VERSO LE NUOVE FUNZIONI AMMINISTRATIVE
Province, la riforma entra nel vivo: istituita la 'cabina di regia' per il trasferimento delle funzioni
L'assessore regionale Roberti, «un passo fondamentale per coordinare il percorso verso la reintroduzione dell'Ente». Calligaris, «un passo verso enti realmente capaci di rappresentare i territori».
«L’istituzione della Cabina di regia segna un passo fondamentale per il coordinamento e la valutazione delle funzioni regionali da trasferire alle Province, garantendo che questo percorso avvenga secondo criteri uniformi e in una visione complessiva dell’assetto istituzionale».
È il commento dell’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, in merito all’approvazione da parte della Giunta regionale, su sua proposta, della delibera per l’istituzione dell’organismo di coordinamento previsto dalla legge regionale 7 del 2026 sulla reintroduzione delle Province.
L’organismo, con sede presso la Direzione centrale Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e politiche dell’immigrazione, è presieduto dallo stesso assessore Roberti ed è composto dall’assessore alle Finanze, dagli assessori regionali e dai direttori centrali competenti per materia, dal direttore generale della Regione, dai presidenti delle Province e dal presidente dell’Anci.
«La Regione prosegue con forte determinazione il percorso verso la reintroduzione delle Province, ormai in piena fase operativa», ha dichiarato Roberti, auspicando che la prima riunione della Cabina di regia venga convocata entro la fine dell’estate.
«L’obiettivo – ha indicato il rappresentante dell’Esecutivo Fedriga – è individuare in tempi celeri le competenze che possono essere trasferite ai nuovi enti di area vasta».
«Al fine di garantire il funzionamento della Cabina di regia prima dell’elezione dei presidenti provinciali – ha spiegato Roberti – le stesse Province saranno provvisoriamente rappresentate dai direttori generali degli Enti di decentramento regionale (Edr) e, successivamente, dai commissari straordinari, ai sensi dell’articolo 46 della legge di riforma».
«Le funzioni amministrative – ha proseguito l’assessore – saranno attribuite nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza e del principio di corrispondenza tra risorse e funzioni, in modo da soddisfare i bisogni dei cittadini, perseguendo l’uniformità dei servizi essenziali su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia».
Tra le voci anche quella del consigliere regionale Antonio Calligaris, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, che commenta l'istituzione della Cabina di regia prevista dalla legge regionale 7/2026, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti. «Con l'istituzione della Cabina di regia entra nella fase operativa il percorso che abbiamo costruito con la legge per il ritorno delle Province. È esattamente lo strumento che avevamo voluto come Lega per accompagnare il trasferimento delle funzioni in maniera seria, ordinata e concreta, insieme alle risorse, al personale e agli strumenti necessari».
«Ringrazio l'assessore Roberti per aver dato rapidamente attuazione a una previsione fondamentale della riforma. La Cabina di regia – spiega Calligaris – sarà il luogo nel quale Regione e territori potranno valutare insieme, funzione per funzione, cosa debba rimanere in capo alla Regione, cosa possa essere attribuito alle Province e cosa eventualmente ai Comuni».
«Questo dimostra che la riforma delle Province non è uno slogan – aggiunge l'esponente del Carroccio – ma un percorso costruito con attenzione. La scelta della Giunta conferma questa impostazione: nessun trasferimento improvvisato, ma una valutazione complessiva basata sui principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza e sulla necessaria corrispondenza tra funzioni e risorse».
«Con l'avvio della Cabina di regia – conclude Calligaris – compiamo quindi un altro passo verso enti realmente capaci di rappresentare i territori e offrire servizi ai cittadini. Ora il lavoro entra nel vivo».
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