Presentato “Connessioni culturali”: il territorio e la sua storia raccontati sui social dai volontari del Servizio Civile del CCM

Presentato “Connessioni culturali”: il territorio e la sua storia raccontati sui social dai volontari del Servizio Civile del CCM

A Villa Vicentini Miniussi di Ronchi

Presentato “Connessioni culturali”: il territorio e la sua storia raccontati sui social dai volontari del Servizio Civile del CCM

Di REDAZIONE • Pubblicato il 02 Set 2025
Copertina per Presentato “Connessioni culturali”: il territorio e la sua storia raccontati sui social dai volontari del Servizio Civile del CCM

Un progetto che intreccia formazione, creatività  e memoria collettiva. Il presidente Iannis: «Un format multidisciplinare».

Condividi
Tempo di lettura

Si chiama “Connessioni culturali” il progetto di comunicazione sperimentale coordinato dal Consorzio Culturale del Monfalconese che ha visto come protagonisti i ragazzi e le ragazze del Servizio Civile Solidale. Il percorso e i risultati sono stati presentati a Villa Vicentini Miniussi a Ronchi dei Legionari, alla presenza dei vertici del CCM - il presidente Davide Iannis e il direttore, Roberto Del Grande – e dei rappresentanti di alcuni Comuni che partecipano all'iniziativa: il sindaco di Ronchi, Mauro Benvenuto, Flavia Moimas, vicesindaco di San Canzian d'Isonzo e Chiara Aglialoro, assessore alla Cultura di Sagrado. Hanno preso parte all'incontro anche i volontari e le volontarie del Servizio Civile Solidale - Gioel Miola, Ester Josephine Weeks, Diana Hajosevic, Emilio Baldassini, Laura Benvenuto e Silvia Milocco - assieme al coordinatore del gruppo di lavoro, Joshua Cesa. L'attività  di comunicazione e promozione culturale “Connessioni culturali” organizzata a Villa Vicentini Miniussi dal CCM ha permesso ai sei ragazzi e ragazze di entrare in contatto diretto con il patrimonio culturale del territorio, dalla scoperta di luoghi significativi per la storia e la memoria alla collaborazione con il personale e gli uffici del CCM, fino all'esplorazione degli estesi archivi del Consorzio Culturale del Monfalconese.

Da questo incontro è nato un progetto di comunicazione dal forte carattere sperimentale che consiste nella realizzazione di una serie di reel per i social che raccontano episodi, persone e luoghi utilizzando un linguaggio pensato specificamente per le giovani generazioni. L'importanza del percorso, che persegue le finalità  formative e di coinvolgimento in prima persona del Servizio Civile, sta nella capacità  dei partecipanti – tutti ragazze e ragazzi tra i 16 e i 17 anni – di aver sviluppato un prodotto vero e proprio, che mostra il valore di un patrimonio ricco e alla base delle identità  delle persone e dei luoghi. I reel realizzati dai ragazzi saranno pubblicati sui social del CCM Ecomuseo Territori nei prossimi mesi.  Durante i due mesi di attività , i partecipanti del Servizio Civile Solidale hanno seguito una serie di percorsi di formazione specifici, anche tecnici, che li hanno supportati nell'elaborazione e nella concreta realizzazione delle idee, lasciando grande autonomia e favorendo il lavoro di gruppo.

«Ciò che vediamo è stato per intero ideato e realizzato dai giovani che hanno scelto di partecipare al Servizio civile solidale: dalla sceneggiatura al montaggio, dai disegni dei personaggi fino al doppiaggio – commenta Davide Iannis, presidente del CCM –abbiamo creduto nell'attivazione di questo percorso sperimentale, con l'idea di metterci anzitutto in ascolto».  «Sappiamo che il nostro territorio, con la sua geografia e la sua storia, ha moltissimo da raccontare, ma cosa cattura l'attenzione di un adolescente? Con quali mezzi entra in contatto con questo patrimonio? E con quali linguaggi? Penso che il percorso di quest'anno del Servizio civile abbia provato a rispondere a queste domande e, guardando anche più in là , abbia anche elaborato un format che racchiude molti elementi interessanti» conclude Iannis. Il Servizio civile solidale proposto dal CCM ha ricevuto ben 63 domande di partecipazione, a fronte di 22 posti disponibili in totale, dei quali 18 incentrati su progetti estivi da 240 ore da svolgere a luglio e agosto, e quattro su progetti annuali da 360 ore da svolgere in 12 mesi, da inizio luglio 2025 a fine giugno 2026. Si tratta di un'opportunità  di volontariato per giovani residenti in Friuli Venezia Giulia che abbiano compiuto 16 anni e non superato i 17 anni al momento della scadenza del bando.

«Un progetto come questo è una chiara dimostrazione che le Istituzioni del Friuli Venezia Giulia vogliono ascoltare e coinvolgere concretamente i giovani nella vita delle nostre comunità  â€“ sottolinea il consigliere regionale Antonio Calligaris – si tratta di una prospettiva nuova di impegno per i ragazzi. Così si offre loro la possibilità  di esprimersi attraverso progetti concreti. In questo senso il lavoro svolto dal Consorzio Culturale del Monfalconese e dai Comuni che hanno aderito alle iniziative merita un grande apprezzamento: in pochi mesi quello che è partito come un percorso sperimentale ha dato frutti visibili a tutti». Nell'ambito del Servizio Civile Solidale il CCM ha attivato progetti anche in altri Comuni: “GenerAzioni in biblioteca” a Romans d'Isonzo e a San Canzian d'Isonzo sono quelli di durata annuale. Inoltre, accanto alla proposta “Connessioni culturali”, nell'estate 2025 l'attività  “Biblioteca dinamica” si è tenuta a Ronchi, a Turriaco e a Villesse, mentre “Tra libri e idee”, a Romans d'Isonzo e a Fogliano Redipuglia, ha coinvolto i centri estivi. Infine, a Grado, la Biblioteca civica “Falco Marin” ha proposto “Estate da leggere”.

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione