IL CONCORSO INTERNAZIONALE DI IDEE
Rigenerazione del quartiere di Sant'Anna a Gorizia: presentati 83 progetti, 70 gli ammessi alla valutazione
Molto partecipato il bando per la riqualificazione delle aree pubbliche: il 18 maggio la proclamazione dei vincitori e l’avvio del percorso di trasformazione. L'assessore Filisetti, «grande curiosità e aspettativa».
È grande la soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale per l’imminente esito del concorso internazionale di idee dedicato alla progettazione della rigenerazione delle aree pubbliche del quartiere di Sant’Anna, con particolare attenzione alle nuove connessioni per la mobilità lenta e sostenibile e alla viabilità. Sono stati presentati complessivamente 83 progetti, dei quali 70 ammessi alla valutazione della giuria. Tredici candidature sono state escluse esclusivamente per mancanza dei requisiti richiesti dal bando.
«Stiamo attendendo con grande curiosità la pubblicazione della graduatoria finale e la proclamazione dei progetti vincitori prevista per lunedì 18 maggio. I numeri delle adesioni sono estremamente significativi e dimostrano quanto il tema della rigenerazione urbana, della sostenibilità ambientale e della qualità dello spazio pubblico sia oggi centrale nel dibattito internazionale sull’architettura e sulla progettazione urbana», dichiara l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Sarah Filisetti. «L’altissima partecipazione registrata conferma la validità della formula scelta e l’interesse che questa iniziativa ha saputo suscitare a livello internazionale - prosegue - non vediamo l’ora di illustrare alla cittadinanza i progetti vincitori e di condividere le proposte innovative, funzionali e sostenibili che emergono da questi lavori». L’amministrazione sta infatti organizzando un incontro pubblico, per i primi giorni di giugno, e sta predisponendo l’allestimento di una mostra dedicata al concorso di idee.
I partecipanti al concorso di progettazione si sono dovuti concentrare sulle priorità dettate dal Comune: riqualificazione della viabilità con potenziamento dei percorsi che favoriscano la mobilità sostenibile e l’implementazione della sicurezza stradale, miglioramento della fruibilità degli spazi pubblici, aumento delle superfici permeabili, riduzione dell’isola di calore urbana e aumento del benessere psicofisico dei cittadini.
Fino a questo momento non è stato possibile conoscere alcun dettaglio relativo all’identità dei partecipanti. Tutti i progetti sono stati infatti presentati in forma completamente anonima e caricati nella piattaforma dedicata, identificati esclusivamente attraverso un codice alfanumerico. I membri della giuria internazionale, composta da otto professionisti del settore suddivisi tra architetti e ingegneri impegnati nella libera professione, nella pubblica amministrazione, in attività di docenza o ricerca universitaria, hanno esaminato individualmente ciascuno dei 70 progetti ammessi, attribuendo a ognuno un autonomo punteggio. L’esito delle singole valutazioni ha consentito di redigere la graduatoria finale.
«Non sappiamo ancora da quali Paesi provengano i progetti, né se dietro le proposte progettuali vi siano grandi studi internazionali, giovani architetti, professionisti emergenti o studenti. Questo è uno degli aspetti più interessanti e qualificanti del concorso, perché garantisce la massima imparzialità e trasparenza dell’intera procedura», prosegue l’assessore Filisetti. Attualmente sono in corso gli ultimi controlli formali da parte di Terraviva, piattaforma dedicata all’organizzazione di concorsi internazionali di architettura e design visivo, che ha curato la gestione del concorso. Nella giornata del 18 maggio saranno abbinati i codici ai nomi dei progettisti e saranno resi noti i vincitori. Oltre alla premiazione dei primi tre classificati, che conseguiranno un premio in denaro, è prevista la menzione d’onore per cinque progetti e la menzione d’oro per ulteriori dieci progetti.
«C’è grande curiosità e aspettativa – conclude l’assessore – perché solamente con la pubblicazione ufficiale della graduatoria scopriremo chi si cela dietro le proposte selezionate dalla giuria e quali idee accompagneranno il futuro processo di trasformazione del quartiere di Sant’Anna. La curiosità è proprio quella di sapere da quali e quanti Stati vicini e lontani è stata studiata la nostra città». Il progetto si inserisce nell’ambito degli interventi finanziati dalla Regione per la rigenerazione urbana delle periferie, con l’obiettivo di migliorare la qualità dello spazio pubblico, aumentare l’inclusione sociale, valorizzare il verde urbano e incentivare forme di mobilità sostenibile.
Foto di Michele Bressan
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