Peteano ricorda i tre carabinieri uccisi nell’attentato del 1972

Peteano ricorda i tre carabinieri uccisi nell’attentato del 1972

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Peteano ricorda i tre carabinieri uccisi nell’attentato del 1972

Di Redazione • Pubblicato il 30 Mag 2026
Copertina per Peteano ricorda i tre carabinieri uccisi nell’attentato del 1972

Commemorato il 54° anniversario della strage costata la vita al brigadiere Antonio Ferraro e ai carabinieri Donato Poveromo e Franco Dongiovanni. Presenti autorità civili, militari e religiose.

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Si è svolta questa mattina a Peteano, nel comune di Sagrado, la commemorazione del 54° anniversario dell’attentato dinamitardo del 31 maggio 1972, nel quale persero la vita nell’adempimento del proprio dovere il brigadiere Antonio Ferraro e i carabinieri Donato Poveromo e Franco Dongiovanni.

La cerimonia si è tenuta in un clima di profondo raccoglimento e ha visto la partecipazione delle principali autorità civili, militari e religiose del territorio isontino. In rappresentanza del comandante della Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia, generale di brigata Gabriele Vitagliano, era presente il capo di Stato maggiore e vicecomandante della Legione, colonnello Luciano Giuseppe Torchia. Ad accogliere gli intervenuti è stato il comandante provinciale dei carabinieri di Gorizia, colonnello Massimiliano Bolis.

Alla commemorazione hanno partecipato anche i familiari dei tre militari caduti, ai quali è stata rinnovata la vicinanza delle istituzioni e della comunità presente.

Momento centrale della cerimonia è stata la rievocazione dell’attentato, accompagnata dalla lettura della motivazione del decreto di concessione della Medaglia d’argento al valor civile alla memoria conferita ai tre carabinieri. Successivamente sono stati resi gli onori ai caduti con la deposizione di quattro corone d’alloro davanti al monumento eretto in loro ricordo.

Alla deposizione hanno preso parte il colonnello Torchia, il prefetto di Gorizia Ester Fedullo, l’ispettore regionale dell’Associazione nazionale carabinieri, generale di corpo d’armata Michele Cristoforo Ladislao, e i sindaci di Sagrado Marco Vittori, Savogna d’Isonzo Luca Pisk e Gradisca d’Isonzo Alessandro Pagotto.

La celebrazione si è conclusa con la lettura della “Preghiera del carabiniere” e con la benedizione impartita dal cappellano militare della Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia, don Albino D’Orlando.

A oltre mezzo secolo da quel tragico attentato, l’Arma dei carabinieri ha rinnovato il ricordo dei tre giovani militari, sottolineandone l’esempio di dedizione, sacrificio e fedeltà alle istituzioni democratiche e alla collettività.

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