Rilancio dell’aeroporto ‘Duca d’Aosta’ a Gorizia, Fasiolo: «Manca l’interesse della Giunta». La replica di Bernardis

Rilancio dell’aeroporto ‘Duca d’Aosta’ a Gorizia, Fasiolo: «Manca l’interesse della Giunta». La replica di Bernardis

IL BOTTA E RISPOSTA

Rilancio dell’aeroporto ‘Duca d’Aosta’ a Gorizia, Fasiolo: «Manca l’interesse della Giunta». La replica di Bernardis

Di F.D.G. • Pubblicato il 25 Lug 2026
Copertina per Rilancio dell’aeroporto ‘Duca d’Aosta’ a Gorizia, Fasiolo: «Manca l’interesse della Giunta». La replica di Bernardis

Il consigliere di Fedriga Presidente ricorda i 2,5 milioni dalla Regione per la riqualificazione, «percorso e collaborazioni già avviati da anni». Bocciato l’emendamento della dem che chiedeva un milione per l'area.

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Un emendamento all’Assestamento di bilancio che chiedeva lo stanziamento di un milione al Comune di Gorizia per la rigenerazione e ristrutturazione dell’aeroporto “Duca d’Aosta” e dei suoi edifici storici. A proporlo è stata la consigliera regionale del Partito Democratico Laura Fasiolo: la variazione non ha però incontrato i favori della maggioranza in Consiglio regionale.

«Gli interventi urgenti e necessari di cui l'aeroporto di Gorizia ha bisogno sono ben visibili a molti, ma evidentemente non alla Giunta Fedriga e al Centrodestra visto che nel disegno di legge di assestamento non trovano spazio, nonostante le enormi risorse a disposizione». Esordisce allora così, la dem, in una nota a riguardo. «Parliamo di un'area straordinaria per il volo, grazie alla sua ampiezza, a un terreno speciale e a un microclima ideale per gli alianti, senza dimenticare il profondo valore storico dei suoi edifici e dei suoi hangar. Confrontandomi con vari esperti del settore, è emerso chiaramente come questo sito rappresenti un punto di forza su cui investire con decisione sia sul piano culturale sia su quello turistico».

Oggi, prosegue Fasiolo, l'area «è destinata agli usi più variegati, tanto che risulta ormai difficile definirne la reale vocazione di aeroporto». Il sito in cui a fine maggio si è esibito Cesare Cremonini «custodisce elementi di pregio come la storica piscina e il bunker, ma guarda anche al futuro, come dimostra il progetto per la costruzione e l'assemblaggio di aerei elettrici della Textron». Per la consigliera del Pd, dunque, il no della Maggioranza regionale all’emendamento «frena un’importante opportunità di sviluppo per il territorio».

Non la pensa così, però, Diego Bernardis. Dall’esponente di Fedriga Presidente arriva una replica secca e articolata alle parole di Fasiolo: «Confondere la mancata approvazione di un singolo emendamento con un presunto disinteresse verso il futuro dell'aeroporto significa offrire ai cittadini una lettura distorta di come si costruisce una manovra di bilancio». «Parlare di disinteresse da parte della Regione significa ignorare un percorso di rilancio avviato da anni, costruito attraverso programmazione, investimenti e una costante collaborazione tra Regione, Comune di Gorizia e Società Consortile Aeroporto Duca d’Aosta» prosegue il consigliere regionale.

«Il rilancio dell'aeroporto non nasce oggi e non si esaurisce in un singolo emendamento – spiega - è un percorso che parte dai 150mila euro che ho promosso per il Piano di destinazione d'uso e il Piano di sviluppo aeroportuale, strumenti indispensabili per programmare il futuro dello scalo, e prosegue con gli oltre 2,5 milioni di euro destinati dalla Regione agli interventi di riqualificazione dell'area».

Tra i progetti protagonisti del campo volo goriziano, anche quello relativo alla produzione degli idrovolanti “W F-X Waterfall”: «ambizioso», commenta Fasiolo, «resta un “sogno di una notte di mezza estate”». «Pur trovandosi ancora in una fase di studio e approfondimento, è una prospettiva che merita di essere accompagnata con spirito costruttivo – ribatte Bernardis - chi crede davvero nello sviluppo del territorio dovrebbe sostenere ogni iniziativa seria capace di generare innovazione, occupazione e nuove opportunità, non archiviarla preventivamente come un'illusione».

Il consigliere della Maggioranza chiude il suo botta e risposta sottolineando che «le politiche pubbliche si costruiscono con una programmazione complessiva, fatta di priorità, pianificazione e investimenti progressivi, ed è esattamente ciò che sta accadendo per il Duca d'Aosta. Continueremo quindi a lavorare con serietà per valorizzare un'infrastruttura strategica per Gorizia e per l'intero Friuli Venezia Giulia».  

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