MUSICA LIRICA
Il Piccolo Opera Festival canta la libertà nel carcere di Gorizia
Cinque gli spettacoli serali ospitati in location inconsuete distribuite sul territorio. Tornano le matinée nei palazzi storici e le Serenate in Vigna che si sposteranno seguendo i quattro punti cardinali.
Una graziosa silhouette femminile che si libra sulle note che vagano dal Collio al Brda, territori di cui il suo abito riproduce le varietà di verde. Il logo del Piccolo Opera Festival intende così evocare l’anelito alla libertà comune a tutti gli uomini, libertà declinabile in diverse aspirazioni e che il festival, presentato questa mattina nella Sala degli Specchi del Castello di Spessa, intende rappresentare attraverso quel linguaggio internazionale che è la musica.
Per l’edizione 2026, il Piccolo Opera Festival tradisce il suo nome data l’ampia varietà di proposte e collaborazioni che dal 18 giugno al 5 luglio dispiegherà sul territorio, rimanendo fedele all’intenzione di unire le emozioni senza confini delle note alla valorizzazione del territorio con le sue bellezze paesaggistiche, architettoniche e piacevolezze vinicole.
«Abbiamo voluto interrogarci su cosa significhi oggi essere liberi e nel contempo, per questo nostro diciannovesimo anno, abbiamo conseguito una piena maturità artistica e progettuale del festival» ha esordito il direttore artistico Gabriele Ribis, affiancato durante la conferenza stampa dalla direttrice del SNG di Nova Gorica Mirjam Drnovšček, entusiasta della partnership con la manifestazione interpretata come prosieguo della collaborazione fra Gorizia e Nova Gorica sviluppata durante la Capitale Europea della Cultura.
Sarà infatti il recentemente inaugurato anfiteatro nel centro di Nova Gorica a ospitare due delle tre recite (il 19 e 20 giugno) dello spettacolo inaugurale del festival, “Aida libera”, coproduzione europea con Opéra Grand Avignon e SNG Nova Gorica che aprirà il cartellone degli spettacoli nel Teatro di Verzura del Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, giovedì 18 giugno. Si tratta di un’insolita riscrittura del capolavoro di Verdi che, perdendo l’originale aspetto eroico, si concentra sul conflitto interiore dei personaggi, accompagnato da un arrangiamento per strumenti acustici ed elettronica curato dal giovane talentoso musicista francese Solère.
L’appuntamento forse più emozionante del festival sarà però quello con “Il prigioniero” di Luigi Dallapiccola e “Il sigillo” di Maurizio Agostini, presentato in prima esecuzione assoluta. Coproduzione Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena, per la direzione musicale di Mario Ruffini, lo spettacolo verrà presentato in luoghi inusuali per l’opera a partire dalla Casa Circondariale di Gorizia. Grazie alla convinta adesione al progetto della Direzione del carcere, nella struttura di via Barzellini andrà in scena una recita il 27 giugno con la partecipazione attiva di alcuni detenuti a cui sarà invece riservata una prova generale. Successivamente, in sinergia con il Comune di Trieste, lunedì 29 giugno lo spettacolo si sposterà alla Risiera di San Sabba: entrambe le serate saranno a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria.
Arriva in prima nazionale al Kulturni Center L. Bratuž di Gorizia, martedì 23 giugno, “Canvas” (Tele) della compositrice slovena Nina Šenk. Lo spettacolo, una coproduzione in collaborazione con il Teatro Musicale da Camera Sloveno SKGG di Lubiana, si presenta come una rilettura tutta femminile della storia del libertino Don Giovanni, mentre funge da omaggio al librettista Lorenzo Da Ponte, figura centrale anche in altri momenti del festival, la nuova produzione del Piccolo Opera Festival.
Si tratta de “L’ape musicale”, in scena martedì 30 giugno e giovedì 2 luglio nel Teatro di Verzura del Castello di Spessa. “Pastiche” in forma di opera buffa, lo spettacolo è allestito con la regia di Giulio Ciabatti e la direzione musicale del maestro israeliano Omer Arieli. Il cartellone di cinque spettacoli sarà completato da “Sempre libera”, intreccio fra i quadri più intensi de “La traviata” di Verdi e le pagine del romanzo di Alexandre Dumas figlio che verrà presentato venerdì 3 luglio nella sede storica di Vila Vipolže a Dobrovo in Slovenia.
Ma a completare il palinsesto del Piccolo Opera Festival saranno altre due proposte, a cominciare dalle Serenate in Vigna, quattro serate di pura armonia tra musica e paesaggio che seguiranno i Quattro Punti Cardinali in appuntamenti distribuiti sul territorio e conclusi da un brindisi con le migliori etichette delle cantine ospitanti. Il viaggio musicale comincerà con la Serenata Est, presso la Tenuta Della Casa di Cormòns (22 giugno), con musiche che rimandano a esotici scenari d’Oriente. Nella serata dedicata al Nord ci si sposterà nell’Azienda Agricola Specogna di Corno di Rosazzo (24 giugno), dove sarà protagonista il soprano russo Anna Graf, vincitrice del Concorso internazionale di Canto cameristico “Seghizzi” di Gorizia 2025, mentre a Ovest, nella Tenuta Villanova di Farra d’Isonzo, domenica 28 giugno si potranno ascoltare brani di grandi musical affidati alla voce della star internazionale Daniela Pobega. Il percorso terminerà a Sud negli spazi dell’Azienda Agricola Zorutti a Dolegna del Collio dove, sabato 4 luglio, voci e chitarra proporranno ritmi e sonorità tra la Spagna e il Mediterraneo.
Non mancheranno le colazioni in musica che dall’omaggio ad Antonio Salieri nel 2025, quest’anno saranno dedicate a Lorenzo Da Ponte e alle sue “città del cuore”. Matinée in cui il concerto cameristico si sposa a narrazioni e dolcezze, i Da Ponte Café animeranno alcuni suggestivi spazi storici e saranno ciascuno dedicata a uno dei luoghi in cui ha vissuto il celebre librettista. A Palazzo Strassoldo a Gorizia, domenica 21 giugno, il musicista e compositore Marco Maria Tosolini racconterà del periodo goriziano di Da Ponte. Sempre a Palazzo Strassoldo, domenica 28 giugno lo scrittore e studioso Giampaolo Zagonel accompagnerà il librettista a Vienna, dove ha firmato alcuni dei capolavori di Mozart, mentre nel Castello di Spessa domenica 5 luglio il musicista, autore e direttore artistico Vincenzo De Vivo seguirà Da Ponte a New York, dove il letterato si rese appassionato promotore della lingua e cultura italiana, incoraggiando la divulgazione presso il pubblico americano dell’opera lirica.
Prosegue anche nel 2026 la valorizzazione del Patrimonio immateriale UNESCO nella divulgazione della musica popolare e tradizionale con tre appuntamenti itineranti sul territorio. L’Ensemble Basiani, ensemble di Stato della Georgia, si esibirà nel Duomo di Cormòns domenica 21 giugno con una selezione di musiche polifoniche, mentre il “canto a tenore sardo” risuonerà negli spazi del Santuario di Santa Maria Regina dei Popoli in Preval a Mossa giovedì 25 giugno con il gruppo Tenore Romanzesu Bitti. Domenica 28 giugno l’Ensemble di canti e danze popolari del Teatro nazionale di Tirana proporrà nell’antica Chiesa di S. Stefano Protomartire di Giassico a Cormòns la tradizione della iso-polifonia albanese.
A esibirsi negli spettacoli serali e nelle matinée del festival ci saranno anche gli allievi del GO! Borderless Opera Lab, l’Accademia internazionale di perfezionamento nel canto e nelle professioni dell’opera lirica, fondata e cresciuta a Gorizia dal Piccolo Opera Festival grazie ai fondi europei Next-GenerationEU. Fra gli studenti provenienti da Italia, Slovenia, Serbia, Russia, Armenia, Iran e Cile, anche Alina Tabolina che si è esibita durante la conferenza stampa proponendo un brano dell’Aida mentre Federico Lepre ha dato voce a Il Sigillo, entrambi con l’accompagnamento al pianoforte di Francesca Clemente.
Ideale chiusura del festival sarà, domenica 5 luglio, il Gala “Viva la libertà!”. Abbinato al Premio Casanova e ospitato al castello di Spessa, il Premio assegnato a una personalità della cultura contemporanea dall’Associazione Amici di Giacomo Casanova, con la quale il festival collabora, sarà accompagnato da un gala lirico con ingresso su invito che vedrà salire sul palco le artiste di GO! Borderless Opera Lab in un recital dedicato ai personaggi femminili dell’Opera.
Riconosciuto come evento a basso impatto ambientale, Piccolo Opera Festival è reso possibile dal sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia con #iosonofriuliveneziagiulia, della Fondazione Friuli, degli enti del territorio quali i numerosi Comuni partner in Italia e in Slovenia, oltre al contributo di importanti sponsor privati quali AMGA-Gruppo Hera e BCC Venezia Giulia. Per informazioni sul programma, con i riferimenti precisi alle location e agli orari, si può consultare il sito web del festival www.piccolofestival.org
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