 nelle giornate di lunedì 13 e martedì 14 aprile dalle 15 alle 17.

La rassegna si concluderà, come di consueto, al Parco Milleluci di Sagrado per la cerimonia di finale della sesta edizione del Premio letterario Roberto Visintin (sabato 2 maggio), una competizione intitolata alla memoria del giovane studioso e che ha già visto la riduzione del numero di partecipanti a una rosa di dieci selezionati.

«Abbiamo sempre voluto supportare le eccellenze del territorio, per non lasciare indietro ricchezze che non avrebbero potuto avere altre opportunità per crescere» ha proseguito Polli accennando in questo modo anche alla nuova collaborazione con “Cerchiorosso” che curerà il “terzo tempo” di ogni incontro. Si tratta della parte degli incontri dedicata al brindisi con le aziende del territorio, quest’anno selezionate fra quelle che aderiscono al progetto “Cerchiorosso”, nome dell’app e del sito ideati dallo chef Fares Issa e Lorenzo Pacorini.

A introdurre le degustazioni sarà il giornalista enogastronomico Stefano Cosma che ha messo in contatto questa realtà con la rassegna letteraria per una collaborazione che si auspica duratura anche per alimentare la dimensione del racconto pure in ambito enologico dal momento che ogni uvaggio sarà accompagnato dalla storia dell’azienda produttrice narrata dai diretti protagonisti.

Gratitudine per il lavoro svolto e per la capacità di portare la cultura in spazi non inizialmente pensati per questa destinazione è stata espressa dall’assessore comunale alla Cultura Fabrizio Oreti. «I visitatori di Go!2025 hanno apprezzato molto il tessuto associativo e culturale della città perché è grazie a questo che si è potuto raccontare e valorizzare il territorio. Siamo usciti dalla logica dei compartimenti stagni per abbracciare quella della collaborazione e adesso vi esorto a sollecitarmi dato che in vista di Pordenone 2027 verranno rimodulati i contributi per le associazioni» ha dichiarato Oreti, aggiungendo che ulteriori fondi alla rassegna potranno giungere dal riconoscimento di Gorizia “Città che legge”.

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