IL FATTO
Rifiuti abbandonati a San Canzian, Devidè: «Sono crimini ambientali»
Giro di vite dell'amministrazione dopo l'ultimo ritrovamento al cimitero di Begliano. Controlli intensificati con le telecamere mobili e multe fino a 18mila euro per i trasgressori.
Li ha definiti veri e propri «crimini ambientali» l’assessore all’Ambiente del Comune di San Canzian d'Isonzo, Franco Devidè, riferendosi al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti che, pare ormai molto spesso, avviene al di fuori dei cassonetti o lungo strade e fossati del comune. Questo gesto, secondo l’assessore, «continua a essere un problema costante. Oltre alla brutta immagine e al danno ambientale, dobbiamo tenere presente che il recupero delle immondizie abbandonate al di fuori dei cassonetti comporta costi elevati che poi ricadono sulla bolletta di tutti i cittadini del nostro comune».
Ultimamente vengono deliberatamente abbandonati numerosi rifiuti di vario genere al di fuori degli appositi contenitori: bottiglie e altri materiali in vetro non conferiti nelle campane dedicate, carrozzine, stendibiancheria, capi di vestiario di ogni tipo e molti altri oggetti ingombranti. Una situazione che comporta al Comune un ulteriore dispendio economico e «richiede continui interventi da parte del Comune per la rimozione e il corretto smaltimento di questi rifiuti» spiega Devidè. Proprio per questo, sottolineano l’assessorato all’Ambiente e l’intera amministrazione, «si mantiene sempre più il pugno duro contro questo comportamento incivile. Il nostro territorio comunale non è un territorio sporco, ma un luogo che viene sporcato da persone maleducate».
A tal proposito, è stato segnalato poco tempo fa anche un nuovo episodio di abbandono di rifiuti, in questo caso all’esterno del cimitero di Begliano. L’assessore comunale ricorda inoltre che gli agenti della Polizia locale sono stati invitati a intensificare i controlli, al fine di prevenire e contrastare il più possibile questo comportamento ingiustificabile, anche attraverso l’utilizzo delle videocamere mobili in dotazione.
«Ricordo che con il Decreto Legge 116/2025 le sanzioni per l’abbandono dei rifiuti sono state inasprite. L’abbandono di rifiuti non pericolosi è punito con un’ammenda da 1.500 a 18mila euro — conclude Franco Devidè — se l’abbandono dei rifiuti avviene tramite veicoli a motore, è prevista anche la sospensione della patente da uno a quattro mesi».
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