IL FESTIVAL
«Religioni costruttrici di significato», èStoria si inaugura con Cecilia Sala e Farian Sabahi
Alla 22esima edizione, tra gli altri, Andrea Riccardi parlerà di Giovanni Paolo II. Marianna Aprile presenta ‘La Promessa’. La Fvg Orchestra al Teatro Verdi alle 20.30.
Prende il via giovedì 28 maggio la 22esima edizione di èStoria, il Festival internazionale della Storia che quest'anno dedica la sua intera programmazione alle Religioni, con incontri, dibattiti e presentazioni che vedranno alternarsi esperti italiani e internazionali in alcune delle cornici più suggestive della città.
La giornata si apre già alle 8 con il ritorno della rubrica "Colazione con la Storia": ogni mattina, fino alla fine del festival, il Caffè Teatro ospita dalle 8 alle 9 una rassegna stampa quotidiana selezionata con gli occhi di storici e giornalisti. Ad aprire il ciclo sono il giornalista Ivan Bianchi, lo storico volto Rai Mauro Mazza e il giornalista Dino Messina.
Il racconto delle religioni entra nel vivo alle 9.30 alla Tenda Erodoto con un incontro dedicato alla sensibilità religiosa nel Medioevo, coordinato da Gabriele Bevilacqua, con i medievisti Paolo Cammarosano, Anna Rapetti e Maria Teresa Dolso e la restauratrice Maria Giorgi, docente all'Accademia di Belle Arti di Brera, che si soffermerà sulla figura di san Francesco e sul suo ruolo nella spiritualità medievale. Dalle 11, all'Aula Magna del Polo Universitario Santa Chiara, Mario Biagioni, Lucia Felici e Brandon Gallaher dell'Università di Exeter ripercorrono invece le riforme protestanti dell'inizio del Cinquecento, dall'epoca di Lutero, Zwingli e Calvino ai movimenti religiosi radicali che spaccarono per sempre l'unità cattolica europea.
Nel pomeriggio, dalle 16.30 alla Tenda Erodoto, è attesa una delle lectio magistralis più attese dell'edizione: Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio e biografo di Giovanni Paolo II, racconterà la visione e il lato umano del papa polacco. In parallelo, dalle 18 alla sala Trgovski dom, l'ex allievo dell'École Polytechnique Olivier Bonnassies dialoga con don Santi Grasso dell'Arcidiocesi di Gorizia nell'incontro "La prova di Dio", a partire dal libro Dio, la scienza e le prove: dopo secoli di predominio della scienza sul credo religioso, è possibile restituire all'uomo prove scientifiche dell'esistenza di Dio?
L'inaugurazione ufficiale della 22esima edizione si tiene dalle 18 al Teatro Comunale G. Verdi, con l'incontro "L'Iran islamico": Farian Sabahi e Cecilia Sala, coordinati da Antonio Di Bartolomeo, dialogano sulle riforme sociali ed economiche che hanno mutato radicalmente il volto del Paese dopo la Rivoluzione islamica del 1979. Alle 20.30 lo stesso Teatro ospita il concerto della FVG Orchestra, con un dittico beethoveniano composto dall'Ouverture Coriolano in do minore op. 62 e dalla Messa in Do maggiore per soli, coro e orchestra op. 86, in un ideale percorso dal buio alla luce. Il concerto è il terzo dei tre grandi eventi culturali transfrontalieri del progetto BeWoP – Beyond Walk of Peace.
La giornata si chiude alle 19.30 alla Tenda Erodoto con la giornalista di La7 Marianna Aprile, che presenta con Eva Ciuk il libro "La promessa", una riflessione sul suffragio universale e sulla promessa di parità che, per milioni di donne, attende ancora di essere mantenuta.
Ricco anche il programma del Film Festival: alle 15 al BorGO Cinema il giornalista Rai Antonio Caiazza presenta con il regista Luciano Tovoli "Una storia scomoda", ricostruzione della vicenda del film Il generale dell'armata morta con Marcello Mastroianni, tratto dal romanzo di Ismail Kadaré sull'occupazione italiana in Albania. Il film sarà proiettato alle 20 al Kinemax con il commento di Tovoli e Caiazza. Alle 18, sempre al BorGO Cinema, sarà proiettato il video della conferenza di Alessandro Barbero su "Caporetto 1917", già presentato in forma speciale a Kobarid nell'ambito del progetto Interreg BeWoP.
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