Il Piccolo Cielo di Fierascena avvia la riqualificazione di Parco Basaglia, investimento da due milioni di euro

Il Piccolo Cielo di Fierascena avvia la riqualificazione di Parco Basaglia, investimento da due milioni di euro

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Il Piccolo Cielo di Fierascena avvia la riqualificazione di Parco Basaglia, investimento da due milioni di euro

Di I.B. • Pubblicato il 08 Apr 2026
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L’intervento, promosso dalla Regione in collaborazione con Comune di Gorizia, Asugi, Erpac, Soprintendenza ed Esercito, ha richiesto un lungo iter avviato nel 2017 e reso complesso da diversi fattori, tra cui la riorganizzazione sanitaria, la pandemia e le operazioni di bonifica bellica dell’area.

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Nel cuore del Parco Basaglia di Gorizia ha inaugurato oggi “Piccolo Cielo”, nuovo spazio culturale ricavato all’interno dell’ex chiesa delle Stimmate. Un edificio a lungo inutilizzato che torna a vivere grazie a un progetto di rigenerazione urbana e culturale, inserito nella più ampia riqualificazione del parco storico cittadino.

L’area, estesa su 12mila metri quadrati, è uno dei luoghi più simbolici della città, legato alla storia dell’ex ospedale psichiatrico e alla rivoluzione portata da Franco Basaglia. Un contesto segnato da sofferenza e memoria che oggi si apre a una nuova fase, restituendo alla comunità spazi di incontro, produzione culturale e socialità.

«Chi, come il sottoscritto, in passato ha frequentato questo luogo per motivi professionali, ha spesso sentito il peso nel camminare lungo questi sentieri, testimoni silenziosi del dolore e della sofferenza di tante persone che hanno vissuto recluse ed escluse dalla società», ha dichiarato l’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari. Anche per tutto questo, rappresenta una grande gioia e soddisfazione aver contribuito alla realizzazione della prima fase di riqualificazione di questo parco di 12mila metri quadrati che è intitolato a Franco Basaglia, una personalità che, essendo un patrimonio dell’umanità, non può certo dare adito a divisioni o polemiche. Qui è iniziata una rivoluzione straordinaria che deve rendere orgogliose Gorizia e l’intera regione Friuli Venezia Giulia».

Nel corso della cerimonia, Callari ha ribadito il valore storico e civile dell’eredità basagliana: «Se oggi milioni di esseri umani possono vivere nel mondo e all’interno delle nostre comunità come persone, questo lo dobbiamo soprattutto a Franco Basaglia che si è battuto per mettere in pratica l’abolizione delle misure di ospedalizzazione restrittiva dei pazienti psichiatrici, garantendo dignità e diritti civili».

L’intervento, promosso dalla Regione in collaborazione con Comune di Gorizia, Asugi, Erpac, Soprintendenza ed Esercito, ha richiesto un lungo iter avviato nel 2017 e reso complesso da diversi fattori, tra cui la riorganizzazione sanitaria, la pandemia e le operazioni di bonifica bellica dell’area. Il valore complessivo dell’investimento è di circa 2 milioni di euro.

«Oggi è una giornata straordinaria che celebra questo luogo pieno di memoria e di sofferenza di chi ha vissuto escluso dalla società – ha aggiunto Callari –. È una grande gioia poter lavorare a questo progetto: Basaglia è patrimonio di tutto il mondo di cui tutto il Friuli Venezia Giulia deve essere orgoglioso. La ex chiesa era in stato di abbandono e da oggi diventa luogo importante di cultura e incontro, proprio di fronte al Csm, assumendo così un significato ancora più importante».

Il nuovo spazio “Piccolo Cielo” nasce all’interno di questo percorso come hub dedicato alle arti performative, alla formazione e alla partecipazione culturale. Il progetto è stato ideato e sarà gestito dall’associazione goriziana Fierascena, che ne curerà la programmazione per i prossimi otto anni.

«Il progetto Piccolo Cielo oggi è una splendida realtà e il merito va all’incredibile tenacia di Fierascena Aps – ha commentato il consigliere regionale Diego Bernardis –. Voglio rivolgere un plauso particolare a Elisa Menon, cuore pulsante e instancabile dell’iniziativa, e a tutte le maestranze, dai tecnici agli artigiani, che hanno lavorato senza sosta per rendere l’ex chiesa delle Stimmate uno spazio vivo e accogliente».

Bernardis ha sottolineato anche il valore simbolico dell’intervento: «La riqualificazione dell’ex chiesa delle Stimmate è più di un importante intervento edilizio, parliamo di un profondo atto di recupero identitario. Restituire questo immobile storico alla comunità, all’interno di un luogo dal forte valore simbolico come il Parco Basaglia, significa riannodare i fili della nostra memoria cittadina. Rinasce così uno spazio modulare, totalmente ecosostenibile e a impatto zero, in piena sintonia con i valori del nostro territorio e l’eredità di Go!2025».

Il progetto è stato sostenuto dalla Regione attraverso fondi dedicati alle imprese culturali e creative: per il biennio 2025-2026 circa 565mila euro sono stati destinati alla ristrutturazione, mentre quasi 650mila finanzieranno la programmazione.

«Come Regione Friuli Venezia Giulia, abbiamo creduto fin dal primo momento in questa visione, sostenendola con contributi fondamentali – ha aggiunto Bernardis –. Riqualificare per restituire spazi di aggregazione è una priorità dell’amministrazione regionale. Dimostriamo ancora una volta, con i fatti, di essere al fianco di chi propone progettualità serie per far crescere la nostra comunità».

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sindaco Rodolfo Ziberna, gli assessori comunali Patrizia Artico e Fabrizio Oreti, il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana e il direttore sociosanitario Giulio Antonini.

«Quello che inauguriamo oggi è un importante lavoro di squadra in compresenza tra Comune, Regione, Asugi ed Erpac – ha evidenziato il sindaco Ziberna –. Parco Basaglia è un luogo del cuore, ma anche di grande sofferenza, in cui un eroe, contro tutti, ha rivoluzionato la psichiatria, lasciando un’eredità per il mondo».

Per Asugi, il direttore generale Antonio Poggiana ha sottolineato la prospettiva futura dell’intervento: «Quello di oggi è il primo passo di riqualificazione del parco che sarà più lunga e complessa. Tanti edifici restano inutilizzati e ci stiamo già muovendo per riqualificarli, a partire dall’edificio centrale che riporta alla memoria di Basaglia ancora con il suo storico studio all’interno».

“Piccolo Cielo” ospiterà spettacoli dal vivo, laboratori, incontri, presentazioni e percorsi formativi, tra cui una scuola per operatori culturali impegnati nel teatro sociale. L’obiettivo è trasformare lo spazio in un punto di riferimento stabile per la città e per il territorio.

La giornata inaugurale prosegue con il concerto jazz dei Daykoda alle 19, mentre nei prossimi giorni prenderanno il via le prime rassegne: “Atmosfera onirica” da giovedì 8 a sabato 11 aprile e “Atmosfera futura” dal 16 al 19 aprile. Il calendario, consultabile online, accompagnerà la primavera con un programma articolato fino a giugno.

«Ringrazio tutti i soggetti istituzionali e associativi che hanno fatto squadra per raggiungere questo traguardo – ha concluso Bernardis –. Il Piccolo Cielo da oggi è un patrimonio di tutti: l’impegno, adesso, è farlo vivere ogni giorno, rendendolo un vero crocevia di idee, arte e socialità per tutto il Goriziano». 

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