Per-Forma, la birra artigianale diventa linguaggio performativo nelle residenze a Gorizia

Per-Forma, la birra artigianale diventa linguaggio performativo nelle residenze a Gorizia

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Per-Forma, la birra artigianale diventa linguaggio performativo nelle residenze a Gorizia

Di I.B. • Pubblicato il 04 Giu 2026
Copertina per Per-Forma, la birra artigianale diventa linguaggio performativo nelle residenze a Gorizia

Tre progetti under 35 esplorano fermentazione, convivialità e confine con il tutoraggio di Giuliano Scarpinato. Restituzioni attese al festival In\Visible Cities tra fine agosto e inizio settembre.

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Fino al 12 giugno Gorizia ospita le residenze artistiche di Per-Forma, il progetto che ogni anno coinvolge artisti, ricercatori e imprenditori per raccontare un settore produttivo attraverso il legame con i territori del Friuli Venezia Giulia. La birra artigianale diventa così punto di partenza per un percorso che intreccia ricerca storico-etnografica, linguaggi artistici contemporanei e processi di innovazione culturale.

La quinta edizione, promossa da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con Associazione Le Donne della Birra, Birrificio Artigianale Antica Contea, Birrificio Garlatti Costa, Comune di Gorizia e Zona K, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Gradisca d’Isonzo, culminerà con le restituzioni pubbliche in programma nell’ambito della nuova edizione del festival In\Visible Cities tra fine agosto e i primi di settembre.

Dopo una call internazionale rivolta ad artiste e artisti under 35, il progetto ha selezionato tre residenze che saranno sviluppate in regione sotto il tutoraggio dell’autore e regista Giuliano Scarpinato. Le creazioni si concentrano sul mondo della birra artigianale e sul contesto di un territorio di confine in cui culture, lingue e tradizioni si sono intrecciate nel tempo. Ne nasceranno performance site specific e community specific, costruite a partire dalle relazioni tra artisti ospiti, tutor e realtà produttive coinvolte.

Tra i lavori selezionati figura “FERMENTO – Se potessi sentirti crescere” di Corrado Cerutti e Maya Schrödl, artisti attivi a Basilea, che indagano il processo di fermentazione come esperienza biologica, sonora e relazionale. Attraverso registrazioni ambientali, sonificazioni, improvvisazione musicale e video, il progetto trasforma le trasformazioni invisibili della produzione brassicola in una metafora di cambiamento collettivo.

Il collettivo TRA.tTE. – Traslochi Teatrali, composto da Giada Fasoli, Elisa Ciofini e Matilde Savorosi, propone invece “Fermenti – Tavole di confine”, che trasforma i luoghi della convivialità legati alla birra artigianale in spazi teatrali interattivi. Il pubblico sarà coinvolto in un’esperienza immersiva tra monologhi a tavolo, degustazioni e dispositivi digitali, con un intreccio di drammaturgia contemporanea e ritualità sociale.

A piazza Transalpina è invece dedicato il progetto di Marco Trotta, attore e autore diplomato alla Civica Paolo Grassi di Milano, che parte dallo spazio simbolo del confine tra Italia e Slovenia e dall’esperienza del Borderless Beer Fest. La performance restituisce storie di lavoro, relazioni e cooperazione transfrontaliera attraverso un linguaggio che combina narrazione, suono e video.

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