Rete a banda larga nelle zone industriali del Goriziano, Bullian e Moretti: «Necessarie risposte certe per le aziende»

Rete a banda larga nelle zone industriali del Goriziano, Bullian e Moretti: «Necessarie risposte certe per le aziende»

L’INTERROGAZIONE

Rete a banda larga nelle zone industriali del Goriziano, Bullian e Moretti: «Necessarie risposte certe per le aziende»

Di REDAZIONE • Pubblicato il 24 Mar 2026
Copertina per Rete a banda larga nelle zone industriali del Goriziano, Bullian e Moretti: «Necessarie risposte certe per le aziende»

I consiglieri regionali chiedono alla Giunta Regionale di fare chiarezza sui ritardi nell’attivazione completa e garantire alle imprese la connettività promessa.

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«L’attivazione della rete a banda larga nelle aree industriali dei Comuni di Cormons, Romans d’Isonzo, Ronchi dei Legionari e Villesse non è ancora stata completamente realizzata, nonostante i lavori siano stati ultimati già nel 2020. Non è ammissibile che aree industriali di grande rilevanza per l’Isontino restino ancora ostaggio di ritardi: la segnalazione è giunta da Romans, ma temiamo che la situazione sia generalizzata. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione alla Giunta regionale, per fare chiarezza sulle tempistiche della messa in esercizio della rete e sulle azioni concrete che l’amministrazione intende mettere in campo per sbloccare definitivamente la situazione». A dichiararlo sono i consiglieri regionali Enrico Bullian di Patto per l’Autonomia–Civica FVG e Diego Moretti del Partito Democratico.

La questione riguarda l’infrastrutturazione pubblica delle aree industriali di Cormons, Romans d’Isonzo, Ronchi dei Legionari e Villesse «individuata come prioritaria già nel 2014, quando si manifestò la necessità di aggiornare la connettività del territorio a fronte della forte presenza di imprese». L’intervento è stato affidato alla società in house Insiel S.p.A., con un finanziamento complessivo di 1 milione e 800 mila euro provenienti dal Fondo Gorizia, nell’ambito di un protocollo sottoscritto tra la Camera di Commercio di Gorizia e la Regione. «Il piano dei lavori è stato definito nel 2017 e i lavori stessi, ci risulta, sono stati portati a termine nel 2020, durante l’emergenza COVID-19» rilevano i consiglieri.

«Il problema è che, nonostante l’opera risulti completata, la rete pare non essere ancora completamente attiva, almeno in alcune zone industriali come quella di Romans d’Isonzo. Si tratta quindi di una risorsa pubblica rilevante, realizzata con quasi due milioni di euro di fondi pubblici, che allo stato attuale non produce i benefici attesi per il sistema produttivo locale. Nel frattempo diverse aziende insediate nelle aree interessate hanno dovuto sostenere spese a proprio carico per realizzare soluzioni alternative e garantirsi la connettività necessaria. In altre parole, mentre l’infrastruttura pubblica finanziata con 1,8 milioni di euro resta almeno parzialmente di fatto inutilizzata, le imprese si sono trovate costrette a intervenire autonomamente, pagando di tasca propria per poter continuare a lavorare» viene osservato. Moretti e Bullian la definiscono «una situazione paradossale che non può protrarsi oltre».

«Abbiamo ritenuto necessario presentare un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere quali siano le tempistiche previste per la completa attivazione della rete e quali soluzioni operative e azioni concrete si intendano adottare affinché l’infrastruttura possa finalmente essere utilizzata dalle aziende delle aree interessate. Ora è il momento che anche la Regione faccia la sua parte e garantisca che un’infrastruttura pubblica già realizzata diventi finalmente operativa» così in conclusione i proponenti.

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