Pieris, torna l’assistenza del Consolato per richiedere il passaporto bengalese alla Casa delle Associazioni

Pieris, torna l’assistenza del Consolato per richiedere il passaporto bengalese alla Casa delle Associazioni

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Pieris, torna l’assistenza del Consolato per richiedere il passaporto bengalese alla Casa delle Associazioni

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 25 Feb 2026
Copertina per Pieris, torna l’assistenza del Consolato per richiedere il passaporto bengalese alla Casa delle Associazioni

Il sindaco Fratta, «necessario governare le questioni migratorie locali sotto una regia regionale assieme a Fincantieri e Comuni della Sinistra Isonzo».

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Nelle giornate di sabato 28 febbraio e domenica primo marzo, la Casa delle Associazioni di Pieris ospiterà il team di professionisti del Consolato Bangladesh a Milano che fornirà - dalle ore 8 alle ore 17 - l'assistenza alla comunità bengalese residente a Monfalcone e nei comuni contermini che dovrà far fronte alle pratiche necessarie per ottenere il passaporto. Il Consolato che ha sede a Milano e Roma è una missione bilaterale in Italia e promuove gli interessi del Bangladesh in Italia. Questo Ufficio di rappresentanza svolge anche un ruolo importante nello sviluppo commerciale, negli affari culturali e stabilisce contatti con la stampa locale.

Il Consolato del Bangladesh a Milano è guidato dal Console Generale in Italia, Iqbal Ahmed. La sede della missione diplomatica Via Giambellino, 7 è contattabile ai seguenti numeri: (+39) 02-87068580 o (+39) 02-87068585. Si può inviare anche una mail a consulategeneralmilan849@gmail.com «Come già accaduto due anni fa, l’amministrazione comunale di San Canzian d’Isonzo intende offrire il suo supporto alle persone bengalesi che vogliono avere i documenti in regola perché la legalità e il rispetto delle regole rappresentano il primo passo per la coesistenza e il rispetto reciproco» afferma il sindaco Claudio Fratta.
Il primo cittadino allarga anche la riflessione ad un territorio Mandamentale che vede residenti un elevato numero di immigrati per questioni di lavoro. La municipalità bisiaca si pone quindi a sostegno del Comune di Monfalcone «già alle prese con problematiche di vario genere» aggiunge Fratta.

«I rappresentanti delle comunità bengalesi hanno richiesto come altre associazioni l'uso della Sala Civica pagando le tariffe vigenti, inoltre verranno installati dei bagni chimici, sempre a spese dei richiedenti, visto l'afflusso di persone superiore al normale uso della struttura» specifica il sindaco. Saranno posizionate anche delle transenne davanti lo stabile per far procedere con ordine chi attende l'emissione dei documenti. Quanto alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica saranno presenti agenti della Polizia Locale di San Canzian affiancati dagli agenti della Questura di Gorizia. «Il problema dell'immigrazione è complesso – conclude Fratta – visto il suo aumento, è necessario governarlo in sinergia ma serve una regia regionale dove attorno al tavolo si seggano anche Fincantieri e i Comuni della Sinistra Isonzo». 

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