Ricongiungimenti e divieti a Monfalcone, Fasan appoggia Cisint

Ricongiungimenti e divieti a Monfalcone, Fasan appoggia Cisint

LE DICHIARAZIONI

Ricongiungimenti e divieti a Monfalcone, Fasan appoggia Cisint

Di Redazione • Pubblicato il 12 Gen 2026
Copertina per Ricongiungimenti e divieti a Monfalcone, Fasan appoggia Cisint

Il sindaco sottoscrive le iniziative promosse dall’europarlamentare leghista. Fasan, «regolamentare la presenza straniera e contrastare il processo di islamizzazione».

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Si è espresso positivamente il sindaco di Monfalcone Luca Fasan riguardo alle proposte normative dell’onorevole Anna Maria Cisint, approfondendo i temi dei ricongiungimenti familiari, dell’uso del velo e sul futuro delle moschee in città, criticando la legge speciale recentemente proposta dal consigliere regionale Diego Moretti. «Condivido e sottoscrivo pienamente l’iniziativa dell’onorevole Anna Maria Cisint, impegnata, con il sottosegretario Nicola Molteni e il senatore Marco Dreosto, alla predisposizione di norme che consentano una stretta sui ricongiungimenti familiari», interviene il sindaco di Monfalcone Luca Fasan.

Il sindaco sottolinea l’importanza del «divieto del velo integrale nei luoghi pubblici e dell’apertura di moschee abusive - spiega Fasan - con l'obiettivo di regolamentare la presenza straniera e contrastare l’evidente processo di islamizzazione in corso». Viene esaminato come si tratti di problemi reali sui quali «la Sinistra si mostra sempre reticente, se non addirittura connivente, e che l’onorevole Cisint sta portando avanti in coerenza con le azioni di contrasto all’illegalità che hanno fatto di Monfalcone un punto di riferimento a livello nazionale». 

«Chi, come il consigliere Moretti, con la sua abituale superficialità, critica queste posizioni dimostra di non conoscere minimamente la realtà del nostro territorio, che è stato devastato - sotto il profilo abitativo, scolastico, sociale e dei servizi pubblici - dall’arrivo incontrollato di extracomunitari, a cui si sono aggiunti i parenti arrivati tramite ricongiungimenti facili» approfondisce FasanCiò è stato dovuto, secondo il sindaco, a delle norme che «non hanno previsto alcun vincolo, come ad esempio quelli della stabilità del posto di lavoro o della disponibilità di reddito adeguato o di un’abitazione consona alle esigenze di gruppo familiare». Il sindaco fa riferimento alle direttive nazionali «molto più permissive rispetto a quanto stabilito da quelle europee» che prevedono che il richiedente disponga di risorse stabili e regolari sufficienti per mantenere sé stesso e i propri familiari, senza ricorrere al sistema di assistenza sociale dello Stato membro interessato.

«Ciò si è riflesso sul nostro territorio con i sovraffollamenti e con lo sfruttamento dei sussidi del welfare pubblico, riservato per il 90% in alcuni settori agli extracomunitari - continua Fasan - ma il bilancio comunale non è un pozzo senza fondo. La città, dunque, è grata a Cisint per il suo meritorio impegno per la risoluzione di questi problemi». La legge speciale proposta dal consigliere Moretti sembra, secondo il sindaco, essere un modo per «sviare l’attenzione sulla necessità di leggi ordinarie per disciplinare le presenze straniere e soprattutto quella islamica - conclude - che nei suoi atteggiamenti rifiuta ogni processo di integrazione e il rispetto dell’ordinamento dello Stato». 

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