gli obiettivi
I primi mesi da sindaco, le idee dei 3 candidati a Monfalcone
I tre sfidanti hanno elencato le priorità , dagli interventi economici a quelli sociali.
Delineare gli obiettivi dei primi sei mesi di amministrazione a Monfalcone. Anna Cisint l'ha fatto ieri, in primis quando ha parlato di patto sul lavoro da sottoscrivere fra imprenditori e parti sociali con una ripresa del dialogo con Fincantieri e la sua nuova governance. Poi quando ha esposto i progetti sulla viabilità in centro, da rivedere, a sostegno del commercio in una città dove il fenomeno migratorio va monitorato, con il fondamentale insegnamento della lingua italiana.
Il quarto punto è toccato agli alloggi popolari che necessitano di riqualificazione energetica e strutturale. Sul porto, Cisint pensa ad una sua rivalorizzazione in grado di offrire più servizi allo scalo locale. Infine, il sesto punto: la costituzione del distretto nautico assieme ai comuni partner, un valore aggiunto per l'intero litorale. Il tutto per un valore di 43 milioni di investimenti.
Spostandosi a sinistra, ieri il Pd cittadino ha offerto un incontro pubblico su mobilità dinamica e inclusiva contro ogni tipo di barriera. Se n'è discusso con Sara Vito responsabile della segreteria regionale dem e con Giorgio Nogherotto, componente della giunta regionale sulla disabilità . Qui Cristiana Morsolin ha parlato anche di mobilità sostenibile e piste ciclabili con il biciplan.
Siamo praticamente alla volata finale e anche la candidata del centrosinistra, oggi, ha parlato dei temi sui quali si concentrerà nei primi mesi di un eventuale mandato contrassegnato dalla sua vittoria. Nella sua introduzione, la candidata ha ricordato l'essenza della campagna elettorale che sta andando a concludersi: ricostruire la voglia di fare politica in una realtà dove il tema principale di fondo al quale far fronte sarà il reddito. Un reddito che a Monfalcone per Morsolin è basso e povero.
Se Cisint ha delineato sei punti sui quali si concentrerà a inizio mandato, Morsolin ne ha offerti tre e sono piuttosto impegnativi. In prima battuta lavorare sul commercio cittadino in sofferenza. “Istituiremo l'urban manager, una figura che sarà in grado di essere da interfaccia tra amministrazione e tessuto sociale” ha esordito Morsolin convinta che Monfalcone dovrà essere più attrattiva non solo in centro ma anche con negozi di prossimità nelle periferie. Sarà invece compito del community maker puntare alla ricostruzione delle relazioni e dei legami sociali.
Al terzo punto, l'offerta di più servizi per far fronte ai redditi bassi ed incidere in maniera favorevole sulla composizione familiare. “Intendiamo azzerare per esempio il costo della mensa scolastica così da valorizzare il momento del pasto, un tempo di condivisione e di crescita” così Morsolin che ha esposto altri argomenti come il rapporto tra città e realtà industriale, il distretto tecnologico e il miglioramento della qualità della vita.
“Guardiamo al benessere complessivo della città , senza limitarci alla gestione dell'esistente trattando la complessità di Monfalcone come quella di una città metropolitana” ha ribadito la candidata. Era presente all'incontro anche il coordinatore del Movimento 5 Stelle, Gualtiero Pin che ha riflettuto sulla valorizzazione dei luoghi che si abitano. “Società sportive e questione del verde urbano da risanare, sono per esempio, delle questioni correlate” ha detto Pin che considera il verde anche uno strumento di coesione sociale a favore dello sport e della crescita giovanile.
Chiede di guardare a Monfalcone come bene comune, il candidato Alessandro Saullo de La Sinistra per Monfalcone. “La scuola è un servizio di crescita dove la condivisione del pasto tra bambini vuol dire tanto” ha ricordato Saullo. Davide Strukelj dei Progressisti ha parlato di sport e di strutture ad esso correlate, di attenzioni nei confronti del sistema associativo e di garanzie per la socialità . “Dobbiamo far rivivere i quartieri che non devono essere ridotti a dormitori dove il commercio di vicinato deve invece essere un elemento trainante della vita attiva” così Strukelj.
Il più giovane dei presenti al tavolo di stamane, è stato Marco Giberna della civica Partecipare per Monfalcone. Marco ha fatto riferimento all'integrazione costruttiva: “àˆ una possibilità in più per imparare la lingua e a rapportarsi nella società ”. Non può mancare infine il candidato Francesco Orlando, che nelle ultime ore polemizza sull'utilizzo della mascherina ai seggi elettorali. Sulle proposte il candidato fuori dai partiti chiede di rivedere le politiche comunali a sostegno degli anziani.
Questa mattina, a suo sostegno, era ospite in città il professor Daniele Trabucco che ha parlato del tema della Costituzione. Orlando infine non perdona e con l'amaro in bocca polemizza sul mancato confronto pubblico tra i tre candidati.
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