IL TAVOLO
Prevenzione e contrasto alla violenza di genere, il Prefetto Fedullo: «Azioni di priorità sociale e istituzionale»
Istituzioni, referenti associativi e Centri antiviolenza ancora più uniti uniti per un sistema di coordinamento e condivisione delle informazioni tra i vari interlocutori.
Tavolo prefettizio, nella giornata di ieri, 14 aprile, a Gorizia per l’esame del fenomeno della violenza di genere nel territorio goriziano. La riunione è stata presieduta dal Prefetto Ester Fedullo e ha coinvolto una pluralità di attori coinvolti a vario titolo nelle attività di prevenzione e contrasto, nel comune obiettivo di studiare strategie condivise per una maggiore sensibilizzazione ed emersione. Il Prefetto, dopo aver sottolineato la drammatica attualità del fenomeno, con dati significativi nel territorio provinciale, ha condiviso l’esigenza di potenziare la rete territoriale esistente, attraverso un impegno aggiuntivo da profondere da parte di ciascuno degli enti presenti.
Presenti al tavolo il Presidente del Tribunale di Gorizia, il Procuratore della Repubblica, rappresentanti delle Forze di Polizia, del Comune di Gorizia e Monfalcone, delle Università di Trieste e Udine, dell’Ufficio scolastico Provinciale e di ASUGI. Presenti con i propri presidenti e referenti anche gli Ordini degli Avvocati, dei Medici, degli Assistenti sociali e degli Psicologi, nonché referenti dei Centri antiviolenza presenti sul territorio - S.O.S. Rosa, Da Donna a Donna - il CUAV L’Istrice, il Consiglio di Parità di Genere.
Dal proficuo confronto è emerso l’impegno costante ed effettivo già profuso da tutti gli attori, ciascuno nell’ambito della propria mission, nel contesto di una normativa sempre più attenta nella tutela dei soggetti più deboli. Molte le attività in campo per la sensibilizzazione al fenomeno, specialmente rivolte ai più giovani, mirate a far acquisire una maggiore consapevolezza sulla tematica, nella sua dimensione trasversale.
Sono parimenti emerse le plurime criticità, connesse alla naturale complessità del fenomeno verso le quali si è manifestata la condivisa e concreta volontà di superamento, attraverso un più efficace sistema di coordinamento e condivisione delle informazioni tra i vari interlocutori. Problematiche ulteriori sono emerse in relazione a specificità culturali e religiose, che caratterizzano un territorio a rilevante presenza di popolazione straniera e che richiedono un approccio mirato.
L’iniziativa è stata colta con favore da tutte le parti intervenute, che hanno manifestato l’auspicio ad una prosecuzione dell’iter tracciato.
Il Prefetto, ringraziando tutti i presenti, ha rilevato la complessità e la moltitudine degli aspetti emersi, auspicando l’avvio di una interlocuzione più operativa tra i diversi attori, tramite la definizione di tavoli tematici più specifici e attraverso anche la stipula di uno specifico Protocollo d’Intesa che consenta di cristallizzare un impegno concreto da parte di ciascuno nella consapevolezza che il contrasto alla violenza sulle donne costituisce una priorità sociale e istituzionale.
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