Polizia di Frontiera sotto organico al Trieste Airport, Siulp Gorizia richiede «intervento concreto e immediato»

Polizia di Frontiera sotto organico al Trieste Airport, Siulp Gorizia richiede «intervento concreto e immediato»

LA NOTA

Polizia di Frontiera sotto organico al Trieste Airport, Siulp Gorizia richiede «intervento concreto e immediato»

Di F.D.G. • Pubblicato il 15 Mag 2026
Copertina per Polizia di Frontiera sotto organico al Trieste Airport, Siulp Gorizia richiede «intervento concreto e immediato»

La necessità «non più rinviabile» a causa dell’incremento del traffico aereo e dell’avvicinarsi della stagione estiva. «Ripiego non più praticabile» il supporto di personale dal Settore Gorizia.

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Arriva dal sindacato Siulp di Gorizia una nota di denuncia della «gravissima carenza di personale presso l’Ufficio Polizia di Frontiera Aerea e Marittima di Ronchi dei Legionari». Una situazione «non più sostenibile» che rischia di compromettere sia l’efficienza dei controlli di frontiera sia la qualità del servizio reso ai cittadini e ai passeggeri.

Presso lo scalo aeroportuale del “Trieste Airport”, spiega il Sindacato Unitario Italiano dei Lavoratori di Polizia, si assiste ad un esponenziale incremento del traffico aereo in termini di merci e passeggeri sia con voli intra che extra zona Schengen, «praticamente triplicato ed in ulteriore espansione prospettica». In «controtendenza», però, la situazione dell’organico della Polizia di Frontiera, il quale «si assottiglia sempre di più a fronte di maggiori esigenze connesse ai controlli dello scalo e dei passeggeri in entrata e uscita dal Paese».

«Se l’anno scorso alcuni passeggeri sono rimasti a terrà a causa di ritardi verificatesi durante le rigide procedure di controllo, anche la stagione alle porte non promette nulla di buono» scrive la segreteria provinciale Siulp Gorizia. Tale situazione di criticità, ad avviso del sindacato, è il risultato di anni di «scarsa attenzione da parte dell’Amministrazione rispetto alla necessità di garantire un adeguato turn over tra il personale collocato in quiescenza e le nuove assegnazioni». Riferisce la segreteria che segnalazioni sulla questione sono già state effettuate per tempo, con la richiesta di misure correttive immediate.

Una soluzione provvisoria «per evitare pesanti disagi ai passeggeri e garantire carichi di lavoro sostenibili agli operatori di Polizia» era giunta attraverso un confronto e un accordo con il Dirigente della IV Zona Polizia di Frontiera, grazie al quale il personale del Settore di Gorizia è stato impiegato in ausilio alla Polaria di Ronchi. Ma tale mossa di «ripiego», afferma il sindacato, ora «non appare più praticabile».

Il SIULP di Gorizia dunque ritiene «non più rinviabile» un intervento concreto e immediato da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza affinché vengano assegnate nuove unità all’Ufficio di Polizia di Frontiera di Ronchi dei Legionari in modo da ridare «dignità lavorativa agli operatori e garantire al contempo standard adeguati di sicurezza e funzionalità in uno scalo strategico per il territorio regionale». 

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