La novitÃ
Il premio Nadà¢l Furlan premia cinque goriziani, cerimonia in città per Go! 2025
Si tratta di Matej Arčon, Walter Bandelj, Feliciano Medeot, Enrico Rejc e Paolo Visintin. Il premio, nato nel 1979, è partito da Buja e dal 2020 è divenuto itinerante.
Incontri, relazioni dialogo: questi gli ingredienti del Premio Nadà¢l Furlan, organizzato dal Circolo culturale Laurenziano di Buja e quest'anno in trasferta a Gorizia in onore di GO! 2025. I riconoscimenti saranno consegnati sabato 6 dicembre alle 17 nell'Auditorium della cultura friulana di via Roma 23. La cerimonia sarà corredata dalle esibizioni del Gruppo Fisarmonicisti Tarcento e del Gruppo folkloristico caprivese Michele Grion.
I premiati sono cinque. Matej Arčon, già sindaco di Nova Gorica, in quanto promotore della cooperazione transfrontaliera tra i primi artefici della Capitale europea della cultura. Walter Bandelj, tutore della minoranza slovena e promotore della rispettosa collaborazione con il mondo sociale e culturale friulano e italiano. Feliciano Medeot, direttore della Società filologica friulana, impegnato anche nella Fidas. Il medico e ricercatore di origine goriziana Enrico Rejc, specialista in neurofisiologia e riabilitazione dalle lesioni spinali, unico italiano nell'equipe statunitense che sta affrontando la tematica a livello mondiale. Paolo Visintin, studente 19enne, appassionato di storia contemporanea dell'area transfrontaliera.
L'iniziativa è stata presentata questa mattina dall'assessore comunale alla Capitale europea della cultura, Patrizia Artico, dal presidente del sodalizio promotore, Aldo Calligaro, e dal presidente del Premio, Maurizio Piemonte.
«àˆ per noi un onore – così Artico – ospitare il premio Nadà¢l Furlan che quest'anno va a presone che sono alla base di Go! 2025 ma non solo». Se Calligaro ha voluto ribadire come il sodalizio «sia nato nella Pieve di Buja e dal 1979 assegna il premio a persone che si sono distinte nella cultura o nella divulgazione e l'idea, dopo il Covid, è stata di quella di farlo itinerante», per il presidente del Premio, Piemonte, lo stesso «è un po' uscito dai propri soliti confini ma abbiamo scelto alcune persone che, o qui o all'estero, come Rejc e Arčon, si sono distinte nei propri campi».
Piemonte ha colto l'occasione anche per «portare la nostra vicinanza e solidarietà umana a chi è stato colpito dal maltempo di questi giorni. Per noi che abbiamo vissuto il terremoto sappiamo quanto sia importante». Â
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