LA MOSTRA
Peripheral Memories, dieci artisti raccontano la storia di Monfalcone
Il progetto di IoDeposito reinterpreta la storia industriale del territorio attraverso le inedite prospettive di dieci artisti contemporanei.
Ad arricchire l'open day dei musei di questa mattina che ha coinvolto tutta Monfalcone, è stato anche il Museo della Cantieristica di Panzano che nelle sue sale ospita “Peripheral Memories”, il progetto dell'associazione IoDeposito. Questo reinterpreta la storia industriale del territorio attraverso le inedite prospettive di dieci artisti contemporanei internazionali. La mostra, a ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico da domani, venerdì 17 novembre, fino al 7 gennaio.
In mattinata ha avuto luogo la visita guidata speciale per gli studenti delle classi terze della scuola media Della Torre di Gradisca. All'iniziativa era presente l'assessore alla cultura Luca Fasan. “Oggi è una giornata straordinaria per la città – sono le parole dell'assessore Fasan – è importante conoscere il nostro passato e le nostre radici per comprendere il futuro”.
Il momento clou dell'evento è stato quello della cerimonia di donazione delle opere delle artiste Neja Tomšič e Andreja Kargačin (presenti all'evento) alla città e alle aziende che le hanno ospitate in residenza. Oltre all'assessore Fasan, erano presenti il direttore del Museo del Mare di Pirano Franco Juri, Chiara Isadora Artico curatrice del festival e presidente di IoDeposito, Lucio Sabbadini di Cluster MareFvg, Odilo Simonit di Cantiere Alto Adriatico Custom, l'artista Andreja Kargačin - collegatosi da remoto - e Paola Vian di Veleria Hannibal.
Grazie alle residenze artistiche nei territori del Friuli Venezia Giulia, e concentrandosi sul contesto di Monfalcone e sulle sue unicità , gli artisti hanno potuto lavorare a contatto con la popolazione. Lo hanno fatto co i musei e con le aziende locali, proponendo una sfaccettata indagine sociale e culturale che viene restituita in mostra agli occhi del visitatore in chiave estetica e simbolica.
Sono dieci le graffianti voci creative che sono entrate nelle aziende e nei siti di archeologia industriale, hanno conosciuto gli imprenditori e i lavoratori, intervistato i cittadini, ricercato fotografie e documenti in archivi e musei, studiato l'ambiente naturale e la sua antropizzazione. Gli artisti si sono così nutriti delle suggestioni provenienti dal settore nautico e navale, che da decenni rappresenta il cuore produttivo dell'area e, muovendosi tra i patrimoni del territorio, hanno realizzato opere d'arte in grado di evocarne l'identità produttiva, con forme, materiali, gesti, elementi sensoriali.
Così le poesie tradotte in diverse lingue dalla serba Andreja Kargačin e scritte sulle vele di International H Sailmaker rappresentano la stratificazione socio-culturale prodotta dalla la presenza dei cantieri navali a Monfalcone, mentre l'opera video della slovena Neja Tomšič valorizza la cura, l'intimità e la maestria artigianale di Cantiere Alto Adriatico Custom nella ristrutturazione della storica imbarcazione “Galeb” che racconta dell'incontro tra l'arte del passato con le tecnologie delle eccellenze regionali nel settore nautico-navale.
La cerimonia di donazione ha visto protagoniste queste due opere che le artiste hanno donato alla città . I prodotti artistici sono stati conferiti ad Alto Adriatico Custom e a International H Sailmaker. In mostra sono visibili anche le opere materiche, installative e video-artistiche di Boris Beja (Slovenia), Nathalie Vanheule (Belgio), Deimion van der Sloot (Olanda/ Argentina), Laura Santamaria, Claudio Beorchia (Italia), Alice Mestriner & Ahad Moslemi (Italia, Iran), Yilin Zhu (Cina).
Il progetto Peripheral MemoriesPeripheral Memories esplora il legame tra la storia, il territorio della Regione Friuli Venezia Giulia e le aziende che lo caratterizzano, utilizzando l'arte contemporanea come strumento trasformativo. Si concentra sul processo di sviluppo e disinvestimento industriale nelle zone di confine del nord-est, come le Alpi Giulie, il Carso, la pedemontana Udinese e l'Isonzo. Durante il "secolo breve", queste aree sono state oggetto di crescita economica post-bellica e militarizzazione a causa della loro posizione di confine.
Tuttavia, con la fine della Guerra fredda, si è verificato un processo di disinvestimento che ha lasciato tracce visibili come ex caserme e fabbriche nel paesaggio: luoghi che rappresentano l'idea di Carso e cinta Giuliana come confine tra occidente e oriente. In questo scenario Peripheral Memories è anche la valorizzazione di saperi produttivi che aziende tutt'oggi attive tramandano da decenni. Queste imprese hanno nel loro settore di appartenenza una valenza simbolica: legate alla tradizione, alla storia e alla cultura del luogo, sono state capaci di aprirsi all'innovazione anche tramite la collaborazione con il settore creativo.
Visite guidate e laboratori artisticiSono previste visite guidate gratuite alla mostra Peripheral Memories per i sabati 25.11, 9.12, 23.12 e 6.01 dalle 16:00 alle 18:00 (è gradita prenotazione a prenotazioni@iodeposito.org). Sono inoltre previsti, su prenotazione e nelle stesse giornate e orari delle visite guidate speciali, laboratori artistici gratuiti dai 6 ai 14 anni, con prenotazione obbligatoria allo stesso indirizzo mail.
Per i genitori e accompagnatori delle bimbe, dei bimbi e degli adolescenti, nelle giornate di laboratorio le visite guidate al Museo della Cantieristica sono offerte al prezzo ridotto di 5 euro per l'ingresso e di 4 euro per la visita. Per info e prenotazioni, si potrà scrivere a prenotazioni@iodeposito.org o visitare il sito www.bsidewar.org. Da domani al 7 gennaio, si potrà visitare l'esposizione nelle giornate di lunedì, venerdì, sabato e domenica, dalle ore 10 alle ore 18.
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