I commenti
Migranti, la politica si infiamma: Moretti contro Bernardis, Nicoli guarda all'Europa
L'esponente dem risponde alle dichiarazioni del leghista sulla situazione a Casa Rossa. Per il forzista è necessaria una politica comunitaria.
"La gestione del fenomeno migratorio, compresi i ricongiungimenti familiari, richiede una complessità di vedute che solo l'Unione europea nella sua totalità può garantire". Lo afferma in una nota il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Nicoli, secondo il quale "chi fino a oggi ha militato nel Partito Popolare Europeo è conscio di questo aspetto e può sicuramente rivendicare una posizione politica conseguente. È l'Europa la sede deputata a risolvere i problemi legati ai flussi migratori e agli espedienti finalizzati ad aggirare le normative vigenti".
“Bene, quindi, coinvolgere Roma, ma con la consapevolezza – aggiunge l'esponente forzista – che il Governo nazionale dovrà asua volta appellarsi all'Europa. Evidentemente, invocare un aiuto da parte della Comunità europea può mettere in imbarazzo chi, per anni, ha criticato e attaccato le istituzioni europee. La proposta di legge nazionale discussa oggi in aula - conclude Nicoli - individua un tema politico, ma non lo risolve concretamente".
Alle affermazioni dei consiglieri di destra risponde il dem Diego Moretti: “Prendo atto del sollecito odierno del collega della Lega Bernardis al Governo nazionale, di cui il suo partito fa parte”. Lo afferma il capo gruppo in Consiglio Regionale del Partito Democratico, Diego Moretti commentando le dichiarazioni sulla situazione alla Casa Rossa di Gorizia del Consigliere della Lega Bernardis.
“Quella che di fatto è una dichiarazione di resa su quanto sta succedendo ai nostri confini, conferma ancora una volta come gli annunci di Fedriga e Roberti in questa legislatura su pattuglie miste, controlli dei confini, immigrazione illegale, erano tutti annunci a fronte di una realtà ormai fuori controllo. Auspicare ora, dopo che il sindaco di Gradisca lo chiede da settimane, che il Governo faccia qualcosa va bene, ma non è sufficiente: Gradisca d’Isonzo si ritrova da più di un mese – dopo che si sono fermati i trasferimenti del Ministero in altre regioni - in una situazione nella quale decine di persone dormono all’aperto nei parchi comunali, senza servizi igienici, totalmente allo sbando, scaricando tutto sull’Amministrazione Comunale che, sul tema, non ha alcuna competenza. Una situazione simile riguarda Trieste (zona Silos e piazza Libertà) e la stessa Udine. In tutto questo la Regione cosa fa? Niente, silenzio assoluto, con una Lega che si sveglia solo adesso che la questione riguarda Gorizia”.
“È troppo chiedere l’intervento della Prefettura nei confronti di Regione e Protezione Civile regionale rispetto ad una situazione di assoluta emergenza? Forse è il caso che Bernardis, anziché organizzare per il 17 novembre (alla presenza dell’assessore regionale Roberti) una convention/passerella della Lega, porti l’assessore nella sede istituzionale comunale così da affrontare con il sindaco una situazione che così com’è non può più continuare. Forse si potranno trovare soluzioni reali e non inutili spot preelettorali”, conclude Moretti.
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