LA REPLICA
Regolamento comunale sui Dehors a Monfalcone, Percuzzi dissente: «Rateizzare gli insoluti Tari, aiutare gli esercenti»
Per l'esponente di minoranza si è generato «un cortocircuito pericoloso». Senza il pagamento della Tari, l'Ente «nega l’autorizzazione per i tavolini all’aperto».
Monfalcone avvia l’iter per il nuovo regolamento comunale sui dehors, presentando una bozza alle associazioni di categoria. Per l’amministrazione comunale, l’obiettivo è «disciplinare l’utilizzo degli spazi esterni destinati alla somministrazione di cibi e bevande, valorizzando al tempo stesso il tessuto urbano, il patrimonio storico e la vivibilità della città». Sulla questione dissente la consigliera comunale Michela Percuzzi, del gruppo “Insieme con Moretti”, che riporta una lettura ben diversa della situazione sul territorio.
«Il quadro che emerge dal confronto diretto con gli esercenti di piazza della Repubblica e delle vie limitrofe è lontano anni luce dalle narrazioni trionfalistiche che sentiamo troppo spesso», afferma Percuzzi, sottolineando le difficoltà concrete raccolte durante gli incontri. La consigliera racconta infatti di aver incontrato operatori economici in forte difficoltà, schiacciati tra l’aumento dei costi energetici e una sensibile riduzione della clientela.
Entrando nel merito, Percuzzi evidenzia quello che definisce un nodo critico: «Al centro della questione c’è un paradosso burocratico che rischia di soffocare definitivamente il commercio locale: il legame tra il pagamento della Tari e la concessione dei dehors». Secondo quanto riferito, diversi esercenti avrebbero ammesso con trasparenza di essere in ritardo con i pagamenti del tributo.
La consigliera spiega quindi il meccanismo che si è venuto a creare: «Si è generato un cortocircuito pericoloso: senza il pagamento della Tari, il Comune nega l’autorizzazione per i tavolini all’aperto. Ma senza quei tavolini, che rappresentano il polmone economico della stagione estiva, le attività non avranno mai la liquidità necessaria per mettersi in regola». Una dinamica che, secondo Percuzzi, rischia di trasformarsi in un circolo vizioso capace di svuotare le piazze cittadine.
Nel suo ruolo di consigliera di opposizione, Percuzzi avanza quindi una proposta che definisce «costruttiva e nell’interesse della cittadinanza e dell’economia locale», estendendo l’attenzione anche alle famiglie. La stessa evidenzia come anche molti nuclei con redditi medio-bassi, pur non rientrando nelle fasce di esenzione, si trovino oggi in difficoltà nel sostenere il peso del tributo.
«Al sindaco, forte di quel 72% di consenso, chiedo un atto di responsabilità: istituire una rateizzazione straordinaria degli insoluti Tari per il biennio 2025-2026», dichiara Percuzzi. La proposta, precisa, non mira a ottenere sconti, ma a concedere tempo: «Permettere di spalmare il debito garantisce un incasso certo al Comune e, contestualmente, sblocca le concessioni estive, dando ossigeno a chi chiede solo di poter lavorare». Una misura che, aggiunge, potrebbe essere estesa anche alle famiglie con redditi medio-bassi.
Infine, la consigliera solleva un interrogativo sul ruolo delle associazioni di categoria: «Mi chiedo se siano davvero consapevoli della gravità della situazione che vivono i loro associati. Hanno proposte concrete da presentare al tavolo dell’amministrazione o intendono restare a guardare mentre il cuore produttivo della città va in affanno?».
Foto di Enrico Valentinis
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