Rincaro carburanti, Bernardis: «Mercati instabili e prezzi in aumento mettono sotto pressione il sistema degli sconti»

Rincaro carburanti, Bernardis: «Mercati instabili e prezzi in aumento mettono sotto pressione il sistema degli sconti»

LA NOTA

Rincaro carburanti, Bernardis: «Mercati instabili e prezzi in aumento mettono sotto pressione il sistema degli sconti»

Di REDAZIONE • Pubblicato il 11 Mar 2026
Copertina per Rincaro carburanti, Bernardis: «Mercati instabili e prezzi in aumento mettono sotto pressione il sistema degli sconti»

Il consigliere regionale interviene sui prezzi in salita di benzina e gasolio. Attesi interventi del Governo per sostenere le aree di confine a tutela di gestori e consumatori.

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Le forti instabilità dei mercati internazionali stanno innescando dinamiche preoccupanti sui prezzi dei carburanti, con il rischio di mettere sotto pressione anche le misure finanziarie adottate dalla Regione. A sottolinearlo, in una nota, è il consigliere regionale Diego Bernardis, esponente della lista Fedriga Presidente, intervenuto sull’aumento dei costi di benzina e gasolio.

«I nostri benzinai svolgono un lavoro prezioso e vanno tutelati dalle repentine oscillazioni dei prezzi a monte, che salgono velocemente al minimo accenno di instabilità ma faticano a scendere con la stessa rapidità», osserva Bernardis, dicendosi in linea con l’impostazione del ministro Matteo Salvini sul tema.

Il consigliere richiama anche l’impegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nel sostenere il settore negli ultimi anni. «Abbiamo lavorato intensamente per difendere i gestori e i cittadini, rendendo la Fascia 0 un autentico pilastro. Grazie agli sconti regionali siamo riusciti ad arginare le fughe oltreconfine, difendendo l’occupazione locale».

Secondo Bernardis, tuttavia, le attuali turbolenze del mercato, unite alle storiche differenze fiscali con i Paesi confinanti, rischiano di mettere sotto forte pressione il sistema regionale di sostegno ai carburanti. Il Friuli Venezia Giulia – evidenzia – vive una condizione peculiare e senza interventi strutturali potrebbe verificarsi una significativa perdita economica per le stazioni di servizio situate nelle aree vicine al confine.

«La Regione continua a fare la sua parte investendo risorse rilevanti, ma non può compensare da sola le distorsioni del mercato globale», conclude il consigliere, auspicando un intervento del Governo centrale per attenuare la volatilità dei prezzi e garantire maggiore tutela alle aree di confine, ai gestori e ai consumatori.

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