Religioni, geopolitica e fumetti: torna la Sezione Giovani di èStoria con 32 incontri

Religioni, geopolitica e fumetti: torna la Sezione Giovani di èStoria con 32 incontri

GIOVANI E CULTURA

Religioni, geopolitica e fumetti: torna la Sezione Giovani di èStoria con 32 incontri

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 15 Mag 2026
Copertina per Religioni, geopolitica e fumetti: torna la Sezione Giovani di èStoria con 32 incontri

Dal 28 al 31 maggio a Gorizia il programma promosso dal Comune insieme al festival coinvolgerà 25 realtà del territorio. «Investire nei giovani significa costruire una comunità più consapevole».

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Si rinnova anche per il 2026 la collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Gorizia, attraverso il servizio Informagiovani/Punto Giovani, e Associazione culturale èStoria, organizzatrice di èStoria - Festival Internazionale della Storia. Dopo il decimo anniversario celebrato lo scorso anno, la Sezione Giovani si prepara infatti all’undicesima edizione, confermandosi parte integrante della programmazione del festival.

L’edizione 2026, dedicata al tema delle “Religioni”, coinvolgerà 25 realtà del territorio con 32 incontri in programma. Gli appuntamenti si terranno da giovedì 28 a domenica 31 maggio, principalmente nella sala Dora Bassi di via Garibaldi.

Accanto alle associazioni che collaborano da anni con il servizio Politiche giovanili, quest’anno troveranno spazio anche nuove realtà e singoli giovani studiosi o appassionati. Tra le novità figurano gli incontri dedicati al Golem di Gorizia, proposto da Giovanni Macchini e Paolo Visintin, e quello intitolato “Mitra e Cristo”, nato dall’iniziativa di Lisa Semoli e Andrea Di Lenardo.

«Sono profondamente orgogliosa di vedere come, nel corso degli anni, la Sezione Giovani di èStoria, arrivata all’undicesima edizione, sia diventata un punto di riferimento stabile e sempre più qualificato all’interno del festival – commenta l’assessore comunale alle Politiche giovanili, Chiara Gatta –. Le realtà giovanili del nostro territorio dimostrano ogni anno entusiasmo, competenza e una crescente capacità di proporre contenuti originali e di valore. Dare spazio ai giovani in un contesto culturale di rilievo internazionale come èStoria significa investire concretamente nel futuro, offrendo loro l’opportunità di confrontarsi, crescere e contribuire in modo attivo alla costruzione di una comunità più consapevole e partecipata».

L’apertura della Sezione Giovani sarà dedicata ad approfondimenti geopolitici e sociali. L’Associazione degli Studenti di Scienze Internazionali e Diplomatiche analizzerà il tema delle religioni in movimento in Asia Centrale e il jihadismo nell’Africa subsahariana, mentre Sconfinare e M.S.O.I. Gorizia proporranno incontri sulla geopolitica del sacro, dall’Asia del Sud fino all’Iran sciita.

Spazio anche ai temi del benessere psicologico e dell’incertezza contemporanea grazie ad ARTESS e Stelling, la radioweb del liceo Stellini di Udine, che presenteranno riflessioni sui grandi cambiamenti del presente, accompagnate da un decalogo dedicato alle incertezze della società contemporanea. L’Istituto nazionale di statistica coinvolgerà invece studenti e studentesse in un approfondimento sul rapporto tra dati e “dio denaro”.

Dopo la partecipazione dei centri giovanili regionali nella passata edizione, il Comune di Pordenone curerà un appuntamento dedicato a podcast, urban gallery e patrimonio culturale. L’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia affronterà invece il tema dell’informazione cattolica nell’era digitale.

Non mancheranno gli approfondimenti legati al territorio. Il Centro studi politici economici e sociali “Senatore Antonio Rizzatti” si concentrerà sulla figura di monsignor Luigi Faidutti, mentre la Consulta provinciale degli studenti di Gorizia proporrà un confronto su giovani e religioni, tra esperienze personali e cambiamenti culturali.

Ampio spazio sarà riservato anche al fumetto, alla narrativa fantasy e al gioco di ruolo. L’Accademia di Fumetto di Trieste analizzerà il rapporto tra fede e immagine, mentre l’associazione Forgotten Heroes porterà il pubblico tra la Terra di Mezzo, i personaggi tolkieniani e le figure del folklore friulano.

Le tematiche femminili e sociali saranno affrontate da Chiavi della Voce, con incontri dedicati alle donne nella religione romana e alle “Voci di donne in dialogo”, dall’associazione S.O.S. Rosa Ets sul tema del perdono e dal Soroptimist International Club di Gorizia con un approfondimento sul ponte sull’Ibar a Kosovska Mitrovica.

Il programma si chiuderà con gli appuntamenti del Leo Club Gorizia su scienza e religione, quelli dell’associazione Examina Aps sul rapporto tra religione e felicità nel Medioevo e sulle storie di fantasmi, oltre agli incontri dell’Inner Wheel Club di Gorizia Europea dedicati a fede e felicità. L’Associazione Scrittori Fvg presenterà infine un thriller dalle atmosfere cyberpunk.

Saranno inoltre tre gli eventi “fuori sede”. Il Centro ricerche carsiche “C. Seppenhofer” accompagnerà il pubblico alla scoperta dei santuari perduti del Calvario all’Università di Udine, polo di Gorizia; Marco Luciano e il coro scolastico Slata…Per porteranno al Teatro Verdi un evento dedicato al sentimento religioso nella musica dagli anni Sessanta a oggi; Chiavi della Voce proporrà invece un incontro sulle discriminazioni religiose nel mondo del lavoro, ancora negli spazi universitari goriziani.

Il Comune di Gorizia organizzerà infine una tavola rotonda con i componenti del laboratorio interreligioso “Terre di Pace Go!2025”.
Gli istituti scolastici interessati potranno prenotare gli appuntamenti della Sezione Giovani, fino a esaurimento posti, inviando una mail a segreteria@estoria.it entro mercoledì 20 maggio alle 12.

«Ringrazio i numerosi giovani che hanno seguito e creato questo percorso», aggiunge il presidente di èStoria, Adriano Ossola. «Ora la sezione giovanile è stata inserita in modo totale nel programma del festival e vogliamo mantenere viva questa particolarità. Da 21 anni la critica maggiore è che ci sono troppi appuntamenti, ma questa è anche la nostra grande forza, perché significa offrire tante proposte diverse».

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