Quando le carte diventano un fenomeno mondiale: li conosci questi giochi di carte collezionabili?

Quando le carte diventano un fenomeno mondiale: li conosci questi giochi di carte collezionabili?

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Quando le carte diventano un fenomeno mondiale: li conosci questi giochi di carte collezionabili?

Di Redazione • Pubblicato il 10 Lug 2026
Copertina per Quando le carte diventano un fenomeno mondiale: li conosci questi giochi di carte collezionabili?

Da quando Wizards of the Coast ha lanciato Magic: The Gathering nel 1993, il mondo dei giochi di carte collezionabili, i cosiddetti TCG o trading card games, non ha più smesso di crescere.

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Ad oggi è un'industria capace di attrarre decine di milioni di appassionati in ogni angolo del pianeta e di generare un indotto economico tutt'altro che marginale; i titoli a disposizione dell’utenza sono centinaia, ognuno forte di un’identità distintiva attentamente costruita nel tempo attraverso l’unione di meccaniche di gioco originale di un forte legame con immaginari collettivi nutriti con attenzione durante il corso degli anni, tra anime, manga o universi videoludici.

Ad oggi questi giochi hanno dietro community di milioni di utenti che ne apprezzano la profondità in maniere che soltanto nel mondo dei giochi d’azzardo possiamo trovare. In Magic The Gathering, ad esempio, ci sono statistici e matematici che si impegnano per trovare le aperture migliori con determinati mazzi, in maniera identica a tutta quella branca della scienza che si è impegnata a studiare le percentuali dietro il blackjack.

Proprio per questa popolarità, vediamo quali sono i giochi che meritano l’attenzione del grande pubblico.

I quattro colossi che hanno definito il genere

Il gioco senza dubbio più famoso è Magic: The Gathering, uscito nel 1993 per mano di Wizards of the Coast. Ad oggi ancora considerato il capostipite del genere, con oltre 40 milioni di giocatori nel mondo e un catalogo di migliaia di carte uniche, MTG alimenta tornei competitivi internazionali da oltre trent'anni consecutivi e non ha mai davvero perso la propria centralità nel panorama competitivo globale.

Diventato estremamente popolare durante l’ultimo lustro è invece Pokémon, gioco di carta sui mostriciattoli collezionabili più famosi al mondo lanciato nel 1996 da Nintendo e The Pokémon Company. Questo gioco è riuscito a generare un efficace crasi tra la nostalgia dei fan storici e una curva di apprendimento accessibile anche ai giocatori più giovani, riuscendo nel difficile compito di raggiungere oltre 35 milioni di giocatori in tutto il mondo.

Simile a Pokémon nelle intenzioni è Yu-Gi-Oh!, gioco di carte nato in tandem insieme a un manga e poi a un anime diventato molto popolare anche in Italia. Realizzato da Konami, Yu-Gi-Oh ha costruito il proprio successo su duelli frenetici e meccaniche di evocazione complesse, venendo poi trainato da una produzione di serie animate molto popolari che ancora oggi riescono a fare leva sul pubblico.

L’ultimo gioco di cui secondo noi ha senso parlare è Hearthstone, unico gioco di carte digitale di questa lista ma anche quello plausibilmente più popolare. Pubblicato dal colosso videoludico Blizzard Entertainment nel 2014, Hearthstone è un gioco di carte ambientato nell'universo di Warcraft: nel corso del suo ciclo vitale il gioco ha raggiunto oltre 100 milioni di account di giocatori, complice una struttura di gioco facile da imparare ma difficile da padroneggiare fino in fondo.

Chi sono gli altri protagonisti del genere?

Quello dei trading card game è un genere molto popolare e popoloso, con decine e decine di giochi sparsi in tutto il mondo, provenienti dai contesti culturali più diversi. Molti dei più famosi provengono dal Giappone in quanto legati a franchise anime da lì nati: Digimon, Cardfight!! Vanguard, Weiss Schwarz o Dragon Ball Super Card Game sono due perfetti esempi della cosa. Parliamo in tutti i casi di giochi di carte graficamente molto curati, con un'estetica anime e con meccaniche di gioco ispirate alle opere animate collegate al gioco.

A mancare completamente, purtroppo, è un gioco di carte in qualche maniera ispirato all’universo culturale italiano. Ci sono stati esperimenti nel corso dei decenni che hanno provato a traslare in carte collezionabili le carte regionali italiane; questi utilizzavano il significato delle carte provenienti dal Napoletano e altre provincie per generare meccaniche di gioco ma lo scarso seguito ricevuto dal gioco non ha permesso al prodotto di avere il ciclo di vita desiderato dai suoi produttori.

È un vero peccato perché alcuni esempi di TCG di successo nati e cresciuti in Europa ci sono come Vampire: The Eternal Struggle o Sorcery: Contested Realms; in entrambi i casi, però, parliamo di titoli che non hanno mai raggiunto la massa critica dei giochi di carte Giapponesi o Americani. 

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