LE DICHIARAZIONI
Reportage da Trenčín – Il 2026, la cultura come scelta europea e scommessa sui giovani
Alla conferenza stampa di apertura all’Hotel Elisabeth il sindaco Rybníček e i promotori del progetto hanno delineato il senso politico e sociale dell’anno da Capitale europea della cultura.
«Non celebriamo solo un titolo, ma un modo di vivere la città». È una frase che sintetizza bene il senso della conferenza stampa tenuta la mattina del 13 febbraio all’Hotel Elisabeth, poche ore prima dell’avvio ufficiale degli eventi di apertura dell’anno di Capitale europea della cultura 2026. Un incontro che ha dato voce non solo al programma, ma soprattutto alla visione politica e culturale che accompagna questo passaggio storico per la città.
Il sindaco Richard Rybníček ha insistito più volte sul valore simbolico del riconoscimento europeo, definendolo «un segnale forte del fatto che Trenčín è una città aperta, tollerante e consapevole del proprio posto in Europa». Per il primo cittadino, il titolo non rappresenta un traguardo, ma un punto di partenza: «La cultura non è qualcosa che mostriamo dall’alto, ma qualcosa che costruiamo insieme ai cittadini, ogni giorno».
Ampio spazio è stato dedicato al rapporto con le nuove generazioni. Rybníček ha parlato di Trenčín come «una città che vuole essere attrattiva per i giovani, non solo per trattenerli, ma per permettere loro di esprimersi». Secondo il sindaco, il progetto 2026 è anche «una risposta concreta al bisogno di dare ai giovani motivi per restare, creare, immaginare il proprio futuro qui», ribadendo che «senza una prospettiva europea questo percorso non sarebbe stato possibile».
Dalla dimensione istituzionale a quella progettuale, il direttore del programma Stanislav Krajči ha sottolineato l’eccezionalità dell’avvio: «Stiamo parlando del più grande evento culturale mai organizzato nella storia della città». Un’apertura pensata come esperienza collettiva, con oltre cento iniziative distribuite nello spazio urbano, perché «la cultura deve uscire dagli edifici e diventare parte naturale della vita quotidiana». Krajči ha spiegato che l’obiettivo è «raggiungere pubblici diversi, dagli spettacoli di piazza alle proposte più intime nei quartieri», costruendo un dialogo continuo tra artisti, residenti e visitatori.
Anche la dimensione territoriale è emersa con forza. Il presidente della regione di Trenčín Jaroslav Baška ha parlato del 2026 come «di un’opportunità che supera i confini cittadini», sottolineando come il progetto possa diventare «un impulso duraturo per turismo, istruzione e collaborazione culturale». «Non è solo un anno di eventi – ha aggiunto – ma un investimento sul futuro del territorio».
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